Qualsiasi tentativo di eludere il divieto UE sulle gabbie di batteria per le galline ovaiole, che avrà effetto nel gennaio 2012, deve essere contrastato. Lo afferma una risoluzione del Parlamento europeo approvata a fine dicembre 2010. Il benessere degli animali deve essere salvaguardato e deve essere contrastata la concorrenza sleale da parte di quei produttori che continuano illegittimamente ad utilizzare questi metodi.
Entro il 31 dicembre 2011, lista di produttori di uova, trasformatori e commercianti che non rispettano la legge. I deputati europei hanno chiesto agli Stati membri di adottare piani di azione nazionali con sanzioni dissuasive al fine di far rispettare le norme. Tuttavia, i deputati ritengono che un numero consistente di Stati membri e il 30% della produzione di uova in Europa non siano pronti a rispettare il divieto dal 1 gennaio 2012. Si teme che questo comporti scarsità di offerta di prodotto e un conseguente aumento dei prezzi, così come il commercio di uova non conformi alla direttiva non negoziabili legalmente nell’Unione Europea. Nonostante questo, il Parlamento si oppone a qualsiasi rinvio o deroghe al divieto dal momento che questo potrebbe danneggiare gravemente il benessere degli animali. Con questa risoluzione il Parlamento europeo chiede alla Commissione di rispettare il divieto e di opporsi ai tentativi da parte degli Stati membri di ottenere un differimento. Il documento chiede inoltre di presentare, entro il 31 dicembre 2011, un elenco di produttori di uova, trasformatori e commercianti che non rispettano la legge. I deputati, tuttavia, ritengono opportuno trovare anche una soluzione per quei produttori che hanno iniziato a cambiare i sistemi di allevamento ma che non riusciranno a completare il processo prima della scadenza.
(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)
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