(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Cari italiani, per stare in salute, perdete qualche minuto ma lavate bene sempre con acqua – non occorrono bicarbonato oppure igienizzanti – la verdura che comperate (anche quella in sacchetto già lavata, la cosidetta IV gamma). Se poi i vegetali sono made in Italy, ancor meglio, che il Belpaese in fatto di sicurezza alimentare non è secondo a nessuno, grazie alla presenza di centri scientifici d’eccellenza quali l’Istituto Superiore della Sanità, il cui laboratorio è di riferimento per tutta Europa e l‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, centro di referenza e collaborazione internazionale.
Quanto all’Escherichia coli O104, il “batterio killer” colpevole dell’epidemia in Germania che ha causato fino ad oggi 37 vittime e oltre 3mila malati, fonti ufficiali tedesche hanno inviduato, sembra definitivamente, l’origine nei germogli di fagiolo “mung” (che in Italia chiamiamo comunemente «germogli di soia», pur non essendo generati dal legume in sé) e germogli di alfa-alfa (l’erba medica), scagionando cetrioli, pomodori e lattuga. In ogni caso, fatta salva la pericolosità del batterio E-coli O104, del tutto “nuovo” agli studiosi rispetto al ceppo degli Escherichia coli, microrganismi che si caratterizzano per non essere tutti patogeni, vi invitiamo ad ascoltare le interviste registrate in occasione dell’incontro di approfondimento sul “batterio killer”, patrocinato da UNAGA e organizzato dalla nostra associazione (ARGAV) e dall’Ordine Giornalisti del Veneto in collaborazione con i Servizi Veterinari della Regione Veneto e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
A parlare, nell’ordine di sequenza, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, che spiega la motivazione dell’incontro…
la Dr.ssa Gabriella Conedera, Direttore Struttura Complessa Friuli-Venezia Giulia IZSV insieme a Stefano Marangon, Direttore Sanitario IZSVe, che hanno evidenziato come attualmente in Italia non vi sia un allarme Escherichia coli e sottolineato il ruolo dell’IZSVe nel sistema regionale di prevenzione e controllo, oltreché l’importanza da parte del consumatore di adottare misure di prevenzione quotidiane. A ulteriore garanzia, tali misure devono essere applicate su tutti i prodotti vegetali in commercio, nessuno escluso.
Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto, che ha ribadito come “Un’informazione non corretta può creare influssi negativi sui cittadini e sul mondo produttivo e che è importante che gli operatori dell’informazione riescano a comunicare senza creare allarmismi”
e Giorgio Cester dell’Unità Complessa Sanità Animale Regione Veneto, che ha sottolineato come il sistema di controlli del Veneto abbia un elevato grado di efficienza riconosciuto a livello nazionale e che anche il settore “vegetali” sia integrato con i Servizi veterinari”.
(si ringrazia per la regia video Vittorio Baroni)
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