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Trentino, Codipra sperimenta un’app per gestire al meglio le perizie grandine in campo

La burocrazia è un mostro per l’agricoltura e impone al contadino di investire numerose ore per adempiere alle varie richieste che arrivano da molteplici settori. Da anni il sistema agricolo nazionale sta cercando di ridurre questo imponente costo a carico dell’agricoltore e di tutti i vari attori del comparto agricolo, purtroppo non sempre riuscendoci.

L’app. Per cercare di dare una risposta a questo problema è in fase di test avanzato in campo Gdr-Pro, una applicazione che permette di gestire la perizia di danno direttamente in campo e su smartphone o tablet. L’innovativa applicazione studiata da Mpa Solutions, spin-off della Fondazione Bruno Kessler, e sviluppata in collaborazione con Co.Di.Pr.A. rientra nel progetto di partenariato Ita 2.0Innovation Tecnology Agriculture e si pone l’obiettivo di georeferenziare in modo semplice le ispezioni, direttamente sul posto e via smartphone. I primi passi del progetto prevedono la possibilità di disporre di una piattaforma centralizzata di verifica e controllo delle ispezioni realizzate. Gdr-Pro viene testata grazie anche al supporto di tre player del mondo assicurativo, Itas Mutua, A&A e Cattolica.

Vantaggi. Evidenzia Steno Fontanari, presidente di Mpa Solutions: “l’App serve ai periti come navigatore per individuare l’area da ispezionare e da sistema di compilazione della perizia. Il tutto permetterà di georeferenziare automaticamente le polizze e le ispezioni e verificare che l’ispezione sia stata realmente effettuata in campo (sulla particella giusta)”. Grazie alla predisposizione di una piattaforma centralizzata di verifica e controllo delle ispezioni realizzate è anche possibile consultare la documentazione, multimediale, delle verifiche effettuate in campo, come immagini dei danni, eventuali appunti, ecc.

È pensabile un’estensione del sistema alla gestione per le fitopatie, l’interconnessione con banche dati esterne e la valorizzazione dei dati rilevati attraverso l’impiego di modelli previsionali. “Questa applicazione – spiega Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. – è un tassello di un progetto più ampio che mira a razionalizzare il flusso di dati necessari per una corretta ed efficiente gestione del rischio in agricoltura, grazie alla tecnologia – continua il direttore – cerchiamo di dare il nostro contributo per rendere più agevole il lavoro dell’agricoltore e anche dei periti assicurativi”.

Fonte: Servizio Stampa Codipra

L’Intelligenza Artificiale scende in campo, ad illustrarne in Trentino le potenzialità d’uso in agricoltura Aran Khanna, l’ex studente di Harvard che scoprì una falla di sicurezza in Fb

Aran Khanna

Nei giorni scorsi si è tenuto in Trentino, all’interno di WebValley, il campus organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler, un evento in collaborazione con Co.Di.Pr.A (Consorzio di difesa produttori agricoli di Trento) dedicato alle potenzialità e alle possibili ricadute che l’intelligenza artificiale (AI) può e potrà avere sull’agricoltura provinciale.

Conversazione con Khanna. Nell’incontro sono stati trattati argomenti di frontiera con i massimi esperti del comparto agricolo trentino e guru mondiali dell’AI quale è Aran Khanna, salito alla ribalta delle cronache mondiali nel 2015, quando ancora studente di Harvard, scoprì una falla di sicurezza nel social network Facebook. Da allora, ha lavorato in Amazon contribuendo a importanti progetti nel settore del deep learning, in particolare come principale sviluppatore di DeepLens, il rivoluzionario dispositivo di Amazon e Inte, che rende possibile realizzare strumenti di AI su una telecamera miniaturizzata. Oggi si definisce un ingegnere e uno scienziato dell’AI e sta costruendo una piattaforma per gestire i mercati digitali, le cripto-valute.

Sistemi per l’agricoltura digitale. L’incontro tecnico è nato dal successo dell’edizione 2017 di WebValley, che ha permesso ai giovani partecipanti di lavorare a Casez di Sanzeno (Tn) a fianco di ricercatori e studiare sistemi per l’agricoltura digitale. Sistemi IoT, cloud computing, deep learning sono le parole chiave di un nuovo modo di fare agricoltura in cui le tecnologie smart si combinano con la ricerca in biologia e salute ambientale. L’edizione di quest’anno del campus si focalizza sull’impiego del machine learning per sviluppare una nuova soluzione nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata al campo della salute, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

da sx, Khanna, Furlanello e Berti

In Trentino realtà agricola frammentata e diversificata, nuova sfida per chi progetta con tecniche di AI. Anche per dare continuità con il 2017, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) e Co.Di.Pr.A. hanno dato vita a un momento di confronto per scoprire le possibili applicazioni e potenzialità dell’intelligenza artificiale all’agricoltura coinvolgendo l’esperto Aran Khanna e i ricercatori di FBK e Fondazione E. Mach. Secondo Khanna, “le tecniche di machine learning e intelligenza artificiale (AI) possono dare un valore aggiunto all’agricoltura trentina. L’agricoltura su vasta scala e la grande automazione degli Stati Uniti si scontrano con la realtà più frammentata e diversificata del Trentino. Queste differenze hanno dato nuove idee ad Aran, che considera l’applicazione di algoritmi intelligenti come una grande opportunità di crescita e innovazione anche per la nostra realtà”.

Tecnologia in aiuto dell’uomo, sempre protagonista. La Fondazione Bruno Kessler è impegnata nello sviluppo di tecnologie per sviluppare l’agricoltura digitale, grazie alle più recenti tecniche di intelligenza artificiale, come il deep-learning. “La sfida – ha spiegato Cesare Furlanello, head of unit MPBA di FBK – è accelerare l’uso dei big data che già ora possono entrare nei processi di produzione agricola, puntando a ridurre costi, aumentare i risultati economici e soprattutto per garantire standard qualitativi competitivi. Il protagonista è sempre l’operatore in campo che però potrà disporre di app per la analisi automatica delle immagini o spettrometri miniaturizzati ricavando informazioni preziose per modelli predittivi di produzione e la qualità, quindi aumentando l’efficienza dell’intero processo. Le numerose collaborazioni di FBK con importanti realtà trentine (Cavit, Co.Di.Pr.A., Sant’Orsola) hanno portato alla realizzazione di strumenti tecnologici innovativi: il più rilevante è Fruitipy, progetto di intelligenza artificiale nato dall’esperienza WebValley e a cui ora si aggiunge la capacità di collegarsi alla rete a lunga distanza LoRa (sistema di comunicazione dati). Ma FBK sta sviluppando anche modelli di stima della fenologia, della produzione, e anche di nowcasting delle precipitazioni, facendo sistema con Meteotrentino”.

Utili contaminazioni. “Per noi resta strategico investire sulle potenzialità date dalle nuove tecnologie e, specialmente, sui giovani – – ha affermato Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. –. Anche per questo siamo nuovamente qui a WebValley a trattare un argomento di frontiera con “guru” mondiali che provengono da altri settori, che ci permettono di essere contaminati, prendendo il meglio delle diverse realtà produttive e cercare di adattarlo alle nostre esigenze”.

Fonte: Servizio Stampa Codipra

2017 “annus horribilis” per l’agricoltura trentina ma danni economici contenuti grazie alla gestione del rischio agricolo

Da sinistra, Giorgio Gaiardelli (presidente Co.Di.Pr.A), Pietro Bertanza (responsabile comunicazione e socio Argav), Andrea Berti (direttore).

Il 2017 sarà ricordato come l’anno nero dell’agricoltura trentina: catastrofali gelate, diffusi e devastanti fenomeni grandinigeni e trombe d’aria hanno gravemente compromesso le produzioni agricole come mai in precedenza. I danni, contati per oltre il 70% della produzione in Trento, sono stati uno dei temi trattati della tavola rotonda organizzata nell’ambito del convegno “Evoluzione e scenari della gestione del rischio”, tenutosi a Madonna di Campiglio (TN) in occasione del Festival Agri Risk Management il 05-07 aprile scorsi.

Ristoro dei danni. Grazie alle innovative soluzioni di gestione del rischio, frutto di anni di forte investimento culturale, economico e tecnico, fortunatamente quasi il 90% della produzione lorda vendibile (circa 300 milioni di euro) era assicurata. I favorevoli criteri di liquidazione e le corrette condizioni hanno permesso il ristoro dei danni, per un ammontare di circa 155 milioni di euro, sia agli imprenditori agricoli sia alle cooperative di conferimento.

Contenuti aumenti per il rinnovo dei contratti grazie al “sistema trentino”. Già a partire dall’estate scorsa, Co.Di.Pr.A. (il Consorzio di difesa dei produttori agricoli) di Trento ha iniziato a lavorare al fine di creare le condizioni ideali per il rinnovo dei contratti per il 2018. L’entità degli indennizzi della provincia di Trento è stata talmente elevata da determinare una particolare attenzione delle assicurazioni e dei riassicuratori internazionali; la corretta rappresentazione della realtà locale che comporta un straordinario valore aggiunto del prodotto, la garanzia di costanza di adesione alle coperture e altre peculiarità del sistema trentino, sono stati gli elementi di credibilità, sviluppati e spesi per favorire il rinnovo dei contratti con contenuti aumenti tariffari e senza particolati penalizzazioni normative. La sinergia fra tutti gli attori del sistema trentino (Co.Di.Pr.A., Provincia Autonoma di Trento, F.E.M. e Università, Organizzazioni Professionali e dei Produttori e le Cooperative) ha dimostrato piena maturità e serio approccio con innovativo e responsabile sguardo al futuro; grazie a questo le società di assicurazione hanno scommesso ancora, con fiducia, nel territorio.

Nuovo progetto. L’investimento convinto in innovazione di prodotto e di sistema è un elemento altamente qualificante. Per questo Co.Di.Pr.A. ha promosso un nuovo progetto nell’ambito dei Partenariati Europei per l’Innovazione (P.E.I.) dedicato a “Clima e Agricoltura in area montana (C&A 4.0)”. L’obiettivo del progetto è quello di effettuare un monitoraggio e la mappatura del territorio agricolo trentino, da un punto di vista agronomico/climatico, per quantificarne la sensibilità al rischio gelo e le specificità orografiche e geopedologiche, al fine di identificare il sistema di difesa attiva più idoneo per le diverse aree e colture e conoscere le caratteristiche specifiche per migliorare le soluzioni di difesa passiva. Tale mappatura sarà collocata all’interno di una piattaforma informatica dinamica, in grado di esprimere per singola particella, le caratteristiche delle diverse realtà agronomiche ambientali. Per raggiungere l’obiettivo del progetto è stata costituita una associazione temporanea di scopo con Fondazione E. Mach, Fondazione B. Kessler, Federazione dei Consorzi di Miglioramento Fondiario, Apot e Consorzio Innovazione Frutta, i lavori sono già in stato avanzato.

Zootecnia. Co.Di.Pr.A. è partner, inoltre, del progetto “DeSMaLF – Decision Support for Sustainable Management of Livestock Farming in the Alps” che ha l’obiettivo di rapportare il sistema della concorrenza tecnico/economico in zootecnia, nonché di creare indicatori e modelli economici e ambientali di sostenibilità e indirizzo del sistema allevatoriale alpino, supportato dall’implementazione di un innovativo fondo per la stabilizzazione dei redditi (IST – Income Stabilization Tools).

Fitopatie. Sono in corso le attività del progetto P.E.I. “I.T.A. 2.0 – Innovation Tecnology Agriculture”, promosso da Co.Di.Pr.A. nel 2017, il quale ha l’obiettivo di allargare la protezione assicurativa introducendo nelle garanzie delle polizze agevolate anche le fitopatie, di sviluppare una piattaforma informatica che faciliti la gestione dell’assicurazione agevolata, a favore di tutti i soggetti della filiera, e l’attivazione di un fondo mutualistico per la stabilizzazione del reddito.

Presenti all’inontro. Il presidente di Itas Mutua Fabrizio Lorenz, di Asnacodi Albano Agabiti e della Federazione delle Cooperative di Trento Mauro Fezzi, gli europarlamentari Herbert Dorfmann e Paolo De Castro, l’assessore Carlo Daldoss, direttori generali e dirigenti della Provincia Autonoma di Trento Romano Masè, del Mi.P.A.A.F. Mauro Serra Bellini, di Ismea Giovanni Razeto, della Fondazione E. Mach Sergio Menapace, della Fondazione B. Kessler Cesare Furlanello, della Banca d’Italia Maurizio Silvi, nonché Luciano Pilati, Dino Zardi e Samuele Trestini, docenti universitari rispettivamente delle facoltà di Economia, Fisica ed Agraria, hanno partecipato ai lavori di approfondimento e al convegno. Al territorio trentino è riconosciuta dinamicità e capacità di sperimentazione, tutti gli attori del settore locali, nazionali ed in ambito della Comunità Europea, si rendono quindi disponibili a contribuire e favorire il massimo sviluppo e a considerarci un incubatore di innovazione.

Record storico. Tutto questo ha permesso, ancorché in questa fase di difficoltà nella gestione amministrativa per l’incasso dei contributi comunitari, di registrare il record storico delle assicurazioni nel 2018, oltre 320 milioni di euro di valori assicurati, praticamente tutti con soluzioni assicurative a garanzie complete (9 eventi atmosferici) ed ulteriori 70 milioni di euro di valori assicurati riferiti a imprenditori trentini che conducono aziende fuori dalla provincia e a alcuni progetti sperimentali a valenza nazionale ai quali aderiscono anche imprese non trentine. L’innovazione di prodotto è costante, nel 2018 verrà definitivamente testato e condiviso l’impianto normativo con il Mi.P.A.A.F. dell’I.S.T. sul settore latte; mentre si è già ottenuto il parere positivo del Mi.P.A.A.F. per la soluzione assicurativa parametrica sul prodotto prato pascolo basata su indici meteorologici e biologici per le produzioni prative delle aree montane della Regione Trentino Alto Adige. Questi numeri descrivono inequivocabilmente il grado di soddisfazione e la maturità imprenditoriale degli associati e del sistema trentino.

Fonte: Servizio stampa Codipra