Giovani e agricoltura: non soltanto lavoro, ma nuove professionalità altamente specializzate. Il settore primario sfida la disoccupazione giovanile (in Italia sfiora il 26%, ultimo dato Istat) e gli under 30 tornano alla campagna.
Tra le nuove professioni, il coordinatore per la riabilitazione equestre. Ma se c’è stato un tempo in cui la terra chiedeva braccia, oggi domanda specializzazione, competenza, preparazione e apre le porte a nuove professioni, in arrivo da altri campi. Anche dalla medicina. Fioriscono e crescono in agricoltura nuove professionalità dell’area socio-sanitaria, educativa e riabilitativa che allargano i confini dell’agricoltura sociale.Tra i nuovi mestieri del comparto sanitario spunta anche quello del “coordinatore per la riabilitazione equestre”, un professionista con conoscenze di psicologia, fisioterapia, neuropsichiatria, che semplicemente utilizzando il contatto con il cavallo aiuta migliorare la qualità della vita di bambini e adulti con disabilità motorie, psichiche e sensoriale.
Riabilitazione di bambini autistici e adulti con difficoltà motorie. Tra i primi neo dottori specializzati c’è anche una giovane trevigiana, Cristina De Nardi, 26 anni, con una tesi discussa da pochi giorni. Cristina all’interno del maneggio dell’agriturismo di famiglia a Vittorio Veneto (TV), l’agriturismo Dal Pian che fa parte di Turismo Verde, l’associazione degli agriturismi della Cia, si dedica alla riabilitazione di bambini autistici e di adulti con difficoltà motorie. La natura fa la sua parte. Ma non basta. Servono conoscenze tecnico-scientifiche. Per imparare questo mestiere nel 2009 è stato istituito un master universitario, biennale, attivato presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Firenze, organizzato dalla Scuola di specializzazione in neuropsichiatria infantile dell’ateneo fiorentino.
A Firenze, unico master universitario per diventare riabilitatori equestri di primo livello in Europa. Certo, tutto è cominciato dalla passione di Cristina per i cavalli: “Ho unito il mio amore per i cavalli con il lavoro. Ho voluto impegnarmi in qualcosa di utile rivolto al sociale – spiega Cristina – L’ippoterapia porta benefici a livello motorio grazie ai movimenti dell’animale, a livello psichico e di relazione. Quando questo non è possibile anche il semplice contatto con l’animale può far parte di un percorso di riabilitazione”. All’Università di Firenze per diventare “coordinatore tecnico per la R.E, la riabilitazione equestre, arrivano da diversi Paesi. Si tratta infatti dell’unico master universitario di primo livello in Europa. Il corso di studi è nato in collaborazione con l’associazione Lapo di Firenze, fondata nel 1993 da un gruppo di famiglie, medici e personale socio sanitario con un progetto comune di migliorare le condizioni di vita di bambini e ragazzi portatori di disabilità individuando il percorso di riabilitazione più idoneo e accompagnandoli verso l’integrazione.
Il cavallo come gioco, come movimento, come fonte di relazione con gli altri. Come spiega Cristina: “I docenti della Scuola di specializzazione in neuropsichiatria infantile hanno potuto verificare come la riabilitazione equestre sia un importante ausilio riabilitativo in persone con patologia neuropsichica, quando questa pratica viene condotta da personale preparato, con rigore metodologico e in ambienti specializzati”.
(Fonte Cia Veneto)
Filed under: Lavori nel verde | Tagged: Cristina De Nardi agriturismo Dal Pian Vittorio Veneto, ippoterapia, master università Firenze riabilitatore equestre, riabilitatori equestri | Leave a comment »