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Fino al 26 maggio 2013, in mostra a Padova “De Nittis”, artista “green” che “conosceva tutti i colori e i segreti dell’aria e del cielo nella loro intima natura”

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Giuseppe De Nittis, I pioppi. Olio su tavola, cm. 40,7×32,4 Collezione privata

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Poiché “non di solo pane vive l’uomo”, questa volta vogliamo parlarvi di paesaggio e ambiente attraverso le opere di uno straordinario pittore italiano, tra i protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo, Giuseppe De Nittis. L’occasione è data dalla mostra in corso a Padova, a Palazzo Zabarella, fino al 26 maggio 2013, e che comprende 120 capolavori dell’artista pugliese, provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi.

Un artista di indole indipendente e insofferente verso qualunque tipo di schema, attento all’intimo sentire. La statura internazionale di De Nittis, il più grande insieme a Boldini degli Italiens de Paris, si deve al fatto che ha saputo reggere il confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha condiviso, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare l’idea stessa della pittura, scardinando una volta per sempre la gerarchia dei generi, nel raggiungimento di quell’autonomia dell’arte che sta alla base della modernità. Come i francesi, De Nittis ha affrontato temi come il paesaggio, il ritratto e la rappresentazione della vita moderna.

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Giuseppe De Nittis, Il passaggio degli Appennini, 1867, Olio su tela, cm. 41,5×77
Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte

Un pittore lirico e moderno, attento a cogliere gli stimoli artistico-visivi dell’epoca, come la fotografia. La rassegna, curata da Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca e promossa da Fondazione Bano di Padova e Fondazione Antonveneta, è divisa in sezione cronologiche che danno un visione esaustiva della vita, professionale e privata, di questo straordinario pittore, nato a Barletta nel 1846 e morto in Francia, a Saint-Germain-en-Laye nel 1884. Tra le diverse sezioni, per “affinità elettive” segnaliamo le prime due, in ordine di visione, di straordinaria bellezza: “1864-1871. la scoperta della natura: dalla luce di Napoli e delle Puglie al cielo di Parigi” e “1871 – 1872. Sulle falde del Vesuvio“. In queste opere del periodo di formazione del pittore, De Nittis s’immedesima nella natura e traspone sulle tele, davvero magnifiche, quella che chiamava “l’atmosfera diversamente identificata secondo il mutare delle stagioni e delle ore del giorno”.

La mostra in breve. De Nittis, Padova, Palazzo Zabarella Via degli Zabarella, 14. Orario: mar-dom 9.30 – 19.00 (biglietteria chiude 45 minuti prima), chiuso i lunedì non festivi, aperto lunedì 1 e 29 aprile. Biglietti: intero euro 12,00 previste riduzioni, audioguida 5 euro, prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche (euro 1 a persona). Info:  tel. 049- 8753100 email: prenotazioni@palazzozabarella.it