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L’Intelligenza Artificiale scende in campo, ad illustrarne in Trentino le potenzialità d’uso in agricoltura Aran Khanna, l’ex studente di Harvard che scoprì una falla di sicurezza in Fb

Aran Khanna

Nei giorni scorsi si è tenuto in Trentino, all’interno di WebValley, il campus organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler, un evento in collaborazione con Co.Di.Pr.A (Consorzio di difesa produttori agricoli di Trento) dedicato alle potenzialità e alle possibili ricadute che l’intelligenza artificiale (AI) può e potrà avere sull’agricoltura provinciale.

Conversazione con Khanna. Nell’incontro sono stati trattati argomenti di frontiera con i massimi esperti del comparto agricolo trentino e guru mondiali dell’AI quale è Aran Khanna, salito alla ribalta delle cronache mondiali nel 2015, quando ancora studente di Harvard, scoprì una falla di sicurezza nel social network Facebook. Da allora, ha lavorato in Amazon contribuendo a importanti progetti nel settore del deep learning, in particolare come principale sviluppatore di DeepLens, il rivoluzionario dispositivo di Amazon e Inte, che rende possibile realizzare strumenti di AI su una telecamera miniaturizzata. Oggi si definisce un ingegnere e uno scienziato dell’AI e sta costruendo una piattaforma per gestire i mercati digitali, le cripto-valute.

Sistemi per l’agricoltura digitale. L’incontro tecnico è nato dal successo dell’edizione 2017 di WebValley, che ha permesso ai giovani partecipanti di lavorare a Casez di Sanzeno (Tn) a fianco di ricercatori e studiare sistemi per l’agricoltura digitale. Sistemi IoT, cloud computing, deep learning sono le parole chiave di un nuovo modo di fare agricoltura in cui le tecnologie smart si combinano con la ricerca in biologia e salute ambientale. L’edizione di quest’anno del campus si focalizza sull’impiego del machine learning per sviluppare una nuova soluzione nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata al campo della salute, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

da sx, Khanna, Furlanello e Berti

In Trentino realtà agricola frammentata e diversificata, nuova sfida per chi progetta con tecniche di AI. Anche per dare continuità con il 2017, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) e Co.Di.Pr.A. hanno dato vita a un momento di confronto per scoprire le possibili applicazioni e potenzialità dell’intelligenza artificiale all’agricoltura coinvolgendo l’esperto Aran Khanna e i ricercatori di FBK e Fondazione E. Mach. Secondo Khanna, “le tecniche di machine learning e intelligenza artificiale (AI) possono dare un valore aggiunto all’agricoltura trentina. L’agricoltura su vasta scala e la grande automazione degli Stati Uniti si scontrano con la realtà più frammentata e diversificata del Trentino. Queste differenze hanno dato nuove idee ad Aran, che considera l’applicazione di algoritmi intelligenti come una grande opportunità di crescita e innovazione anche per la nostra realtà”.

Tecnologia in aiuto dell’uomo, sempre protagonista. La Fondazione Bruno Kessler è impegnata nello sviluppo di tecnologie per sviluppare l’agricoltura digitale, grazie alle più recenti tecniche di intelligenza artificiale, come il deep-learning. “La sfida – ha spiegato Cesare Furlanello, head of unit MPBA di FBK – è accelerare l’uso dei big data che già ora possono entrare nei processi di produzione agricola, puntando a ridurre costi, aumentare i risultati economici e soprattutto per garantire standard qualitativi competitivi. Il protagonista è sempre l’operatore in campo che però potrà disporre di app per la analisi automatica delle immagini o spettrometri miniaturizzati ricavando informazioni preziose per modelli predittivi di produzione e la qualità, quindi aumentando l’efficienza dell’intero processo. Le numerose collaborazioni di FBK con importanti realtà trentine (Cavit, Co.Di.Pr.A., Sant’Orsola) hanno portato alla realizzazione di strumenti tecnologici innovativi: il più rilevante è Fruitipy, progetto di intelligenza artificiale nato dall’esperienza WebValley e a cui ora si aggiunge la capacità di collegarsi alla rete a lunga distanza LoRa (sistema di comunicazione dati). Ma FBK sta sviluppando anche modelli di stima della fenologia, della produzione, e anche di nowcasting delle precipitazioni, facendo sistema con Meteotrentino”.

Utili contaminazioni. “Per noi resta strategico investire sulle potenzialità date dalle nuove tecnologie e, specialmente, sui giovani – – ha affermato Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. –. Anche per questo siamo nuovamente qui a WebValley a trattare un argomento di frontiera con “guru” mondiali che provengono da altri settori, che ci permettono di essere contaminati, prendendo il meglio delle diverse realtà produttive e cercare di adattarlo alle nostre esigenze”.

Fonte: Servizio Stampa Codipra

24 settembre 2010: anche a Trento va in scena “La Notte dei Ricercatori”

In contemporanea con le altre città europee che hanno aderito all’iniziativa, venerdì 24 settembre anche a Trento va in scena “La Notte dei Ricercatori”, un evento dedicato a tutti coloro che desiderano conoscere da vicino il mondo della scienza.
Promosso dalla Commissione europea e organizzato in Trentino dalla Fondazione Bruno Kessler, dall’Università degli Studi di Trento, dalla Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige e dal Museo Tridentino di Scienze Naturali, il ricco programma delle attività propone ad adulti e bambini la possibilità di entrare nei laboratori, fare domande direttamente agli scienziati, vedere in anteprima nuovi prototipi tecnologici, partecipare a esperimenti e visite guidate, ma anche a giochi, merende e caffè scientifici, fino alla grande festa finale.

Il programma. Si parte alle 16.00 con la tavola rotonda “Comunicare la Ricerca: la voce dei protagonisti”, presso la Sala Belli della Provincia autonoma di Trento, in Piazza Dante, 15. Al dibattito, condotto dal giornalista Luca De Biase, parteciperanno il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, il presidente della Fondazione Bruno Kessler, Andrea Zanotti, il rettore dell’Università di Trento, Davide Bassi, il direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali, Michele Lanzinger e il presidente della Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Francesco Salamini. A seguire saranno proiettati i video e premiati i vincitori del concorso “Science is in the air”, svolto in collaborazione con il team de “La Lunga notte della Ricerca” di Bolzano.

I ricercatori ciceroni per una sera. Le attività, libere e gratuite per tutti, si susseguiranno dalle 17.00 alle 22.30 nelle diverse sedi dell’evento: a Povo presso la Fondazione Bruno Kessler, a Villazzano nella Villa Tambosi, e a Trento presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali, le facoltà di Giurisprudenza e Sociologia dell’Università di Trento e in alcuni bar del centro storico. Le iniziative sono indicate anche per chi non ha alcuna preparazione scientifica di base ma desidera conoscere in modo diretto alcuni aspetti della ricerca e vedere da vicino come lavorano gli scienziati. Non mancheranno attività adatte anche ai più piccoli. E per il gran finale della “Notte”, la festa danzante con DJ set “Balla con i ricercatori”, dalle 22.30 alle 2.00 alla Facoltà di Sociologia di Trento (quest’ultima iniziativa non sarà in programma in caso di forte maltempo).

(fonte Provincia di Trento)