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Privatizzazione dell’acqua: il parere di Acli Terra Sicilia

Nicola Perricone, Presidente Acli Terra Sicilia

Acli Terra Sicilia condivide la campagna referendaria che è stata promossa dalle Acli e da Acli Terra nazionale sulla privatizzazione dell’acqua. “Ci auguriamo che a livello nazionale si raggiunga il risultato che è stato ottenuto in Sicilia”, afferma Nicola Perricone, presidente regionale di Acli Terra, “dove con 53 voti a favore e 25 contrari, l’Ars ha approvato, a scrutinio segreto, l’articolo 50 della finanziaria regionale, che prevede il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua in Sicilia”.

Acqua, un bene comune. La campagna referendaria rappresenta un’occasione per proseguire l’azione di tutela dei diritti delle aziende agricole, di difesa dell’economia quotidiana delle famiglie. “Condividiamo l’iniziativa perché consideriamo l’acqua un bene comune, un diritto fondamentale dell’uomo”, prosegue Perricone, “e ci impegniamo anche dall’Isola a raccogliere le firme per i tre quesiti referendari depositati in Corte di Cassazione il 31 marzo 2010, che puntano sostanzialmente a reintrodurre nell’ordinamento giuridico la possibilità di affidare la gestione dell’acqua a soggetti di diritto pubblico”. Trovate sul sito www.acliterrasicilia.it l’elenco dei referenti provinciali per la raccolta delle firme.

(fonte Acli Terra Sicilia)