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“Food&Wine, la comunicazione on e offline. Persone e imprese si raccontano”. Corso di formazione Ferpi venerdì 29 novembre in Valpolicella, nel Veronese

Saper comunicare le eccellenze agroalimentari venete e veronesi significa promuovere un settore che nel solo Veneto vale 6,3 miliardi di euro con quasi 65mila imprese agricole che occupano oltre 63mila addetti (dati Veneto Agricoltura, 2018) e un export che vale quasi 7 miliardi di euro a livello regionale, circa 1,8 miliardi di euro a livello veronese tra vino e alimentare nel 2018 (Elaborazioni Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio di Verona su dati Istat). Significa, altresì contrastare fake news e falsi prodotti made in Italy che oggi valgono 100 miliardi di euro.

Ecco che i social network offrono una grande opportunità di comunicazione anche alle piccole e medie imprese del nostro territorio, ma gestire efficacemente e professionalmente Facebook, Twitter o Instagram non è semplice. Ferpi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Triveneto per supportare i professionisti della comunicazione organizza venerdì 29 novembre alla Cantina Valpolicella di Negrar una giornata di formazione con la giornalista Barbara Sgarzi, una delle più accreditate esperte del settore social media in Italia, e testimonial del settore.
 Saranno presenti: Andrea Bagnolini, direttore Generale AssoBirra,
 Thanai Bernardini, communication advisor Villa Sandi, Natascia Lorenzi, responsabile comunicazione e marketing Cantina Valpolicella Negrar, Matteo Negro, responsabile comunicazione Tiramisù World Cup e
Ilaria Tabone, responsabile R&D e marketing Farina Istinta.

Conoscere per combattere l’improvvisazione nel comunicare. «Oggi non c’è più spazio per l’improvvisazione nel settore della comunicazione perché è necessario conoscere gli strumenti più efficaci e saperli utilizzare al meglio per far emergere le eccellenti produzioni nazionali e locali in un mondo sempre più connesso, globalizzato e spesso mal informato», evidenzia Filippo Nani, delegato Ferpi Triveneto che aggiunge: «Con questo corso, proprio in un territorio come la Valpolicella vocato e noto per i suoi vini, desideriamo far conoscere le novità in ambito comunicativo con casi di studio innovativi». Per informazioni e iscrizioni: www.ferpi.it oppure inviare una mail a: delegazione.triveneto@ferpi.it.

Fonte: Ferpi

17 aprile 2019, a Negrar (VR) si parla di enoturismo come opportunità di crescita della Valpolicella

terrazzamenti vitati in ValpolicellaA poche settimane dall’entrata in vigore del Decreto ministeriale sull’enoturismo, è dedicata a questo argomento la tavola rotonda “Destinazione Valpolicella…l’enoturismo come opportunità di crescita”, organizzato da Valpolicella Benaco Banca, in collaborazione con Coldiretti Verona, Cantina Valpolicella Negrar, Consorzio Tutela Vino Valpolicella, Comitato Palio del Recioto e dell’Amarone e con il patrocinio del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona. L’appuntamento è mercoledì 17 aprile alle 18.00 alla Cantina Valpolicella di Negrar (via Ca’ Salgari 2).

Protagonisti dell’incontro moderato dal giornalista Lucio Bussi saranno Simone Lavarini, vice direttore generale vicario di Valpolicella Benaco Banca, Stefano Chiavegato, presidente provinciale di Terranostra, di Davide Gaeta, professore di Politiche vitivinicole all’Università degli Studi di Verona e Debora Viviani dell’Osservatorio sui Consumi dell’Università degli Studi di Verona. La Valpolicella è avvantaggiata dalla vicinanza al lago di Garda – evidenzia il vice presidente Gianmaria Tommasi – e per questa vicinanza, i turisti possono facilmente programmare una visita in Valpolicella, che può diventare con il tempo una meta fissa da associare alla vacanza. Aggiungo che la Valpolicella può considerarsi il “quartiere verde” della città e quindi trarre beneficio anche dalla vicinanza a Verona. Come banca del territorio, vediamo il turismo una risorsa fondamentale da coltivare e da assecondare con progetti innovativi che sviluppino l’economia circolare – conclude Tommasi – e questo è un incontro che va esattamente in questa direzione”.

In Italia l’enoturismo è un settore che vale 2,5 miliardi con possibilità di ulteriore crescita. “Il settore del vino veronese è cresciuto scommettendo sulla sua identità, con una decisa svolta verso la qualità rappresentando un modello di riferimento per la crescita dell’intero agroalimentare nazionale – precisa Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona –. Possiamo e dobbiamo intercettare una parte dei milioni di turisti che visitano il nostro territorio per far conoscere loro le eccellenze enogastronomiche, le cantine e gli agriturismi. Coldiretti Verona, ad esempio, attraverso il proprio ente di formazione Impresa Verde Verona, ha già avviato un corso di formazione per gli agrichef sulla conoscenza del vino locale con abbinamento al cibo”. Alla fine del convegno i partecipanti potranno gustare un risotto realizzato dai risottari di Isola della Scala accompagnato da una degustazione di vini Domìni Veneti offerti da Cantina Valpolicella Negrar.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Verona