Nel corso del webinar Argav tenutosi lo scorso 17 luglio, abbiamo incontrato virtualmente Betty von Hoenning O’Carroll, presidente Cheetah Conservation Fund (CCF) Italia, organizzazione internazionale non-profit fondata nel 1990 con quartier generale in Namibia, leader globale di ricerca e conservazione dei ghepardi,
Salvezza del ghepardo in natura. A questo proposito, CCF ci ha informati che il Ministero per l’Ambiente e lo Sviluppo Rurale della Repubblica del Somaliland (MoERD) (Terra dei Somali), nel cui mandato c’è la promozione della pastorizia tramite lo sviluppo sostenibile che mira ad eradicare la povertà, incrementando le condizioni di vita, assicurando alle generazioni future un ambiente protetto e conservato, l’Amministrazione regionale Selel e le Forze di Polizia del Somaliland, con il supporto del Cheetah Conservation Fund e di Torrid Analytics, società con sede in Somaliland, specializzata in ricerche complesse, che agevola e sostiene la capacity-building in aree di criticità per il governo e per i partner non-profit in tutto il Corno d’Africa, hanno salvato otto cuccioli di ghepardo nel corso di tre distinte operazioni successive nelle regioni di Selel e Awdal (18-29 luglio). Sette cuccioli hanno un’età che varia dalle 2,5 settimane alle 10 settimane, mentre l’ottavo ha circa sei mesi. Le autorità ritengono che i sette cuccioli siano stati sottratti alle madri nel Corno d’Africa, nelle regioni occidentali confinanti con l’Etiopia nel mese di luglio. Il cucciolo più grande è stato trattenuto da un membro della comunità locale per diversi mesi, dopoche il trafficante di un’altra regione non è riuscito a trovare un acquirente. Tutti e otto dovevano essere smerciati nel traffico illegale di animali esotici. Il Dr. Muse Saed Jama formato in veterinaria dal CCF, ha prestato le prime cure ai cuccioli e li ha preparati ad effettuare il lungo viaggio di ritorno verso il Rifugio Sicuro del CCF e nell’ambulatorio veterinario di Hargeisa.“La nostra sincera gratitudine va ai membri della comunità delle regioni di Awdal e Selel, il cui aiuto prezioso ha permesso il successo delle missioni della settimana scorsa”, ha ricordato Abdinasir Hersi, direttore generale del MoERD. Con il recupero degli otto cuccioli dal Somaliland occidentale, il numero di ghepardi in cura presso il CCF di Hargeisa è salito a 41, una cifra record per questo progetto.
Specie in estinzione. “Dati i pochi esemplari che restano nel Corno d’Africa, la vita di ogni singolo cucciolo è importante”, ha detto la Dr. Laurie Marker, fondatrice e direttore esecutivo del CCF. “ Molte persone ci chiedono se, nonostante il COVID-19, i traffici illeciti continuino, e sappiamo che la risposta è affermativa. Ci siamo resi conto di come i coronavirus possono diffondersi, cioè anche tramite gli animali selvatici che attraversano i confini internazionali, cosicché dobbiamo fermare coloro che tolgono gli animali selvatici dal loro habitat naturale. Per la loro salute, certo, ma anche per la nostra”. Per gli interessati a ricevere maggiori informazioni o prestare aiuto, si può visitare il sito www.cheetah.org.
Fonte: Servizio stampa CCF Italia, Susan Yannetti, susan@cheetah.org +12027167756
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