L’on. Giancarlo Scottà fa sapere che nel Consiglio Agricoltura della Ue fatica ad entrare nel vivo la trattativa per la riforma della Pac e bisognerà aspettare fino a giugno per conoscere il parere formale della Commissione Agricoltura nel quale ci saranno diverse proposte di modifica del progetto dell’Esecutivo.
Attenzione focalizzata sul greening. Se verrà deciso un taglio dei fondi per il bilancio agricolo potrebbe essere stralciata la parte relativa alle nuove misure ecologiche e l’attenzione resta concetrata sulle proposte che riguardano l’obbligo di destinare il 7 per cento delle superfici al greening, opere di valenza paesaggistica e ambientale. Il dibattito è aperto e molto acceso. In realtà la Pac deve essere si più ecologica, ma non deve rinunciare alla vocazione di produrre quantità sufficienti di beni alimentari. E di qualità. E’ vero però che la Commissione Ambiente procede in altre direzione: nella sua risoluzione si legge che “la Ue ha bisogno di una Pac più verde: che l’obiettivo cioè non è solo quello di produrre derrate e contribuire allo sviluppo rurale ma anche sostenere la salvaguardia della biodiversità”. Il dibattito, insomma, proseguirà.
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