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Agricoltura: Commissione Ue chiede a Stati rimborso di 346,5 mln per la Pac

Dacian Ciolos, Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale

Un rimborso di 346,5 milioni di euro, corrispondente a fondi agricoli dell’Ue indebitamente versati. La richiesta e’ stata formulata dalla Commissione europea agli Stati membri.

Un uso poco corretto dei fondi per la Pac. Questo importo, spiega una nota, ”riconfluirà nelle casse dell’Ue in seguito al riscontro della mancata osservanza della normativa comunitaria o di inadempienze nelle procedure di controllo della spesa agricola”. Se infatti gli Stati membri sono responsabili del pagamento e della verifica delle spese della politica agricola comune (Pac), spetta alla Commissione controllare che essi abbiano fatto un uso corretto dei fondi.

20 Stati tra cui l’Italia. ”Ci troviamo davanti a uno strumento importantissimo – ha commentato il commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Ciolos – per assicurare che gli Stati membri predispongano i necessari controlli affinche’ si garantisca l’uso corretto del denaro dei contribuenti”. In virtu’ di quest’ultima decisione i recuperi riguardano il Belgio, la Bulgaria, Cipro, la Danimarca, l’Estonia, la Germania, la Spagna, la Finlandia, la Francia, la Gran Bretagna, la Grecia, l’Ungheria, l’Irlanda, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Svezia. L’Italia dovra’ restituire circa 1,9 milioni di euro per non aver rispettato le scadenze di pagamento dei fondi Ue e per spese non ammissibili, nell’ambito di programmi operativi nel settore ortofrutticolo.

(fonte Asca)

A Verona incontro tra i rappresentanti stampa agricola italiana e mondiale

a sinistra, Mimmo Vita (presidente Unaga) e Carlo Alberto Delaini (capo ufficio stampa VeronaFiere)

In occasione della 109^ edizione di Fieragricola, svoltasi a Verona dal 4 al 7 febbraio scorso, il presidente e il vicepresidente di UNAGA (Unione nazionale delle ARGA, le associazioni dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio), rispettivamente Mimmo Vita e Carlo Morandini, hanno incontrato il presidente mondiale della stampa agricola, lo statunitense Mike Wilson. Wilson è Presidente dell’IFAJ, l’International Federation Agriculture Journalists. Originario di Chicago, realizza negli States una decina di riviste dedicate all’agricoltura. Da Vita e Morandini, il presidente mondiale ha potuto conoscere nei dettagli la struttura e l’attività della stampa in Italia. Richiedendo informazioni anche sull’organizzazione dei giornalisti e sugli organi sindacali. In particolare la FNSI, della quale l’UNAGA è un Gruppo di specializzazione. Peraltro, Wilson ha ricordato che ben diverse sono le problematiche che la stampa agricola americana deve affrontare, rispetto a quella italiana ed europea.

Carlo Morandini, Vicepresidente Unaga (sx) e Mike Wilson, presidente mondiale stampa agricola (IFAJ)

Negli States, giornalisti agricoli, non di vino. Innanzitutto ha precisato di non essere un giornalista del vino. Bensì eminentemente agricolo. “Negli Usa – ha spiegato – la stampa specializzata si occupa del mais e della soia, delle ‘comodities’ e delle grandi coltivazioni, di carattere industriale”. A causa della particolare situazione sociale degli Stati Uniti, e per esempio del fatto che le armi sono vendute e detenute liberamente, il consumo dell’alcol è considerato comunque pericoloso, e non si fanno distinzioni tra il consumo di superalcoolici o di alcolici. Così la cultura del consumo di alcol è vista diversamente, ed è ormai un fatto di costume che la sera, se un gruppo di amici si ritrova per una cena o una serata in compagnia, uno di loro, a turno, non beve. E ha il compito di guidare il mezzo di trasporto. L’abitudine al rispetto di queste regole è venuta con il tempo. E il presidente Wilson l’ha paragonata al divieto di fumare nei locali pubblici. Ormai si tratta di una situazione omologata dalla società e non ci si fa più caso.

foto greenme.it

I cittadini debbono poter scegliere tra prodotti Ogm e Ogm free . Con Wilson, Vita e Morandini, che erano accompagnati dal tesoriere dell’UNAGA, Efrem Tasinato, hanno parlato anche degli OGM, un altro argomento che vede la stampa specializzata italiana in prima fila assieme al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia. Negli Stati Uniti, ha spiegato Wilson, gli OGM ci sono da più di quindici anni. E fanno parte della vita quotidiana. Sempre secondo Wilson, se l’Europa è contraria all’utilizzo di colture geneticamente modificate, in Africa però le stesse colture OGM potrebbero contribuire a risolvere il problema della fame. Ma i cittadini, ha aggiunto Wilson –“debbono comunque poter scegliere tra i prodotti OGM e quelli non OGM”. In Italia, e in Francia, esiste una radicata e profonda cultura del cibo. E i cittadini sono capaci di scegliere la qualità e la genuinità. E la pretendono anche nel piatto.

In Canada, Svezia e Argentina i prossimi congressi mondiali della stampa agricola. In futuro, forse anche in Italia. Vita e Morandini hanno poi valutato assieme al presidente mondiale l’eventualità di organizzare nel prossimo futuro anche in Italia un Congresso mondiale della stampa agricola, ovvero dell’IFAJ. Che il prossimo anno si terrà in Canada. Nel 2012 in Svezia, nel 2013 in Argentina. altri Paesi candidati per gli anni a venire a ospitare la convention mondiale sono la Scozia, appunto l’Italia, la Serbia e la Finlandia.

(fonte: Asterisco Informazioni)