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I sapori dimenticati della cucina italiana in aiuto a Chefs Sans Frontières

(di Renzo Michieletto, socio ARGAV) Assolutamente da non perdere! Stiamo parlando del volume “La cucina ritrovata”, scritto con passione da reporter non professionisti e curato dal collega Andrea Guolo, presentato ai soci ARGAV al Wigwam ad Arzerello di Piove di Piove di Sacco lo scorso 25 giugno. Un libro di circa 350 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale.

Attraverso il cibo, uno spaccato di storia dell’Italia. Il libro rappresenta una sorta di testamento della “biodiversità culinaria”, ovvero un sunto di quelle ricette popolari antiche e preziose che stanno rischiando di scomparire, e dunque  di essere dimenticate. L’opera, alla quale ha collaborato anche il nostro associato ARGAV Gian Omar Bison, si presenta con uno stile tutt’altro che accademico, tanto che alla fine diventa qualcosa di più di un semplice ricettario o guida alla ristorazione. Gli Autori riescono infatti a dipinge, tramite il cibo, uno spaccato di storia e della società del nostro Paese, che non ha eguali al mondo per la varietà della propria offerta enogastronomica.

Ricavato della vendita del libro a Chefs Sans Frontières. “La cucina ritrovata” consente così al lettore di disporre di uno strumento diverso dalle tradizionali guide in circolazione: l’appassionato di cucina potrà infatti individuare quei ristoranti dove gustare piatti rari o praticamente estinti, ma anche proposte diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale. Il libro (Morellini Editore, prezzo di listino euro 17,90) esce in questi giorni nelle migliori librerie italiane e rappresenta la prima opera scritta direttamente da recensori de il mangione.it il portale per antonomasia della ristorazione italiana che attualmente conta oltre 150.000 utenti registrati e ospita un patrimonio di circa 50.000 recensioni on-line e che devolverà gli introiti derivanti dalla vendita del libro all’associazione “Chefs Sans Frontières”, onlus che si occupa del recupero di ragazzi di strada africani che avranno la possibilità di acquisire una formazione di chef.