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Si rafforza la cooperazione nell’agroalimentare

Ilavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisil settore agricolo e agroalimentare, assieme alla pesca, costituiscono uno dei capisaldi del mondo cooperativo italiano: il dato emerge dal primo rapporto sul comparto in Italia, a cura del Censis e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Con 9 mila imprese ed oltre 100 mila addetti, opera in questo settore l’11,3% delle imprese cooperative e il 7,8% degli addetti. La rilevanza che storicamente la cooperazione riveste in tale realtà è confermata anche dalla forte impronta cooperativa del settore: nel 2011, su 100 addetti, quasi 9 provenivano dal mondo cooperativo.

Primato dell’internazionalizzazione. Tra i diversi comparti produttivi del settore Cooperazione il primato dell’internazionalizzazione spetta all’agroalimentare, dove oltre un quarto di cooperative è presente all’estero (26,3%), forte dell’indiscusso appeal di cui gode il “marchio” del cibo italiano su scala globale. La quota media di fatturato imputabile all’export è pari, tra le imprese esportatrici, al 20,4% del totale, complessivamente però la maggioranza delle imprese, pur aprendosi all’estero, non sembra farlo in misura così decisa, almeno tale da legare in modo più stretto il proprio destino economico al mercato globale. Il 43,7% delle imprese presenti all’estero fa derivare dall’export meno del 5% del proprio fatturato, il 19,9% tra il 6% e il 15%, il 25,6% tra il 16% e il 50%, e “solo” il 10,8% ricava dai rapporti con l’estero oltre il 50% del proprio fatturato complessivo. Il principale mercato di riferimento per chi opera all’estero è quello comunitario: oltre la metà delle imprese è presente sul mercato tedesco (55,3%); seguono quello francese (40,8%), spagnolo (23,2%), belga e olandese (19,8%) e inglese (19,4%), mentre il 45% delle cooperative dichiara di operare in altri Paesi dell’Unione Europea.

(Fonte: Garantitaly.it)