
da Sengiré – La foresta antica, vincitore Lessinia d’Oro Film Festival della Lessinia 2018
Con il documentario Sengirė – La foresta antica, il regista Mindaugas Survila si è aggiudicato la Lessinia d’Oro, il più ambito riconoscimento della XXIV edizione del Film Festival della Lessinia, la rassegna cinematografica internazionale di Bosco Chiesanuova (Vr) dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna.
La macchina da presa è entrata in una delle foreste più antiche d’Europa, in Lituania, per seguire le danze delle falene nella fitta vegetazione, i duelli dei galli cedroni e la lotta di un ragno sommerso dalla neve, lasciando all’incanto delle immagini e alle sorprendenti interazioni tra i tanti animali che abitano il bosco il compito di guidare una narrazione che dal minuscolo dettaglio trasporta nella vastità di una fragile bellezza, in cui la fauna selvatica è l’unica protagonista. “Il regista, dopo anni di sopralluoghi, di studio e di immersione, ha diretto e si è fatto dirigere, in modo discreto e potente, lasciandosi trasportare dall’epifania costante della natura e dipingendo la necessaria relazione d’amore che lega gli esseri viventi. Senza l’ausilio di alcuna musica, con una sapiente cura del suono e della luce, i nostri sensi vengono coinvolti e conoscono una nuova esperienza di cinema e di vita”, recita la motivazione della giuria internazionale, composta quest’anno da Daniel Burlac (Romania), Massimiliano De Serio (Italia), Stefan König (Austria), Montserrat Guiu (Spagna) ed Elena Alessia Negriolli (Italia).

I premiati all’edizione 2018 del Film Festival della Lessinia
La Lessinia d’Argento per la migliore regia è stata attribuita a Suleiman Gora – Monte Suleiman, lungometraggio d’esordio di Elizaveta Stishova presentato in anteprima italiana al festival scaligero. Un road movie ambientato nell’odierno Kirghizistan, luogo sacro in cui riposano le spoglie del re Salomone. È il punto d’origine e approdo del viaggio di Karabas, piccolo truffatore che attraversa il Paese su un camion assieme al figlio Uluk e alle sue due mogli.
Altri premi internazionali. Il riconoscimento per il miglior documentario è andato a The next guardian – Il prossimo guardiano di Dorottya Zurbó e Arun Bhattarai. Come migliore lungometraggio è stato premiato Kratki izlet – Una breve gita, fiction del regista Igor Bezinović. L’autrice venezuelana Lorena Colmenares, con Nueve nudos – Nove nodi, ha conquistato invece il riconoscimento per il migliore cortometraggio. Il premio della Giuria è andato al regista e fotografo Grégoire Verbeke con la sua opera prima Bjeshkë – Montagna, secondo i giurati un cortometraggio capace di restituire l’immagine e l’anima delle terre alte. Infine, una menzione speciale è andata a 8th Continent – Ottavo continente del regista ateniese Yorgos Zois. Il riconoscimento del Curatorium Cimbricum Veronense al miglior film di regista giovane è stato vinto da Cuando el toro lloró – Quando il toro pianse, documentario di Karen Vázquez Guadarrama e Bart Goossens. La Cassa Rurale Vallagarina ha premiato quale miglior film sulle Alpi il film a soggetto Rudar – Il minatore della regista e sceneggiatrice Hanna Slak. L’opera ha ottenuto pure la preferenza della Giuria MicroCosmo dei detenuti del carcere di Verona e il Premio del pubblico Cantine Bertani. Il Premio “Log to Green” per la migliore opera cinematografica ecosostenibile è stato attribuito in ex aequo a Adige, via d’acqua di Alessandro Scillitani e a Sengirė – La foresta antica di Mindaugas Survila. L’animazione Teorija zakata – La teoria del tramonto di Roman Sokolov si è aggiudicata infine il Premio dei bambini.
Fonte: Servizio stampa Film Festival della Lessinia
Filed under: Concorsi | Tagged: film festival lessinia 2018 vincitori | Leave a comment »