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Abbandono delle campagne: aumento criticità idrogeologiche

Pur in un quadro di ristrutturazione del settore agricolo, i primi dati provvisori del Censimento dell’Agricoltura evidenziano, nell’ultimo decennio, un’ulteriore perdita di Superficie Agricola Utilizzata, pari al 2,3% così come cala dell’8% la Superficie Aziendale Totale. Sono indicatori, che confermano una preoccupazione: un territorio senza agricoltura è un territorio che aumenta la criticità idrogeologica sia esso urbanizzato o abbandonato.

L’ANBI a convegno. I primi dati confermano la necessità di un Piano Straordinario di manutenzione del territorio, come l’ANBI propugna da anni; a chiederlo, stavolta, non sono le catastrofi o i cambiamenti climatici, ma la fotografia di come sta evolvendo l’Italia. Gli agricoltori, per rimanere nei campi e, quindi, gestire il territorio necessitano anche di nuove opportunità. I consorzi di bonifica, già da tempo, si rivolgono alle imprese rurali per concorrere alla manutenzione territoriale, grazie alle loro conoscenze e professionalità. Servono, ora, anche innovazioni tecnologiche atte a migliorare la competitività: per questo, mercoledì 13 e giovedì 14 luglio prossimi, l’ANBI organizzerà un convegno internazionale su “Acqua: irrigazione, energie rinnovabili ed ambiente”. Sono queste nuove sfide per il settore consortile.

(fonte ANBI)

Censimento Agricoltura: 63 mila aziende agricole hanno scelto il web per rispondere

Sono circa 63.000 i conduttori di aziende agricole che hanno scelto la compilazione via web del 6° Censimento Generale dell’Agricoltura ). In particolare sono 29.083 i questionari già completati, mentre 33.575 sono al momento in via di compilazione. Infatti, chi sceglie di rispondere alle domande del questionario direttamente in rete può “dosare” il lavoro a seconda dei propri tempi di disponibilità: può iniziare la compilazione, salvare le risposte date, sospenderla e riprenderla in seguito.

Mezzo milione di questionari per il Censimento. Complessivamente, sono 453.836 le aziende che, on-line o tramite rilevatore, hanno risposto al 6° Censimento Generale dell’Agricoltura. “Partecipare on-line al Censimento consente all’Istituto Nazionale di Statistica di semplificare le operazioni accelerando i tempi di raccolta ed elaborazione dei dati oltre ad abbattere i costi organizzativi – ha affermato Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat – Come sempre, la partecipazione delle aziende è fondamentale per la precisione e la tempestività dei risultati. Collaborare alle operazioni censuarie, insieme all’Istat e agli altri organi competenti, rispondendo al questionario con la massima precisione e correttezza, è un atto utile alle stesse aziende agricole, nonché a tutto il Paese, per costruire un futuro sempre più sostenibile”.

Lombardi gli agricoltori “più digitali”. La Regione che ha, al momento, la palma della compilazione digitale è la Lombardia, seguita da Valle D’Aosta, Toscana, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Nel complesso la raccolta dei dati, calcolando sia i questionari pervenuti tramite web direttamente dalle aziende sia quelli registrati dai rilevatori, vede invece al primo posto la provincia autonomia di Trento che ha superato quota 52%, seguono l’Emilia Romagna con il 47% e il Veneto con il 34%. La fase di raccolta dei dati si concluderà il 31 gennaio 2011; i primi dati provvisori saranno disponibili ad aprile 2011, mentre i risultati definitivi sono attesi nei primi mesi del 2012.

(Agi.it)