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Question time: Paolo Caratossidis, candidato Presidente Regione Veneto, risponde alle domande dell’Argav

Paolo Caratossidis, leader di Forza Nuova, candidato Presidente Regione Veneto

Paolo Caratossidis è il primo dei 7 candidati alla Presidenza della Regione Veneto a rispondere alle domande dei giornalisti Argav.

Nato a Padova nel 1976, vive a Padova, è laureato in Scienze Politiche indirizzo economico, ha conseguito un master in «Internazionalizzazione delle Imprese», lavora nell’ambito della progettazione europea e dal 2000 riocopre la carica di coordinatore nazionale di Forza Nuova.

In caso di vittoria, quali sarebbero i vostri primi interventi per il settore primario veneto?
I primi interventi per il settore primario consisteranno nel ridare dignità al lavoro manuale, cioè opporsi allo smantellamento della nostra industria manufatturiera e della nostra agricoltura. Dobbiamo tornare alla terra, nel senso di premiare il lavoro produttivo. Siamo contro, infatti, ai facili guadagni da investimenti e speculazioni solo finanziarie.

Agricoltura: più Veneto in Europa o più Europa nel Veneto?
Certamente più Veneto in Europa, nel senso che questa non è l’Europa che noi vogliamo, che subisce in pieno la globalizzazione, cioè il mercato in favore dei poteri forti del Sistema economico mondiale. La nostra agricoltura di qualità non riesce e non può competere con i prodotti agricoli di importazione. I nostri costi energetici, di manodopera e di servizi sono ampiamente maggiori, ma noi siamo in grado di garantire un alto standard di qualità e di sicurezza alimentare. il problema viene dal mondo della trasformazione e dal mondo industriale che non riconosce i nostri sforzi per garantire la qualità, se non ai prezzi globalizzati del commercio mondiale. E ciò non è accettabile. Cosa ha fatto questo governo, e il Ministro Zaia, per salvaguardare le nostre produzioni agricole e il reddito degli agricoltori italiani ? Dov’è la tanto sbandierata legge sull’etichettatura e la garanzia d’origine? Perchè non dicono che questo governo di centro-destra – lega compresa – non farà mai passare la legge così com’è, per non infastidire il mondo industriale della trasformazione, e già pensa ad annacquare il provvedimento con l’indicazione di “prevalenza” d’origine ?

Cosa intendete fare contro l’invasione dei prodotti esteri, in particolari cinesi, che imitano alcune produzioni tipiche italiane?
Contro l’invasione di prodotti esteri cinesi l’unico provvedimento concreto è l’inserimento dei dazi e il certificato d’origine nonché una forte penalizzazione fiscale per quelle aziende italiane che hanno dislocato la produzione all’estero, ed in Italia fanno solo il confezionamento, spacciando poi il prodotto finale come “made in Italy”.

Qual è la vostra priorità in fatto di enogastronomia di qualità?
L’unica strada è quella delle Dop, denominazione di origine protetta, e la salvaguardia del prezzo. Garantire cioè un giusto reddito in proporzione della qualità e della tipicità.

L’agricoltura invecchia: come intendete riportare i giovani in questo settore?
Si tratta di offrire finanziamenti ai giovani per un ritorno alla terra, sostegno del reddito, dignità del lavoro agricolo. Bisogna diminuire la burocrazia in agricoltura, diminuire i costi energetici, sostenere le produzioni italiane con prezzi minimi alla produzione, concordati con il sistema industriale, di trasformazione e di trasporto. Tornare al corporativismo, cioè alle rappresentanze del mondo agricolo in tutti i passaggi di filiera. Garantire una corretta informazione al consumatore.

Spopolamento delle montagne: quali azioni intendete adottare per evitarlo?
È necessario incentivare il sistema integrato agricoltura-turismo-ambiente. Favorire la cooperazione tra giovani agricoltori, favorire il turismo in cascina, l’agriturismo, il bed and breakfast, ” l’albergo diffuso” per far rinascere i borghi di montagna. Bisogna stanziare contributi agli agricoltori di montagna in favore della difesa del territorio e delle bellezze ambientali. Vietare la speculazione delle malghe gestite per finta da allevatori della bassa, solo in funzione dei contributi europei, ma in effetti lasciate nel degrado più totale.

Tutela origine prodotti: in quelli di quarta gamma (busta di verdure pronte da condire) non appare l’origine degli ortaggi. E’ vostra intenzione regolamentare questa mancanza?
Non solo nelle buste da condire, ma in tutti i prodotti agricoli non è mai ben chiara l’origine e la percentuale di prodotti usati. E’ una vergogna, il consumatore non sa da dove proviene quello che mangia. Vogliamo massima trasparenza, una legge chiara e semplice che ci permetta di scegliere in tutta libertà se mangiare italiano, oppure se scegliere prodotti di importazione. Vogliamo anche dei severi controlli nelle ditte di trasformazione, perchè sappiamo di innumerevoli frodi e mancanza di certificazione.

Bioenergie. Cosa ne pensate? Ritenete che possano essere un “affare” anche per l’agricoltura o solo per il settore industriale?
E’ scandaloso trasformare il mais in bioetanolo. Noi che importiamo dall’estero cereali e proteici perchè siamo deficitari, ci permettiamo di produrre energia, a solo vantaggio del sistema industriale, con il nostro mais e con una rendita energetica netta al di sotto del 10%. Un vero scandalo. Nella tecnica del biogas, chi ci guadagna è solo chi vende all’agricoltore l’impianto, tutto il resto sono solo costi e interessi attivi per le banche. il buon Dio ci ha dato il sole, l’acqua e il vento per trarne energia pulita e rinnovabile, a costo zero.

Si o no al nucleare in Polesine?
No al nucleare. A parte il problema delle scorie radioattive, investire oggi sul nucleare distoglie attenzione e sforzi nella ricerca di progetti per l’energia pulita. Investiamo per i nostri figli, guardiamo avanti.

Acqua: per voi, meglio quella del rubinetto oppure in bottiglia?
Acqua pubblica, basta favori alle multinazionali nei settori strategici. Le risorse come l’acqua devono tornare nelle mani del popolo. Il governo Berlusconi ha fallito. Ha regalato alla speculazione dei soliti privati il possesso di un bene primario. L’acqua del rubinetto spesso è buonissima, è già oggetto di numerosi controlli che vanno ampliati. E deve restare pubblica.

Case ecocompatibili: per voi, un obbligo nel futuro?

Sicuramente una priorità, da incentivare anche e soprattutto nell’edilizia popolare. L’esempio del Nord Europa deve farci riflettere.

Le Dolomiti vicentine sono rimaste escluse dal riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità conferito alle Dolomiti. Intendete intraprendere qualche azione presso l’Unesco per rimediare a questa “dimenticanza”?
Grazie per il suggerimento. Farò un appello immediato e mi rivolgero’ anche agli esperti dell’Unesco per sottoporre la questione alla loro attenzione al più presto.

Pesca: come intendete risolvere i problemi di questo settore?

Il settore della Pesca è molto importante per l’economia del Veneto, e garantirlo in un momento particolarmente delicato come questo è d’obbligo. Occorre intervenire prontamente con tutti gli strumenti a disposizione dell’Ente Regione.  Obiettivi principali: in primis l’ammodernamento della flotta e quindi l’adeguamento strutturale dei porti.

Trentino-Alto Adige: la collaborazione avviata da Galan sarà perseguita o abbandonata? Se sì, con quali azioni?
Nulla di buono sarà abbandonato. Gli sforzi e le sinergie nell’ambito della cooperazione anzi verrano rafforzati, soprattutto nel settore turistico, dove stiamo valutando la creazione di uno “scambio” economico privilegiato.

Qual è il vostro giudizio sulle compatibilità fra incarichi regionali e nazionali? Sono un’opportunità o un problema?
Il doppio incarico è una vergogna tutta italiana perchè nessun essere umano puo’ svolgere ottimamente il doppio incarico. La giornata di tutti dura 24 ore, non vogliamo ministri o governatori part time.Questa è fame di potere.

Le domande dell’ARGAV ai candidati Presidenti della Regione Veneto

Il 28 e 29 marzo 2010 avranno luogo le elezioni per eleggere il nuovo Presidente della Regione Veneto. A questo proposito, Argav ha pensato di mettere a disposizione uno spazio sul sito per conoscere i pensieri dei 7 candidati in merito ai temi di nostra competenza. Durante il “Pranzo di Primavera”, tenutosi al ristorante Piroga lo scorso 21 marzo, i soci presenti hanno formulato delle domande che abbiamo trasmesso alle segreterie dei candidati. Le risposte saranno pubblicate a mano a mano che ci arriveranno.

Ricordiamo che i candidati Presidenti in corsa per Palazzo Balbi sono sette e precisamente: Luca Zaia, appoggiato da Lega Nord Padania, Alleanza di Centro e Popolo della Libertà;  Giuseppe Bortolussi, sostenuto da Partito Democratico, Italia Democratica Etica Ambientalista (Idea), Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Prc-Pdci; Antonio De Poli, alla guida di Alleanza Veneto (Unione di Centro e Unione Nord Est); Gianluca Panto, alfiere del Partito Nasional Veneto; Silvano Polo, candidato governatore del Partito dei Veneti; David Borrelli, candidato presidente del Movimento Cinque Stelle; Paolo Caratossidis, leader di Forza Nuova.

Le domande Argav.

  1. In caso di vittoria, quali sarebbero i vostri primi interventi per il settore primario veneto?
  2. Agricoltura: più Veneto in Europa o più Europa nel Veneto?
  3. Cosa intendete fare contro l’invasione dei prodotti esteri, in particolari cinesi, che imitano alcune produzioni tipiche italiane?
  4. Qual è la vostra priorità in fatto di enogastronomia di qualità?
  5. L’agricoltura invecchia: come intendete riportare i giovani in questo settore?
  6. Spopolamento delle montagne: quali azioni intendete adottare per evitarlo?
  7. Tutela origine prodotti: in quelli di quarta gamma (busta di verdure pronte da condire) non appare l’origine degli ortaggi. E’ vostra intenzione regolamentare questa mancanza?
  8. Bioenergie. Cosa ne pensate? Ritenete che possano essere un “affare” anche per l’agricoltura o solo per il settore industriale?
  9. Si o no al nucleare in Polesine?
  10. La centrale Enel a carbone di Porto Tolle recherà seri problemi all’ambiente, all’agricoltura, alla pesca e al turismo. Perché non usare il gas metano del rigassificatore di Porto Levante?
  11. Acqua: per voi, meglio quella del rubinetto oppure in bottiglia?
  12. Case ecocompatibili: per voi, un obbligo nel futuro?
  13. Quale connubio socio-economico pensate sia possibile e /compatibile tra Venezia e Mestre Terraferma?
  14. Le Dolomiti vicentine sono rimaste escluse dal riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità conferito alle Dolomiti. Intendete intraprendere qualche azione presso l’Unesco per rimediare a questa “dimenticanza”?
  15. Pesca: come intendete risolvere i problemi di questo settore?
  16. Trentino-Alto Adige: la collaborazione avviata da Galan sarà perseguita o abbandonata? Se sì, con quali azioni?
  17. Qual è il vostro giudizio sulle compatibilità fra incarichi regionali e nazionali? Sono un’opportunità o un problema?