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Stampa agricola. Il Consiglio Nazionale UNAGA nomina i vicepresidenti e fa il punto su Expo 2015, l’attività delle ARGA e la crisi del settore editoriale

La presidenza UNAGA: Roberto Zalambani, Efrem Tassinato, Mimmo Vita, Giovanni Rossi (FNSI)

La presidenza UNAGA: Roberto Zalambani, Efrem Tassinato, Mimmo Vita, Giovanni Rossi (FNSI)

Decisioni importanti quelle assunte dal Consiglio Nazionale UNAGA, di cui ARGAV fa parte, nella seduta del 22 marzo u.s. La foto documenta alcuni momenti della riunione, che come si sa ha cadenza bimestrale e che, come abitudine per la sessione primaverile, si è tenuta a Roma presso la sede della FNSI.

Nomina dei vicepresidenti. Vediamole in sintesi: la più importante è la nomina dei due vice presidenti, andata alla presidente  dell’ARGA Sardegna Mariella Cossu (all’unanimità, con funzioni di Vicario) e al presidente dell’ARGA Friuli Venezia Giulia Carlo Morandini (a maggioranza). La votazione si era resa necessaria per la vacanza delle due vice presidenze; la prima per l’autoscioglimento dell’ARGA Puglia e quindi con la decadenza di Roberto De Petro da presidente dell’ARGA e da vicepresidente UNAGA. La seconda perché non votata all’ ultimo Congresso UNAGA, tenutosi a Bari nell’ottobre scorso.

Expo 2015. Altrettanto importante è il “via libera” dato alla Giunta UNAGA, ora composta dal presidente nazionale Mimmo Vita, dal segretario Roberto Zalambani, dal tesoriere Efrem Tassinato e dai neo vice presidenti, per le azioni presentate in vista di EXPO Milano 2015. Unaga si sta impegnando per chiudere rapporti di collaborazione specialmente con Padiglione Italia, al fine di favorire la maggior diffusione sia in Italia che all’estero, della conoscenza dell’evento meneghino. In particolare attraverso le relazioni internazionali, UNAGA è membro di IFAJ (i giornalisti agricoli mondiali) e di ENAJ (il network della Commissione europea dei giornalisti agricoli), si opererà affinchè i colleghi giornalisti trattino di Expo2015 sulle loro testate comunicando l’evento; e perché vengano a Milano ed in Italia, scoprendo  assieme ad Expo le eccellenze agroalimentari, culturali e ambientali del Bel Paese. In agenda meetings, educationals, workshop, eventi esperienziali.

Le attività delle associazioni regionali. Durante l’incontro si è parlato delle attività delle ARGA, con al centro tematiche di grande valore, come la situazione nella Terra dei Fuochi e le produzioni agricole per le quali da tempo si è attivata ARGA Campania. O la valorizzazione dei prodotti nati dalle coltivazioni nelle terre frutto dei sequestri mafiosi: EthiCatering di Roma ha proposto il suo menù a base di eccellenze provenienti da terreni confiscati alle mafie e confezionati nelle carceri italiane. Andrea Guolo, Segretario dell’ARGA dell’Emilia Romagna ha ricordato lo spettacolo teatrale di grande successo “Mafie in pentola. Libera terra, il sapore di una sfida” da lui scritto e interpretato dalla moglie, l’attrice Tiziana Di Masi ( il volume d’affari complessivo dell’agromafia sale a circa 14 miliardi di euro nel 2013, con un aumento record del 12% su due anni fa, in netta controtendenza rispetto alla fase recessiva del Paese perché la criminalità organizzata trova terreno fertile proprio nel tessuto economico indebolito dalla crisi, secondo Coldiretti). Ma ogni ARGA è attiva sul proprio territorio con parecchie iniziative info-formative. A questo proposito, anche su sollecitazione del presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Giovanni Rossi – come sempre squisitamente presente ai lavori di UNAGA dove ha delineato un quadro della professione molto difficile (irreversibile?) sul piano sindacale e del riconoscimento della professionalità, e per il quale la Federazione si sta spendendo anche in favore dei meno tutelati (cioè i Freelance e gli Uffici Stampa), altro pilastro dell’attività 2014 (e anni seguenti) sarà quella di accompagnare l’Ordine nazionale dei Giornalisti e quelli regionali nelle iniziative obbligatorie per la formazione permanente degli iscritti alla categoria. L’impegno UNAGA, ovviamente ruoterà attorno ai temi che sono propri dell’Unione (Agricoltura ,Alimentazione, Ambiente, > Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili).

Presto l’annuario UNAGA. Altre decisioni sono state assunte per il miglioramento del sito (www.unaganews.org), i rapporti internazionali (nomina della presidente dell’ARGA Emilia Romagna Lisa Bellocchi a responsabile), la realizzazione dell’Annuario UNAGA, la continuazione del lavoro della Commissione Statuto e Regolamento nella quale entra il segretario Roberto Zalambani, la attivazione a breve della ARGA Toscana, finora associata a quella dell’Emilia Romagna. Un ottimo lavoro, che sicuramente produrrà i suoi frutti.

(Fonte: UNAGA)

Teatro civile anti-contraffazione. Parte dal Veneto il progetto “Tutto quello che sto per dirvi è falso”. Spettacolo in scena il 4 ottobre 2013 al Teatro Goldoni di Venezia.

cartolina-webUn progetto teatrale che sappia seminare cultura della legalità, che parta dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori. Parte dunque dal fenomeno contraffazione come problema sociale, prima ancora che economico, lo spettacolo TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO – scritto dal giornalista-drammaturgo Andrea Guolo e interpretato da Tiziana Di Masi diretta da Maurizio Cardillo – che dà evidenza a un fenomeno sul quale oggi serve un contrasto forte e condiviso con azioni diversificate di sensibilizzazione sociale.

Teatro della consapevolezza. “Il problema della contraffazione assume sempre di più una vasta dimensione in tutti i settori produttivi del nostro Paese, minacciando e inquinando il sistema dello sviluppo sociale, drogandone l’economia – osserva infatti Di Masi -. È dunque necessario attivarsi attraverso buone pratiche di coesione sociale per confinare e risolvere il fenomeno che inesorabilmente minaccia la nostra economia, la salute e la sicurezza dei consumatori finali”. Per questo Di Masi, da tempo impegnata sul fronte del teatro di impegno sociale e tuttora in tour con “Mafie in pentola” (dedicato all’esperienza di Libera Terra), ha dato vita al progetto che – in linea con il programma del Ministero dello Sviluppo Economico Sentinelle Anticontraffazione – oggi mette in relazione istituzioni, mondo produttivo e società civile per un’inedita formula di “teatro della consapevolezza”, della conoscenza e della coscienza, attraverso un processo dialettico con il pubblico.

4 ottobre 2013, lo spettacolo va in scena al Teatro Goldoni di Venezia. Il progetto TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO ha trovato la convergenza in piena sintonia di obiettivi della Regione del Veneto-Assessorato all’Agricoltura e Tutela del Consumatore, del tavolo congiunto Sistema Moda Veneto (Confindustria, Confartigianato, CNA, Confesercenti), delle principali Associazioni dei consumatori del Veneto e di soggetti impegnati statutariamente nella lotta alla contraffazione. Ma non solo, Il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea hanno concesso il loro patrocinio. La produzione, diretta dalla vicentina La Piccionaia-I Carrara teatro stabile d’innovazione, è l’esito di un percorso artistico complesso, frutto di un lavoro d’inchiesta approfondito, e porterà al debutto lo spettacolo il 4 ottobre 2013 al Teatro Goldoni di Venezia. Tra luglio e settembre 2013 il lavoro è stato presentato, in fase di studio, in occasione di alcune anteprime tra Veneto ed Emilia Romagna.

Nocità per la salute della quasi totalità delle contraffazioni, anche alimentari. Dopo il debutto autunnale, nelle piazze italiane, nella aziende e nei teatri, nei luoghi del confronto sociale ed economico del Paese, si “consumeranno” veri e propri processi educativi/informativi. Attraverso la forza divulgativa ed emozionale di una proposta teatrale dal taglio ironico, pungente, ma vero, TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO andrà a coinvolgere consumatori, imprenditori e istituzioni sull’urgenza di un intervento mirato alla soluzione di un fenomeno che ha ripercussioni sociali pesanti. TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO pone l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti – dai giocattoli all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari e ai farmaci – e sull’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino/consumatore diviene parte (e complice) nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto. Inoltre questo progetto pone l’accento sul danno economico diretto che impatta sulle comunità. Il giro d’affari della contraffazione, che soltanto in Italia è stimato a 6,9 miliardi di euro, sottrae infatti 110 mila posti di lavoro regolari e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola.

(Fonte: Confartigianato del Veneto)

I sapori dimenticati della cucina italiana in aiuto a Chefs Sans Frontières

(di Renzo Michieletto, socio ARGAV) Assolutamente da non perdere! Stiamo parlando del volume “La cucina ritrovata”, scritto con passione da reporter non professionisti e curato dal collega Andrea Guolo, presentato ai soci ARGAV al Wigwam ad Arzerello di Piove di Piove di Sacco lo scorso 25 giugno. Un libro di circa 350 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale.

Attraverso il cibo, uno spaccato di storia dell’Italia. Il libro rappresenta una sorta di testamento della “biodiversità culinaria”, ovvero un sunto di quelle ricette popolari antiche e preziose che stanno rischiando di scomparire, e dunque  di essere dimenticate. L’opera, alla quale ha collaborato anche il nostro associato ARGAV Gian Omar Bison, si presenta con uno stile tutt’altro che accademico, tanto che alla fine diventa qualcosa di più di un semplice ricettario o guida alla ristorazione. Gli Autori riescono infatti a dipinge, tramite il cibo, uno spaccato di storia e della società del nostro Paese, che non ha eguali al mondo per la varietà della propria offerta enogastronomica.

Ricavato della vendita del libro a Chefs Sans Frontières. “La cucina ritrovata” consente così al lettore di disporre di uno strumento diverso dalle tradizionali guide in circolazione: l’appassionato di cucina potrà infatti individuare quei ristoranti dove gustare piatti rari o praticamente estinti, ma anche proposte diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale. Il libro (Morellini Editore, prezzo di listino euro 17,90) esce in questi giorni nelle migliori librerie italiane e rappresenta la prima opera scritta direttamente da recensori de il mangione.it il portale per antonomasia della ristorazione italiana che attualmente conta oltre 150.000 utenti registrati e ospita un patrimonio di circa 50.000 recensioni on-line e che devolverà gli introiti derivanti dalla vendita del libro all’associazione “Chefs Sans Frontières”, onlus che si occupa del recupero di ragazzi di strada africani che avranno la possibilità di acquisire una formazione di chef.