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Psr 2014-2020: la Regione Veneto modifica soglie di accesso per investimenti energia rinnovabile e indennità zone montane

Agricoltura montagnaCon il via libera del Comitato di sorveglianza, la Regione Veneto ha adottato alcune modifiche al Psr 2014-2015. La principale novità dal punto di vista dei potenziali beneficiari, riguarda gli impianti per la produzione di energia rinnovabile a partire dalle biomasse. La percentuale minima di energia termica cogenerata e recuperata, utilizzata per autoconsumo rispetto a quella prodotta, scende dal 75% al 40%. “La modifica – spiega l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan – si è resa necessaria per adeguare la percentuale ai limiti tecnologici degli impianti attualmente disponibili e per agevolare le condizioni di verificabilità degli interventi”.

Zone montane. Altra novità riguarda i requisiti di ammissibilità per accedere all’indennità compensativa in zona montana della misura 13. “I richiedenti – prosegue l’assessore – non dovranno più possedere una percentuale di superficie agricola totale (Sat) che ricada almeno per il 50% nel territorio veneto ma sarà sufficiente possedere in zona montana la superficie minima richiesta per accedere all’aiuto. Pertanto si estende la platea dei potenziali beneficiari della misura a sostegno delle aziende che operano in zone svantaggiate e della salvaguardia della montagna veneta”.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Sostenibilità energetica. Lenta ma progressiva la crescita in Italia e in Europa.

Fonti Rinnovabili 101E’ dedicato all’analisi del settore energetico l’ultimo numero di “Statistiche flash”, pubblicazione periodica curata dalla Sezione Sistema Statistico della Regione Veneto. In particolare, nel periodo 2004-2012, si osserva una lenta ma progressiva crescita a livello europeo che ha portato l’incidenza delle fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia dall’8,3% fino al 14,1 del 2012. Per l‘Italia l’andamento dell’indicatore è in costante crescita e, nel 2012, ha toccato la quota del 13,5%, consentendo all’Italia di arrivare ad una percentuale di raggiungimento del target pari a 79,4%, valore al di sopra della media europea ferma al 70,5%.

L’analisi dei dati sulla produzione di energia elettrica 2000-2013 mostra due realtà diverse tra il Veneto e l’Italia: per quest’ultima si assiste ad una progressiva crescita culminata nel 2008, una riduzione nel 2009, una ripresa a cavallo del 2010 e 2011 e un nuovo calo negli ultimi due anni. Per il Veneto la produzione ha iniziato a contrarsi già dal 2002, raggiungendo il minimo storico nel 2011. Solo negli ultimi due anni si è assistito ad una ripresa nella produzione elettrica regionale. I consumi, contrariamente alla produzione, hanno seguito andamenti speculari per l’Italia e il Veneto, ovvero una crescita fino al 2008, un primo calo nel 2009, una ripresa nel 2010 e 2011 e poi una nuova fase di contrazione nel 2012 e 2013. Riguardo alla copertura dei fabbisogni energetici, la situazione nazionale permane deficitaria per tutto il periodo considerato: nel 2013, nonostante la contrazione dei consumi, questi ammontano a oltre 297.000GWh a fronte di una produzione netta di circa 279.000GWh.

In Veneto si registra un calo ormai più che decennale nella produzione che nel 2013 ha coperto solo il 58,2% del consumo. Dall’andamento dei consumi nelle province si possono osservare tre gruppi distinti: il primo (Padova, Treviso, Verona e Vicenza) presenta un incremento costante dal 2000 fino al 2008, una contrazione nel 2009, una ripresa nel 2010 e 2011 ed infine un calo negli ultimi due anni, in linea con l’andamento medio regionale; il secondo (Rovigo e Belluno), con consumi mediamente più bassi rispetto alle altre province e piuttosto stabili nel tempo; infine Venezia, che nel 2000 presentava il fabbisogno più elevato di tutte le province venete e che ha progressivamente ridotto i consumi fino a portarli al di sotto di tutte le quattro province del primo gruppo, in conseguenza del calo produttivo di Porto Marghera.

Fonte: Regione Veneto

3 settembre, a Legnaro (PD) si parla di risparmio energetico, di energie sostenibili alternative e delle opportunità per le PMI

1867_energie_rinnovabiliSarà dedicato al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili nonchè alle esperienze al riguardo delle aziende venete l’incontro-Tavola rotonda in programma mercoledì prossimo 3 settembre nella sede centrale di Veneto Agricoltura in Viale dell’Università 14, AgripolisLegnaro-PD, organizzato in collaborazione con Regione Veneto e una decina di Associazioni di Categoria regionali e provinciali.

Obiettivo: sviluppare modelli di gestione sostenibile delle risorse energetiche. L’evento, inizio ore 9.30, approfondirà come detto il tema delle energie rinnovabili, dell’efficienza e del risparmio energetico valutando le strategie e le opportunità migliori per supportare le PMI. L’iniziativa si inserisce tra le attività del Progetto europeo “Alterenergy – Energy Sustainability For Adriatic Small Communities”, di cui Veneto Agricoltura è partner; finalità: sviluppare modelli replicabili di gestione sostenibile delle risorse energetiche all’interno delle piccole comunità adriatiche, cioè i comuni con meno di 10.000 abitanti, con lo scopo di migliorare la loro capacità di pianificare azioni integrate che si occupano di risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili. Il tutto sarà illustrato da Loris Agostinetto, coordinatore del progetto per Veneto Agricoltura. Romano Selva di eAmbiente definirà poi opportunità e strumenti a sostegno delle PMI venete in campo energetico mentre Eva Zane, Sezione Energia della Regione del Veneto, presenterà progetti e attività in fase di realizzazione avviati dalla Regione stessa.

La seconda parte della Tavola rotonda vedrà protagoniste le Associazioni di Categoria; momento importante per far emergere esigenze e prospettive delle aziende venete ed occasione di confronto utile per individuare i criteri per selezionare le aziende idonee agli incontri “BtoB – business to business” in cui le aziende, venete, italiane e straniere, si confronteranno per valutare investimenti e scambi commerciali nel campo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.

Fonte: Veneto Agricoltura