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Aperte le iscrizioni al campionato internazionale di finger food “Chef in punta di dita”, che si terrà a Padova dal 6 al 9 ottobre. Tema 2018 del concorso, patrocinato anche da Argav, il prosciutto.

Lo scorso 21 agosto è stata presentata a Venezia la 6^ edizione di “Chef in punta di dita”, competizione aperta a cuochi italiani e stranieri e dedicata al finger food, vale a dire al cibo mangiato con le mani, e che si svolgerà dal 6 al 9 ottobre 2018 nel padiglione 11 di Padovafiere durante la manifestazione TecnoBar&Food.

Patrocinio di Argav e Unaga. Il Campionato ha visto un’importante crescita, sia nel numero di partecipanti che nelle categorie – quelle aggiunte quest’anno sono Finger Dolce, Finger Pizza, Cicchetti della tradizione e Sushi Performance -. ma soprattutto nel grande coinvolgimento del settore e del territorio, infatti l’evento ha il Patrocinio della Federazione Italiana Cuochi, Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria, della Regione del Veneto e del Comune di Padova, la collaborazione di APPE Padova, Argav e Unaga per il giornalismo agroalimentare e di Dieffe per la formazione, inoltre sono media partner le riviste Zafferano, Pizza e Pasta e Pasticceria Internazionale.

Chi può concorrere. La sfida a realizzare il miglior finger food nelle diverse categorie è lanciata agli chef senior più esperti, agli chef junior under 30 e agli allievi over 16 di tutte le scuole alberghiere italiane ed estere. La competizione di quest’anno ha come ingrediente di riferimento il prosciutto cotto, crudo o lo speck. Un’occasione unica per vedere come gli chef interpreteranno questo tema in base al proprio vissuto territoriale, professionale, culturale e nutrizionale scegliendo le specialità certificate o di nicchia. Per i partecipanti, quindi, via libera alla creatività per realizzare un vassoio con cinque tipologie diverse di finger foodquattro salati e uno dolce. Le creazioni saranno a disposizione della giuria per un controllo olfattivo, tattile, e degustativo.

Belli da vedere e buoni da mangiare. L’aspetto visivo d’insieme, la precisione dei tagli, la varietà di forme, l’armonia cromatica, l’originalità e il sapore saranno i primi criteri di valutazione ma anche ordine, pulizia, abilità manuale e presentazione saranno elementi essenziali per la vittoria. A valutare le migliori creazioni in punta di dita, sarà una giuria internazionale di professionisti del settore, sulla base dei rigorosi criteri di carattere gastronomico, nutrizionale ed estetico. Per gli chef che accettano la sfida sarà possibile iscriversi direttamente sul sito web dedicato www.chefinpuntadidita.it, dove sono riportati integralmente i regolamenti. Il montepremi è davvero allettante e arriverà a 20mila euro in prodotti professionali Sirman, che è promotore del concorso sin dalla sua prima edizione.

Ogni categoria avrà un testimonial d’eccezione del settore. Lo chef Gianluca Tomasi per la categoria principale “Finger food”, lo chef Riccardo Antoniolo per la categoria “Finger pizza”, già presente nello scorso campionato con il suo apprezzatissimo showcooking, il pasticcere Luigi Biasetto, famoso per la sua precisione ed esperienza,sarà il riferimento per la categoria “Finger dolce”, mentre l’Associazione Cuochi Abano e Terme Euganee – Padova darà le linee guida per i cicchetti della tradizione e un gruppo di chef Giapponesi seguirà la Sushi performance. A completare il programma interessanti showcooking che si alterneranno durante le quattro giornate, portando un contributo alla formazione e alla conoscenza della materia a tutti gli chef e i professionisti presenti.

In 20 g, un boccone che racchiude i sapori del Veneto. Per valorizzare contemporanemnte l’arte del finger food e le ricchezze del territorio Veneto, è stato ideato uno speciale finger realizzato con un prodotto tipico di ognuna delle sette province. Su crostino di pane ciabatta tipico di Adria (Rovigo) si adagia lo spumone di purea di piselli di Baone (Padova), sopra una insalatina di canoce e gransoporo per il tocco di Venezia, condita con poca maionese preparata con buccia di limone e olio del Garda di Verona. A guarnire,  la gelatina “granita” fatta con liquore al mugo e ginepro di Belluno, infine per Vicenza germogli e sedano di Rubbio, tagliato sottile per completare il finger. Ad accompagnare la degustazione, un calice di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (Treviso).

Fonte: Servizio stampa Chef in punta di dita