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19-20 febbraio 2016, tornano a Padova le arance di “SOS Rosarno”

Sos RosarnoPer il quinto anno consecutivo, AltrAgricoltura Nord Est, alcuni Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) della provincia di Padova, la Casa dei Diritti Don Gallo e diverse associazioni ambientaliste e di base, riportano a Padova la campagna “SOS Rosarno”. L’iniziativa ha le sue radici nelle rivolte di Nardò (LE) e Rosarno (RC), dove alcuni anni fa centinaia di braccianti hanno dato vita a proteste e scioperi contro lo sfruttamento del caporalato, del lavoro nero e per un salario più dignitoso.

Diritti e dignità di chi lavora nelle campagne. Afferma in una nota AltrAgricoltura Nordest: “SOS Rosarno intende legare la difesa del salario, dei diritti e della dignità di chi lavora nelle campagne, al sostegno dei piccoli produttori biologici strozzati dalla mafia e dai prezzi irrisori (20/25 centesimi per Kg di clementine, le arance molto meno) corrisposti loro dalla Grande Distribuzione Organizzata. In questa scelta sta l’importanza e la forza della campagna SOS Rosarno: fare di tutto per sostenere i braccianti migranti che un sistema feroce ricaccia periodicamente nelle campagne del Sud e contemporaneamente far sì che qualcuno possa vendere gli agrumi ad un prezzo tale da assumere regolarmente dei lavoratori che con i loro guadagni alimentino l’economia locale, affittando case, facendo la spesa, sostenendo l’agricoltura sana e arricchendo il territorio di intelligenze e cultura”.

Costruire un circuito più equo e sostenibile è possibile. Continua la nota: “Molti rifugiati della Casa Don Gallo – che quest’anno partecipa alla campagna – conoscono bene le condizioni di lavoro e di vita nelle tante Rosarno d’Italia dove si produce il blasonato “made in Italy”: anche loro hanno raggiunto quelle campagne e ciclicamente c’è chi decide di tornare pur di racimolare un po’ di denaro.  Per questo motivo anche loro hanno deciso di dare un piccolo, ma concreto contributo per far conoscere ai cittadini di Padova qual è il sistema di produzione e distribuzione degli agrumi nelle Piane di Rosarno e Sibari, quali sono i meccanismi istituzionali, economici e sociali che produco una massa di lavoratori invisibili e senza diritti, e come è possibile costruire concretamente un circuito più equo e sostenibile, capace di riconoscere una più adeguata remunerazione ai lavoratori della terra (braccianti e piccoli produttori contadini) e dell’intera filiera agroalimentare”.

Una “quota per l’alternativa”. Conclude la nota: “Sostenere SOS Rosarno, far crescere quindi il peso di questi produttori nel mercato dei prodotti alimentari, significa partecipare alla costruzione di un sistema agroalimentare alternativo a quello della grande distribuzione le cui logiche innescano inevitabilmente processi di impoverimento dei piccoli produttori di qualità, sfruttamento, razzismo, perdita della sovranità alimentare, concentrazione delle terre o il loro abbandono. Tuttavia chi aderisce alla campagna fa molto di più. Da sempre infatti gli attivisti e i produttori di SOS Rosarno hanno avuto l’intelligenza e la determinazione di guardare oltre il proprio territorio e al proprio ambito specifico d’intervento. L’associazione infatti è impegnata a rafforzare progetti simili in altre regioni d’Italia e a valorizzare cooperative di piccoli produttori e trasformatori di qualità. Con il “fondo di solidarietà” (che è stato ribattezzato “quota per l’alternativa”), alimentato da una quota del prezzo di ogni prodotto, vengono inoltre finanziate tutte quelle istanze e lotte con cui l’associazione si identifica: in particolare quelle contro la devastazione dell’ambiente, il saccheggio dei territori, l’esproprio della ricchezza e della democrazia. Tutto avviene con la massima trasparenza visto che la “quota per l’alternativa” – e tutte le altre voci che formano il prezzo dei prodotti – così come la scelta delle organizzazioni e delle lotte che vengono sostenute sono ampiamente rese pubbliche nei documenti e nel sito dell’associazione”.

Dal 19 al 20 febbraio in alcuni punti di Padova, verranno allestiti dei banchetti informativi e sarà possibile assaggiare le arance dei produttori di “SOS Rosarno”, chi vorrà lasciare un contributo a sostegno della campagna potrà portarle a casa in omaggio. La campagna SOS Rosarno sarà presente nelle seguenti piazze: 19-20 febbraio in Piazza dei Signori dalle ore 10:00 alle ore 15:30; 19 febbraio,  nella Casa dei Diritti Don Gallo in via Tommaseo 90; 20 febbraio al Mercato Contadino dell’Associazione “Campi Colti” in via Ticino presso il C.S.O. Pedro dalle 10-13.

Fonte: AltrAgricoltura Nord Est