(di Sergio Ferrari, socio ARGAV) I primi impianti di ciliegi a taglia bassa su portainnesto nanizzante realizzati in Alta Val di Non, zona Salobbi, erano destinati a produrre ciliegie varietà Kordia e Regina da vendere con certificato biologico. Dopo 3 anni i proprietari degli impianti hanno dovuto abbandonare la coltivazione biologica perché non riuscivano a contenere gli attacchi di mosca senza eseguire uno o più trattamenti chimici. La protezione degli impianti o di singole piante con rete di plastica a maglia sottile non era sufficiente ad evitare l´infestazione ed il conseguente danno ai frutti.
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