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“Sappiamo realmente cosa mettiamo nel piatto?” il tema dell’incontro di formazione ARGAV al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd)

Argomento di stretta attualità per l’ultimo incontro di formazione ARGAV prima della pausa estiva previsto lunedì 27 giugno p.v. alle ore 19:00 ca al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd). Questa volta sarà affrontato un tema quanto mai provocatorio, “Sappiamo realmente cosa mettiamo nel piatto?” -(IV gamma, tracciabilità, etichettatura, normative, ecc.).

L’incontro fa seguito ad una suggestione lanciata nel corso della mattinata di approfondimento organizzata da  ARGAV lo scorso 10 giugno all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e Ordine dei Giornalisti sul tema “Batterio Killer”. A parlarcene sarà Carmen Losasso, esperta dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Allarmi e allarmismi alimentari, sui media si parla dell’incontro sul “batterio killer” organizzato a Legnaro (Pd) da ARGAV e ODG Veneto

A riguardo dell’incontro organizzato da ARGAV in collaborazione con ODG Veneto lo scorso 10 giugno all’Istituto Sperimentale Zooprofilattico delle Venezie a Legnaro (Pd) per parlare di “batterio killer”, ecco un intervento del presidente ARGAV Fabrizio Stelluto apparso sul settimanale L’Azione il 19 giugno scorso (per visualizzarlo meglio basta cliccarci sopra) e un articolo in merito all’incontro pubblicato sul blog “Gravità Zero“.

Incontro ARGAV-ODG Veneto all’IZSVe, “batterio killer” assente in Italia, da noi controlli accurati, lavare con acqua la verdura sempre essenziale

Legnaro (PD), incontro ARGAV-ODG Veneto, IZSVe "batterio killer"

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Cari italiani, per stare in salute, perdete qualche minuto ma lavate bene sempre con acqua  – non occorrono bicarbonato oppure igienizzanti – la verdura che comperate (anche quella in sacchetto già lavata, la cosidetta IV gamma). Se poi i vegetali sono made in Italy, ancor meglio, che il Belpaese in fatto di sicurezza alimentare non è secondo a nessuno, grazie alla presenza di centri scientifici d’eccellenza quali l’Istituto Superiore della Sanità, il cui laboratorio è di riferimento per tutta Europa e l‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, centro di referenza e collaborazione internazionale.

Quanto all’Escherichia coli O104, il “batterio killer” colpevole dell’epidemia in Germania che ha causato fino ad oggi 37 vittime e oltre 3mila malati, fonti ufficiali tedesche hanno inviduato, sembra definitivamente, l’origine nei germogli di fagiolo “mung” (che in Italia chiamiamo comunemente «germogli di soia», pur non essendo generati dal legume in sé) e germogli di alfa-alfa (l’erba medica), scagionando cetrioli, pomodori e lattuga. In ogni caso, fatta salva la pericolosità del batterio E-coli O104, del tutto “nuovo” agli studiosi rispetto al ceppo degli Escherichia coli, microrganismi che si caratterizzano per non essere tutti patogeni, vi invitiamo ad ascoltare le interviste registrate in occasione dell’incontro di approfondimento sul “batterio killer”, patrocinato da UNAGA e organizzato dalla nostra associazione (ARGAV)  e dall’Ordine Giornalisti del Veneto in collaborazione con i Servizi Veterinari della Regione Veneto e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

A parlare, nell’ordine di sequenza, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, che spiega la motivazione dell’incontro…

la Dr.ssa Gabriella Conedera, Direttore Struttura Complessa Friuli-Venezia Giulia IZSV insieme a Stefano Marangon, Direttore Sanitario IZSVe, che  hanno evidenziato come attualmente in Italia non vi sia un allarme Escherichia coli e sottolineato il ruolo dell’IZSVe nel sistema regionale di prevenzione e controllo, oltreché l’importanza da parte del consumatore di adottare misure di prevenzione quotidiane. A ulteriore garanzia, tali misure devono essere applicate su tutti i prodotti vegetali in commercio, nessuno escluso.

Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto, che ha ribadito come “Un’informazione non corretta può creare influssi negativi sui cittadini e sul mondo produttivo e che è importante che gli operatori dell’informazione riescano a comunicare senza creare allarmismi”

e Giorgio Cester dell’Unità Complessa Sanità Animale Regione Veneto, che ha sottolineato come il sistema di controlli del Veneto abbia un elevato grado di efficienza riconosciuto a livello nazionale e che anche il settore “vegetali” sia integrato con i Servizi veterinari”.

(si ringrazia per la regia video Vittorio Baroni)

Ultim’ora, insieme al Ministro dell’Agricoltura Romano, Radio Vaticana intervista il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto sulla questione “batterio killer”

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

In merito all’iniziativa di informazione sull’ “emergenza batterio killer“, programmata per venerdì 10 giugno prossimo all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie a Legnaro (PD), il Presidente A.R.G.A.V. Fabrizio Stelluto è stato intervistato oggi, mercoledì 8 novembre alle ore 13.10, dal giornalista Federico Piana sulle frequenze di Radio Vaticana. E’ prevista anche la presenza, in collegamento, del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali, Francesco Saverio Romano.

ARGAV visita O.P.O. Veneto, “l’orto d’Europa” che serve 100 milioni di consumatori in 24 ore

Il direttivo ARGAV ad OPO Veneto, da dx Angelo Squizzato e Cesare Bellò, direttore della struttura

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Il bello dei direttivi itineranti ARGAV nelle provincie venete è che ogni volta si scopre cosa di buono “cresce” nel territorio. Lo scorso 24 maggio, ad esempio, accogliente sede del direttivo è stata una delle più importanti realtà a livello nazionale del settore ortofrutticolo (30 milioni di fatturato nel 2010), l’Organizzazione Produttori Ortofrutticoli (OPO) Veneto di Zero Branco, in provincia di Treviso. Squisiti anfitrioni, il direttore di O.P.O. Veneto, Cesare Bellò, persona dalla forte capacità aggregativa, anima dell’ortofrutta veneta e nazionale (nonché entomologo di fama con all’attivo oltre 100 specie nuove scoperte), insieme all’infaticabile Ettore Ramponi, trentino d’origine (nato in val di Sole) ma trevigiano d’adozione, responsabile in O.P.O. Veneto di Qualità, Formazione nonché dei prodotti DOP e IGP e al collega Angelo Squizzato, già giornalista di RAI 3 Veneto (ricordiamo con nostalgia i suoi servizi sull’agricoltura), oggi collaboratore per la comunicazione dell’associazione di ortofrutta trevigiana.

da sx Cesare Bellò ed Ettore Ramponi di OPO Veneto

Il chi è di OPO Veneto, organizzazione innovativa per spirito e azione. Nata nel 2001 sull’esperienza di due storiche cooperative degli anni ’60, (Associazione Ortofrutticoltori Marca Trevigiana S.Bovo di S. Alberto di Zero Branco e la Cooperativa Ortolani Sottomarina di Sottomarina di Chioggia), nel giro di pochi anni OPO Veneto ha visto l’adesione di numerose realtà associative venete e non (tra i soci ci sono anche aziende singole o associate del Centro e Sud Italia) fino ad arrivare alla data dell’ultimo C.d.A. (31/03/2011) con una base sociale di 409 soci diretti singoli e 114 soci indiretti tramite le strutture associate. Innovativa per spirito e azione, O.P.O. Veneto riesce a portare dal campo alla tavola nel giro di 24 ore frutta e prodotti orticoli, quest’ultimi loro specializzazione, attraverso GDO, Mercati Ortofrutticoli, HORECA, ristorazione, ambulanti e vendita diretta, rispondendo alla richiesta di 100 milioni di consumatori tra nord Italia (fino a Firenze) ed estero (Olanda, Croazia, Slovenia, Ungheria, Austria e Germania).

da sx Cesare Bellò, direttore di OPO Veneto e Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

“Prodotti a km zero? Noi preferiamo parlare di filiera virtuosa, in grado di fornire al consumatore prodotti della migliore qualità al minor costo, anche se, va da sé, è sempre preferibile consumare l’orticolo della zona perché più fresco e meno costoso”– spiega Bellò. Che aggiunge: “OPO Veneto tiene molto a promuovere la formazione degli orticoltori, per sostenerne la coesione e l’aggregazione, per incentivare culture ecocompatibili nel rispetto della biodiversità (dal 2010 hanno aderito al progetto di certificazione Biodiversity Friend, ndr).  “L’orticoltura – ha puntualizzato Bellò – ma tutta l’agricoltura in genere, la frutticoltura, devono puntare su prodotti di eccellenza, quindi non di massa, in cui si riconosca la qualità di un territorio sano e pulito. Prodotti certificati. Perché sul terreno della quantità tentare di essere competitivi sarebbe velleitario: mancano, nella sostanza, le oggettive condizioni rispetto a Paesi che si muovono in situazioni decisamente più vantaggiose. L’Italia – ha concluso Bellò – è il Paese d’Europa con più biodiversità e dobbiamo cercare di preservarle perché rappresentano un valore e un’opportunità”.

I prodotti OPO Veneto. Orticoli: Radicchio Rosso di Treviso IGP,  Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, Radicchio di Chioggia IGP, Radicchio di Verona IGP, Asparago Bianco di Bassano DOP, Aglio Bianco Polesano DOP, Asparago di Badoere IGP, Insalata di Lusia IGP, Carota di Chioggia (prodotto tradizionale), Patata dolce di Anguillara e Stroppare (prodotto tradizionale), Patata dolce di Zero Branco (prodotto tradizionale), Patata del Quartier del Piave (prodotto tradizionale), Patata Cornetta (prodotto tradizionale), Peperone di Zero Branco (prodotto tradizionale), Pomodoro del Cavallino (prodotto tradizionale), Radicchio bianco o variegato di Lusia (prodotto tradizionale), Zucca Marina di Chioggia (prodotto tradizionale), Cetriolo, Fagiolo, Melanzana, Porro, Sedano, Funghi coltivati, ecc., una vasta scelta di prodotto orticolo fresh-cut e IVa  gamma. Frutta: Ciliegia di Marostica IGP, Marroni di Monfenera Igp, Figo Moro da Caneva. (prodotto tradizionale).

Da mercoledì 18 maggio 2011, le “Serate enogastronomiche clodiensi”, nuova iniziativa dell’Ortomercato di Chioggia per valorizzare le produzioni locali

Sull’onda del successo della recente manifestazione “Chioggia Capitale del Radicchio”, l’Ortomercato di Chioggia propone le “Serate Enogastronomiche Clodiensi”, una serie di iniziative promozionali per valorizzare i prodotti tipici del territorio.

Il prodotto promuove i territori. «Il format del progetto – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – vuole dare concretezza allo slogan “il prodotto promuove il territorio” e prevede la realizzazione di serate a tema, da svolgersi di volta in volta in un ristorante del territorio, in ciascuna delle quali le produzioni orticole locali assieme a quelle ittiche dei nostri allevamenti e del nostro pescato, vengono abbinate a specialità enogastronomiche di altri territori, in modo da allargare le possibilità di “gustare il territorio” per cittadini residenti e i turisti. Reciprocamente, le nostre produzioni troveranno risonanza mediatica nelle località e negli ambiti dai quali provengono i prodotti “ospiti” abbinati».

La prima serata è prevista per mercoledì 18 maggio 2011, presso il ristorante “El Gato” a Chioggia, col titolo: ”Dalle rocce delle Dolomiti alle sabbie dell’Adriatico: gli orti ed il mare di Chioggia incontrano i vini e le grappe del Trentino”, nella quale scopriremo il segreto che lega Chioggia al Trentino attraverso un menù degustazione che sposa nel piatto gli orti e il mare di Chioggia con i vini spumanti “Trento Doc” (presentati dall’enogastronomo Adriano Irranca) e si conclude con la degustazione di alcune grappe, sotto l’esperta guida di Gianfranco Chiomento dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino

Karen Boscolo con Elisa Isoardi di Linea Verde (Raiuno)

Chioggia alfiere del Veneto nella sfida di fine maggio 2011 in Puglia per la preparazione della cozza tarantina. I piatti saranno illustrati agli ospiti da Karen Boscolo, contitolare del Gato e fresca trionfatrice della selezione veneta nella settima edizione del “Festival della cucina italiana con la cozza tarantina” tenutasi lo scorso 9 maggio all’Hotel Piroga di Selvazzano (PD). Un risultato storico per la città lagunare, con Taranto capitale italiana delle cozze e per la prima volta al festival, che con Karen sfiderà le altre regioni nelle finali del 29 e 30 maggio in Puglia. Tra gli ospiti presenti, anche il presidente ARGAV Veneto-Trentino Alto Adige, Fabrizio Stelluto. Le riprese video dell’evento saranno effettuate da “ChioggiaWebTv”, che curerà anche l’immissione in internet. La prossima serata enogastronomica è prevista per mercoledì 8 giugno, con la presentazione di una specialità al radicchio di Chioggia ideata proprio nel corso dell’educational-press dell’ARGAV al Vinitaly 2011.

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

Salvaguardia dell’ambiente/1: il lavoro “silenzioso” dei Consorzi di bonifica

da sx, Giuseppe Romano, presidente UVB, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, Andrea Crestani, direttore UVB

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Che le tasse siano una “cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come salute, sicurezza, istruzione e ambiente” l’aveva detto nell’ottobre 2007 l’allora Ministro dell’Economia Padoa-Schioppa (1940-2010). Non si può che concordare con il pensiero dell’economista italiano anche se i servizi che dovrebbero essere resi in contropartita dallo Stato spesso si rivelano mancanti o inadeguati, con conseguente sconforto del cittadino-utente.

Necessario spiegare la “cultura della bonifica”. In ogni caso, mercoledì 11 maggio scorso, alla fine dell’incontro di formazione professionale ARGAV tenutosi al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), tutti i presenti erano più “contenti” all’idea di dover pagare il tributo al proprio Consorzio di bonifica. Il merito va a Giuseppe Romano e Andrea Crestani, rispettivamente presidente e direttore dell’Unione Veneta Bonifiche (UVB), invitati da Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, a parlare della loro attività in occasione della settimana nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione (7-15 maggio 2011).

Cosa fanno i Consorzi di bonifica? Si occupano di manutenere efficiente il reticolo idrografico minore, vale a dire 18 mila km di fossi e canali ad uso bonifica ma anche irrigui. Il costo di tale manutenzione è di 300 milioni di euro l’anno, di cui 100 ricavati dai tributi dei cittadini. Dieci i Consorzi di bonifica veneti riuniti in UVB, 1200 persone che  vi lavorano per 365 giorni l’anno 24 ore su 24. Una continuità necessaria perché un terzo del Veneto è sotto il livello del mare e se si dovesse fermare qualche idrovora la nostra regione tornerebbe ad essere per metà una palude con conseguenti disastri ambientali, economici e umanitari. “Il nostro – hanno detto Romano e Crestani – è un lavoro “silenzioso” salvo quando succedono eventi tragici come l’alluvione di novembre 2010”. In verità, in quell’occasione, la rete di bonifica ha tenuto, mentre a cedere sono stati gli argini dei fiumi, la cui manutenzione  è in capo a Stato e Regione, a seconda della grandezza.

Prevenire attraverso la manutenzione continua. Fenomeni meteo straordinari come quello dello scorso autunno – 500 mm di pioggia in 48 ore –  sono fortunatamente rari, ma il problema è che oggi i terreni non riescono a trattenere l’acqua  a causa della cementificazione. “La sicurezza del territorio – hanno concluso Romano e Crestani – passa soprattutto attraverso la prevenzione, che si concretizza nella manutenzione continua delle opere idrauliche esistenti“.

18 maggio p.v., a Padova la firma di un “Patto” per la salvaguardia del territorio. A coronamento della Settimana  della Bonifica e dell’Irrigazione, l’Unione Veneta Bonifiche organizza mercoledì 18 maggio alle ore 9.30 (Hotel Crowne Plaza di Padova) una tavola rotonda di presentazione del “Patto per il territorio, uniti per la sicurezza del territorio veneto” finalizzata al delicato tema della salvaguarda territoriale. A questo riguardo, si ritiene indispensabile l’azione comune di tutti gli attori responsabili per una seria programmazione delle attività da svolgere al fine di non essere travolti dalle emergenze e, attraverso uno sviluppo sostenibile, rendere più sicura la nostra regione. Durante l’incontro verrà così sottoscritto un protocollo d’intesa tra ANBI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), l’UVB, Regione Veneto, l’ANCI (Associazione  Nazionale Comuni d’Italia), l’URPV (Unione Regionale delle Province del Veneto) e la Protezione Civile.

E per concludere, ecco un video sintesi della recente ricerca SWG-ANBI sui Consorzi di bonifica

Chioggia, Assemblea dei Soci ARGAV: bilanci, confronti e progetti

(di Fabrizio Stelluto, Preisdente ARGAV) Partecipata assemblea sabato 2 aprile scorso dell’ARGAV (Associazione Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili di Veneto e Trentino Alto Adige) per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2010 e preventivo 2011, ospitata dal Mercato Ortofrutticolo-Ortomercato del Veneto a Chioggia, nell’ambito della kermesse ”Chioggia, Capitale del Radicchio”; i documenti contabili sono stati approvati all’unanimità dall’Assemblea, presieduta da Gabriele Cappato, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e cui è intervenuto, tra gli altri, Roberto Zalambani, segretario generale dell’UNAGA, l’unione nazionale delle A.R.G.A. regionali e gruppo di specializzazione della F.N.S.I. Presenti anche il Pres. nazionale UNAGA Mimmo Vita ed il tesoriere Efrem Tassinato.

Al momento assembleare ha fatto seguito il convegno “L’informazione agroalimentare, tra allarmi ed allarmismi” cui sono intervenuti, dopo l’introduzione di Fabrizio Stelluto (presidente A.R.G.A.V.), Alessandro Mantovani (consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti), Antonio Boschetti (direttore de “L’informatore Agrario”), Aldo Muraro (presidente Unione Nazionale Avicoltura), Giorgio Piazza (presidente Coldiretti Veneto); le conclusioni sono state tratte da Mimmo Vita (presidente U.N.A.G.A.), mentre il coordinamento della tavola rotonda è stato affidato a Pietro Bertanza (vicepresidente A.R.G.A.V.). Il vicepresidente vicario, Umberto Tiozzo unitamente al presidente del Mercato Ortofrutticolo, Giuseppe Boscolo Palo, ha invece portato i saluti della realtà operativa ospite; ai lavori del convegno, così come dell’assemblea, è intervenuto il segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto, Daniele Carlon.

Il confronto a più voci ha evidenziato un trend preoccupante per l’informazione del Paese e, quindi, anche agroalimentare: la progressiva “destrutturazione” del sistema mass-mediatico favorisce un costante impoverimento di professionalità nella categoria, di cui sono conseguenza episodi di “disinformazione”, da cui possono discendere anche pesanti conseguenze (è stata citata, ad esempio, l’ingiustificata psicosi italiana dell’“influenza aviaria” con il pesante corollario di migliaia di posti di lavoro persi e di un settore economico, messo in ginocchio senza alcuna motivazione concreta); l’occasione di dibattito è stata, però, spunto anche per evidenziare la necessità di una professionale comunicazione da parte dei soggetti, attori nel settore primario.L’assemblea A.R.G.A.V. è servita pure ad informare sulle prossime iniziative di aggiornamento professionale: in collaborazione con A.R.P.A.V., due sopralluoghi tecnici alla sala operativa della Protezione Civile ed in alto mare per i controlli sulla qualità delle acque; un educational alla scoperta della Saccisica (5 maggio); un corso di avvicinamento alla degustazione del vino, oltre ad opportunità informali, come in occasione del Vinitaly e della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.

Oggi a Chioggia (VE) si tiene l’Assemblea dei Soci ARGAV. In coda, il convegno “L’informazione agroalimentare: tra allarmi e allarmismi”

Oggi, sabato 2 aprile alle ore 9.00 in prima convocazione e alle ore 10.00 in seconda convocazione è indetta l’Assemblea dei Soci ARGAV. L’incontro si svolgerà nella sala convegni gentilmente allestita presso il  Mercato Orticolo (Ortomercato del Veneto) a Brondolo di Chioggia (VE), con il seguente ordine del giorno: approvazione bilancio consuntivo 2010, approvazione bilancio preventivo 2011, varie ed eventuali.

A coronamento dell’Assemblea, alle ore 11.00, è stato organizzato da ARGAV il convegno L’informazione agroalimentare: tra allarmi ed allarmismi”. Dopo i saluti di Giuseppe Boscolo Palo, Presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, di Umberto Tiozzo, Vicepresidente ARGAV e di Daniele Carlon, Segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto, Fabrizio Stelluto, Presidente ARGAV, introdurrà gli interventi di: Gianluca Amadori, Presidente Ordine Giornalisti Veneto, Antonio Boschetti, Direttore “L’Informatore Agrario”, Aldo Muraro, Presidente Unione Nazionale Avicoltura, Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto, Franco Manzato, Assessore Agricoltura Regione Veneto. Le conclusioni saranno affidate a Mimmo Vita, Presidente UNAGA. Coordinatore del dibattito: Pietro Bertanza, Vicepresidente ARGAV.

Prossimo direttivo ARGAV: 16 febbraio p.v. nella sede dell’Italian Solar Infocenter

In continuità con l’intento di inizio mandato del direttivo ARGAV d’incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’associazione e di tenere quindi i propri Consigli itineranti nelle varie province del Veneto e Trentino, il prossimo direttivo è stato fissato per mercoledì 16 febbraio alle 18:45 presso la sede dell’Italian Solar Infocenter, azienda padovana che opera nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.