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2018 Anno del cibo italiano: nominati i 13 esperti del Comitato tecnico di coordinamento, tra Petrini, Farinetti, Bottura, Cottarella, Calabrese e Montanari anche “l’artigiano della pizza” napoletano Enzo Coccia

Il Ministro Franceschini (Cultura e Turismo) ha approvato la direttiva che dedica il 2018 “Anno del cibo italiano“. Attraverso la costituzione di un apposito Comitato e la stretta collaborazione con il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), saranno promosse iniziative e azioni in grado di rappresentare durante l’anno la produzione eno-gastronomica e la cucina italiana come grandi attrattori turistici del nostro Paese.

I 13 esperti del Comitato. Franceschini ha nominato i 13 esperti di chiara fama che faranno parte del Comitato Tecnico di Coordinamento presieduto dal direttore generale Turismo del MiBACT, Francesco Palumbo: 1) Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, 2) Oscar Farinetti, imprenditore e presidente fondazione E. di Mirafiore 3) Cristina Bowerman, presidente Ambasciatori del Gusto 4) Massimo Bottura, chef 5) Riccardo Cottarella, presidente dell’Unione Internazionale Enologi 6) Giorgio Calabrese, medico nutrizionista e docente di Alimentazione e Nutrizione umana all’Università del Piemonte Orientale 7) Marco Gualtieri, presidente di Seeds&Chips 8) Claudia Sorlini vice presidente del Touring Club Italiano, già professore ordinario di Microbiologia Agraria all’Università degli Studi di Milano e membro della Steering Committee of the EU Scientific Programme for Expo 2015 9) Enzo Coccia, pizzaiolo 10) Elisabetta Moro, professore ordinario di Antropologia culturale e Tradizioni Alimentari del Mediterraneo all’Università suor Orsola Benincasa di Napoli 11) Mauro Rosati, direttore Generale Fondazione Qualivita 12) Massimo Montanari, professore ordinario di storia dell’Alimentazione e presidente di Casa Artusi 13) Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea

Azioni rivolte all’estero. Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e Mipaf attueranno una completa ricognizione di prodotti agricoli e agroalimentari di eccellenza, ricette della cultura alimentare e culinaria dei territori italiani, circuiti ed itinerari di offerta enogastronomica, eccellenze di conoscenze e sapere. Questi interventi sono funzionali anche al rafforzamento di itinerari interregionali di offerta turistica, in coerenza con il lavoro già realizzato con il 2016 Anno dei Cammini e il 2017 Anno dei Borghi. Dell’infinito patrimonio italiano, verrà promossa la conoscenza internazionale, con particolare riferimento all’organizzazione di esperienze gustative relative ai prodotti a denominazione di origine e ad indicazione geografica. Insieme al MAECI (Ministero degli Affari Esteri)  ed agli Istituti Italiani di Cultura all’estero, verrà realizzata una grande campagna di comunicazione internazionale sul brand Italia. Inoltre, il progetto “Vivere all’italiana” consentirà una promozione della lingua italiana, arte e cultura, archeologia e sistema museale, enogastronomia, università e ricerca, scienza e tecnologia, design, industria culturale e creativa, sport, territori. Insieme al Mipaaf, al Maeci e al Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) verrà promossa la cucina italiana di qualità. Attraverso l’organizzazione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura presenteranno i prodotti alimentari di eccellenza rappresentativi dell’Italia e del gusto italiano a milioni di consumatori nel mondo, in prosecuzione delle tematiche di Expo Milano 2015.

Favorito l’accesso al credito delle imprese del settore turistico-culturale-enogastronomico. Verrà definito un accordo tra Ministero e Cassa Depositi e Prestiti per sviluppare i servizi di accoglienza (informazione, didattica, visite guidate, agri-musei, etc.) rivolti ai turisti presenti lungo gli itinerari di turismo lento. L’obiettivo è favorire l’accesso al credito delle imprese operanti nel settore turistico-culturale e del turismo enogastronomico con investimenti diretti allo sviluppo di prodotti agricoli ed enogastronomici che possano arricchire i percorsi di visita. In tutta Italia il Mibact compone, selezionando e patrocinando iniziative regionali e territoriali, il Calendario delle Attività dell’Anno del Cibo. Un lungo cartellone di eventi, un grande viaggio da Nord a Sud del Paese, che rappresenterà un ulteriore elemento di attrattività per i turisti di tutto il mondo. Particolare attenzione sarà dedicata ad una campagna di comunicazione, anche sui social, da realizzarsi insieme ad Enit. E’ in corso di realizzazione una piattaforma informativa orientata, oltre che alla diffusione delle iniziative realizzate, all’approfondimento e alla divulgazione dei temi trattati dall’Anno del Cibo.

Fonte: Servizio stampa Mipaaf