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SOS ortofrutta, Copa-Cogeca chiede alla Commissione europea il prolungamento delle misure di aiuto ai produttori colpiti da embargo russo

ortofruttaL’Organizzazione agricola europea Copa-Cogega ha scritto all’Esecutivo dopo che il presidente russo, Vladimir Putin, ha confermato che l’embargo continuerà fino al 2016. Lo stop russo alle importazioni sta colpendo pesantemente i produttori europei di ortofrutticoli e in piena stagione estiva il recente annuncio di Putin rischia di provocare un crollo dei prezzi pagati ai produttori, a meno che non vegano intraprese dalla Commissione specifiche azioni di sostegno.

Le azioni chiave. Le misure attuali, in scadenza, che permettono il ritiro di prodotti dal mercato a fini di distribuzione gratuita a organizzazioni caritative, gli usi non alimentari e la raccolta verde, devono – sostiene Copa-Cogeca – essere prolungate e introdotte prima che vi sia una riduzione dei prezzi, ciò per prevenire un crollo del mercato. L’Art. 219 del Reg. UE n. 1308/2013 (OCM) permette di applicare misure eccezionali quando il mercato è a rischio, come nella situazione attuale, per evitare una crisi. Inoltre, la lista di prodotti deve essere ampliata. L’applicazione dell’Art. 222 della nuova PAC è altresì necessaria per permettere alle Organizzazioni di Produttori di reagire celermente.

Fonte: Europe Direct Veneto

Crisi ortofrutta, UE rivede i risarcimenti, a farne le spese i paesi del sud Europa?

ortofruttaIl giorno dopo la denuncia di Coldiretti sullo stato di crisi strutturale in cui versa l’ortofrutta veneta che sta portando gli agricoltori a scegliere la distruzione di mele e pere di stagione a causa del calo dei consumi, delle importazioni dagli altri Stati e non da ultimo l’embargo russo, arriva la notizia dello stop agli aiuti decisa dalla Commissione europea che toglie anche le misure di emergenza introdotte a sostegno di frutta e verdura deperibile.

Una riflessione utile per tutti i paesi UE?  Tutto questo per cercare di progettare entro pochi giorni un sistema più mirato a causa di un aumento sproporzionato di richieste di intervento economici. Secondo Coldiretti i produttori polacchi  avrebbero infatti presentato richieste per l’87% dei fondi destinati a sostenere tutti gli ortofrutticoltori europei poiché le indennità di ritiro previste risultano molto interessanti in situazioni con costi di produzione più bassi. Si tratta dell’ennesima  dimostrazione che – sottolinea la Coldiretti – è profondamente sbagliato non tenere conto delle diverse situazioni produttive tra i paesi  che risultano a questo punto particolarmente importanti e urgenti anche per l’Italia. Le misure di sostegno che sono state sospese prevedevano – conclude la Coldiretti – un importo di 125 milioni sino a novembre per tutta l’Unione Europea a sostegno dei prodotti ortofrutticoli (pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, piccoli frutti, uva da tavola e kiwi). Con ritiri dal mercato e compensazioni per la non-raccolta e la raccolta anticipata con l’assistenza finanziaria per tutti i produttori, inclusi  quelli che non fanno parte di organizzazioni di produttori.

Martina a Ciolos: superare subito stop aiuti ortofrutta. Da parte sua, il Ministro Maurizio Martina, anche in qualità di Presidente di turno del Consiglio, ha inviato un messaggio al Commissario europeo per l’agricoltura e per lo sviluppo rurale Dacian Cioloş.  Martina ha chiesto al Commissario Cioloş di superare immediatamente lo stop agli aiuti affinché ci sia una risposta concreta per le imprese che non possono tollerare ulteriori ritardi, sottolineando la necessità di intervenire in modo tempestivo per non causare ulteriori danni al settore.

Fonte: Coldiretti Veneto