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Una presidente italiana per i giornalisti “agricoli” europei: l’emiliana Lisa Bellocchi eletta chairwoman dell’Enaj

Lisa Bellocchi_Chairwoman Enaj 2021_1

ENAJ, lo European Network of Agricultural Journalists (che riunisce le associazioni nazionali dei giornalisti specializzati nei temi agricoli dei Paesi UE ed aderenti ad EFTA, European Free Trade Association) ha per la prima volta una presidenza italiana. La giornalista emiliana Lisa Bellocchi è stata eletta chairwoman nel corso dell’assemblea generale, svoltasi a Lubiana, in Slovenia, in concomitanza con la riunione informale dei ministri agricoli UE. Nel direttivo di ENAJ siedono anche Damien O’Reilly (Irlanda), Katharina Seuser (Germania), Jef Verhaeren (Belgio), Marjolein Van Woerkom (Paesi Bassi), Vedran Stapic (Croazia), Adrian Krebs (Svizzera) e Yanne Buloh (Francia).“L’Italia, fondamentale nello scacchiere europeo, è molto amata per la sua cultura e per il suo cibo – ha commentato Bellocchi -. Questo mandato spero sarà un’occasione per farla conoscere meglio ai colleghi anche per le sue eccellenze agricole ad ambientali”.

ENAJ ha come pietra angolare il rispetto della libertà di stampa e come obiettivo mettere in rete i colleghi dei diversi Paesi, approfondendo insieme i temi della Politica Agricola Comune, e sperimentando dal vivo le migliori realtà rurali, attraverso l’esperienza dei low budget press tour (lbpt), che offrono ai giornalisti spunti per articoli e reportage. Un’attività di networking che non si è arrestata neppure nel corso della pandemia, pur assumendo forme diverse: durante i recenti mesi di lockdown, ENAJ ha infatti organizzato diversi webinar con esperti internazionali e dirigenti della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea. “La PAC, politica agricola comunitaria – prosegue Bellocchi -, è uno strumento fondamentale per i Paesi UE, sotto i profili economico e sociale, ma estremamente complesso. La nuova stesura sta per diventare operativa ed è opportuno che i giornalisti specializzati abbiano occasioni di scambio e di confronto, per poter a loro volta informare correttamente”.

Lisa Bellocchi, reggiana trapiantata a Bologna, ha lavorato in quotidiani e periodici economici ed è stata vice capo redattore della Redazione RAI TV dell’Emilia-Romagna. Ha maturato l’esperienza nel settore agricolo curando e conducendo per la Rai Tv trasmissioni nazionali quali TGR Italia Agricoltura e TGR Prodotto ItaliaDa 6 anni fa parte del direttivo di ENAJ e nell’ultimo mandato triennale ha svolto le funzioni di vicepresidente. Attualmente è anche presidente interregionale di ARGA, l’Associazione dei giornalisti agricoli di Emilia Romagna-Marche-Umbria, espressione territoriale di UNAGA, l’Unione Nazionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari ed Ambientali.

Il direttivo e i soci Argav si congratulano con la collega Lisa Bellocchi per il prestigioso incarico, augurandole buon lavoro!

Fonte: Arga Emilia-Romagna/Marche/Umbria

A Verona incontro tra i rappresentanti stampa agricola italiana e mondiale

a sinistra, Mimmo Vita (presidente Unaga) e Carlo Alberto Delaini (capo ufficio stampa VeronaFiere)

In occasione della 109^ edizione di Fieragricola, svoltasi a Verona dal 4 al 7 febbraio scorso, il presidente e il vicepresidente di UNAGA (Unione nazionale delle ARGA, le associazioni dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio), rispettivamente Mimmo Vita e Carlo Morandini, hanno incontrato il presidente mondiale della stampa agricola, lo statunitense Mike Wilson. Wilson è Presidente dell’IFAJ, l’International Federation Agriculture Journalists. Originario di Chicago, realizza negli States una decina di riviste dedicate all’agricoltura. Da Vita e Morandini, il presidente mondiale ha potuto conoscere nei dettagli la struttura e l’attività della stampa in Italia. Richiedendo informazioni anche sull’organizzazione dei giornalisti e sugli organi sindacali. In particolare la FNSI, della quale l’UNAGA è un Gruppo di specializzazione. Peraltro, Wilson ha ricordato che ben diverse sono le problematiche che la stampa agricola americana deve affrontare, rispetto a quella italiana ed europea.

Carlo Morandini, Vicepresidente Unaga (sx) e Mike Wilson, presidente mondiale stampa agricola (IFAJ)

Negli States, giornalisti agricoli, non di vino. Innanzitutto ha precisato di non essere un giornalista del vino. Bensì eminentemente agricolo. “Negli Usa – ha spiegato – la stampa specializzata si occupa del mais e della soia, delle ‘comodities’ e delle grandi coltivazioni, di carattere industriale”. A causa della particolare situazione sociale degli Stati Uniti, e per esempio del fatto che le armi sono vendute e detenute liberamente, il consumo dell’alcol è considerato comunque pericoloso, e non si fanno distinzioni tra il consumo di superalcoolici o di alcolici. Così la cultura del consumo di alcol è vista diversamente, ed è ormai un fatto di costume che la sera, se un gruppo di amici si ritrova per una cena o una serata in compagnia, uno di loro, a turno, non beve. E ha il compito di guidare il mezzo di trasporto. L’abitudine al rispetto di queste regole è venuta con il tempo. E il presidente Wilson l’ha paragonata al divieto di fumare nei locali pubblici. Ormai si tratta di una situazione omologata dalla società e non ci si fa più caso.

foto greenme.it

I cittadini debbono poter scegliere tra prodotti Ogm e Ogm free . Con Wilson, Vita e Morandini, che erano accompagnati dal tesoriere dell’UNAGA, Efrem Tasinato, hanno parlato anche degli OGM, un altro argomento che vede la stampa specializzata italiana in prima fila assieme al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia. Negli Stati Uniti, ha spiegato Wilson, gli OGM ci sono da più di quindici anni. E fanno parte della vita quotidiana. Sempre secondo Wilson, se l’Europa è contraria all’utilizzo di colture geneticamente modificate, in Africa però le stesse colture OGM potrebbero contribuire a risolvere il problema della fame. Ma i cittadini, ha aggiunto Wilson –“debbono comunque poter scegliere tra i prodotti OGM e quelli non OGM”. In Italia, e in Francia, esiste una radicata e profonda cultura del cibo. E i cittadini sono capaci di scegliere la qualità e la genuinità. E la pretendono anche nel piatto.

In Canada, Svezia e Argentina i prossimi congressi mondiali della stampa agricola. In futuro, forse anche in Italia. Vita e Morandini hanno poi valutato assieme al presidente mondiale l’eventualità di organizzare nel prossimo futuro anche in Italia un Congresso mondiale della stampa agricola, ovvero dell’IFAJ. Che il prossimo anno si terrà in Canada. Nel 2012 in Svezia, nel 2013 in Argentina. altri Paesi candidati per gli anni a venire a ospitare la convention mondiale sono la Scozia, appunto l’Italia, la Serbia e la Finlandia.

(fonte: Asterisco Informazioni)