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Tabacco, Scottà, i rischi della Direttiva Ue

campo-di-tabacco «L’Ue non dimentichi le molteplici realtà economiche e l’indotto complessivo che ruotano attorno al settore del tabacco, altrimenti il suo obiettivo di diminuire la percentuale di fumatori in Europa rischia di provocare una grave perdita di posti di lavoro». E’ stato questo il monito, lanciato all’Ue, dall’eurodeputato trevigiano Giancarlo Scottà, durante un’audizione che si è tenuta al Parlamento europeo, in merito alla direttiva comunitaria sul tabacco, alla presenza del commissario Ue alla Salute, Tonio Borg. «Pur essendo d’accordo con l’intento finale della proposta della Commissione Ue, ovvero quello di informare il consumatore degli effetti nocivi del fumo sulla salute, credo che la direttiva vada rivista, in quanto l’Ue dimentica alcuni suoi obiettivi-chiave, quali il sostegno alle Piccole medie imprese per il mantenimento dei posti di lavoro e la lotta alla contraffazione».

Scottà, “favorito il contrabbando”. Secondo l’europarlamentare, in base a questa direttiva, quello che viene ormai considerato il famigerato “pacchetto generico”, ed è solo un esempio, sarà più facile da imitare. Questo comporta che verrebbe in qualche modo favorito il commercio di sigarette contraffatte, con conseguenze pesanti non solo sui produttori e i rivenditori, ma evidentemente anche sul gettito fiscale degli Stati membri: «Tale direttiva, dunque, allo stato attuale, rischia di favorire il contrabbando di sigarette – ha concluso Scottà- aumentando i rischi per la salute di chi fumerà tabacco non conforme agli standard europei. Ora io non credo proprio che questo rientri nelle prerogative e negli obiettivi che si prefissa in questo settore la Ue».

(Fonte: Segreteria eurodeputato Scottà)