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Influenza aviaria nel Ferrarese, nessun rischio collegato al consumo di carne avicola e uova

galline che razzolanoSi è riunita il 19 agosto scorso a Bologna l’Unità di crisi tra Ministero della Salute, Regione Emilia Romagna, Usl locali, IZS Lombardia ed Emilia Romagna e Centro di referenza per l’influenza aviaria dell‘IZS delle Venezie, per monitorare l’andamento della situazione e decidere su eventuali ulteriori misure di sicurezza a seguito del focolaio di H7N7 (HPAI) verificatosi in provincia di Ferrara.

Nel Ferrarese, unico focolaio confermato sul territorio nazionale. Al momento sono in corso le operazioni di chiusura del focolaio, mentre i controlli effettuati negli altri allevamenti hanno dato esito negativo. Non sussiste alcun rischio per i consumatori per il consumo di carne avicola e uova. Il 14 agosto il Centro Nazionale di Referenza dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova ha confermato la presenza del virus inluenza aviaria alta patogenicità sottotipo H7N7 in un allevamento di galline ovaiole situato nel comune di Ostellato in provincia di Ferrara. L’allevamento è composto da 128.000 galline ovaiole. L’azienda, al momento del sospetto della malattia (13 agosto), è stata immediatamente isolata e sono state già organizzate da parte della Azienda USL di Ferrara e dai Servizi Veterinari della Regione Emilia Romagna le operazioni di abbattimento che sono iniziate il 15 agosto. È stata emanata apposita ordinanza regionale per l’attuazione di misure straordinarie previste dalla normativa sanitaria europea e nazionale per il contenimento dell’infezione e il monitoraggio degli allevamenti.

Esteso il controllo a scopo precauzionale anche all’alto Ferrarese e al basso Polesine. “La Regione – ha detto la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera – continua nel suo impegno sul territorio di costante monitoraggio e di adozione di tutte le misure precauzionali necessarie a circoscrivere il focolaio e ad evitare danni ad altri allevamenti avicoli, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e della Unione europea”.  Anche se al momento tutti i controlli effettuati su altri allevamenti hanno dato esito negativo, l’Unità di crisi ha deciso a scopo precauzionale di estendere le zone sottoposte a controllo sanitario anche all’alto Ferrarese e al basso Polesine e di rafforzare la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonché le misure di biosicurezza. E’ stato ribadito che verranno erogati gli indennizzi sulla base della normativa nazionale e comunitaria. L’Unità di crisi resterà attiva per monitorare l’applicazione delle misure sanitarie concordate, valutare l’eventuale evoluzione della situazione epidemiologica e fornire alla cittadinanza un’informazione costante e tempestiva. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin segue l’evolversi della situazione per assicurare ogni cura a protezione del patrimonio avicolo nazionale e una rapida valutazione per il ristoro dei danni subiti attraverso la corresponsione dei previsti indennizzi.

(Fonte: IZSVe/Regione Emilia-Romagna)