La Corte di Giustizia europea si è pronunciata sul rischio di ambiguità delle indicazioni sulle bevande vegetali stabilendo che “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni come ‘latte’, ‘crema di latte’ o ‘panna’, ‘burro’, ‘formaggio’ e ‘yogurt’, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale” anche se “tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”.
Sanato un danno indiretto al vero settore lattiero caseario. “Già i nostri allevatori devono fare i conti ogni giorno con le distorsioni del mercato, i notevoli investimenti imposti dalle normative, il continuo aumento del costo con le materie prime. Se poi ci si mettono anche le ambiguità sulle indicazioni, non è più finita, ben venga dunque il pronunciamento della Corte di Giustizia europea, che ha messo un punto fermo sulla questione”, ha affermato in una nota Giovanni Roncalli, presidente di Coldiretti Padova.
Fonte: Servizio stampa Coldiretti Padova
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