La ricerca della perfezione delle armonie di sapore dolce e acido, della croccantezza, dell’aroma persistente che si sprigiona dalle foglie di un verde fresco è l’ultima frontiera degli orticoltori lusiani, riuniti nel Consorzio di tutela del presidente Alessandro Braggion. Ma il gusto va a braccetto col perseguimento della sostenibilità ambientale e col risparmio energetico.
Dimostrazioni in campo. Il pomeriggio di mercoledì 28 settembre è stato interamente dedicato a fare il punto sulla coltura della lattuga con l’organizzazione del Consorzio, del Mercato di Lusia, di Veneto agricoltura e le associazioni di categoria. Dapprima le ditte sementiere, i produttori di teli per pacciamatura e di macchine agricole, si sono dati appuntamento con i produttori ed i giornalisti agroalimentari nei campi prova di lattughe dell’azienda di Mauro Magon, per alcune dimostrazioni in campo. Fra le novità introdotte, alcune macchine agricole che preparano il terreno per il trapianto dell’insalata in una sola operazione, risparmiando carburante ed evitando di calpestare più volte il suolo e mantenerlo integro. Nuovi anche i teli per pacciamatura (che proteggono i filari di insalata dalle erbe infestanti) completamente biodegradabili, perché a base di amido di mais e oli vegetali.
Infine, il momento del pannel test, il primo autunnale ed il secondo in assoluto, ossia di una vera e propria prova di gusto, con l’assaggio da parte dei giornalisti specializzati, fra cui alcuni soci Argav, di dieci varietà (cultivar) di insalata, nelle due tipologie Cappuccia e Gentile. In un apposito tavolo allestito al ristorante Al ponte di Lusia, sotto la guida dell’esperto Renato Maggiolo, i valutatori hanno assaggiato le foglie di lattuga e compilato una scheda per ciascun cultivar, indicando un voto per l’aspetto fisico, la croccantezza, l’aromaticità, il sapore. Questa prova è particolarmente rilevante perché servirà ad orientare i produttori e le sementiere verso la varietà che si presenta più gradevole al palato e alla vista, oltre che possedere caratteristiche tecniche adatte alla coltivazione. Gli assaggi hanno premiato gli sforzi dei selezionatori di tre nuovi cultivar di Gentile, la Dalmation di Rijk Zwaan (329 punti), e le due sperimentali 13zs692 di Zeeta seeds (317 punti) e Bvp9414 di Valmorin (302). Fra le Cappucce c’è stata la riconferma delle varietà premiate nel pannel test di primavera: l’ormai certa Ghibli di Isi (353,5 punti), la new entry Amalizia di Vilmorin (324 punti) e la riconfermata Maditta di Enza Zaden (294 punti).
La giornata si è conclusa con una degustazione a buffet di sfiziosità a base di Insalata di Lusia Igp e di tutte le verdure stagionali prodotte in loco, preparate dal giovane chef Enrico Rizzato del ristorante Al ponte che rende unica la sua cucina attraverso l’uso delle orticole del territorio.
(fonte Coldiretti Rovigo)
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