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Trentino, al via un corso per addetti alla gestione degli alpeggi, iscrizioni entro il 6 maggio 2011

E’ una vita dura e piena di sacrifici, ma piace e soprattutto dà soddisfazione. Negli ultimi anni si è verificato un certo ritorno della vita nelle malghe e nelle 180 in Trentino che alpeggiano vacche da latte si è passati nell’ultimo decennio dai seimila capi agli attuali 10mila. L’esigenza di professionalizzare gli addetti alla gestione del pascolo e degli animali oltre che alla trasformazione e valorizzazione dei formaggi d’alpeggio, ha portato l’Istituto Agrario di San Michele e la Federazione provinciale allevatori di Trento ad organizzare un corso per addetti alla gestione delle vacche da latte in malga.

39 mila ettari di pascoli. La Federazione provinciale allevatori di Trento ha sempre dato particolare importanza alla gestione degli alpeggi in considerazione delle ampie aree pascolive presenti sul territorio provinciale (39 mila ettari di pascoli a fronte dei 25 mila ettari di prati sfalciabili). In particolare, le vacche che vengono portate in malga sono più selezionate ed esigenti, sono aumentate le prescrizioni igienico-sanitarie per la produzione del latte e la trasformazione in formaggi e c’è bisogno di un corretto e razionale utilizzo dei pascoli per prevenire fenomeni di degrado o di eccessiva proliferazione di piante nitrofile ed infestanti.

Iscrizioni entro venerdì 6 maggio 2011. “Mantenere aperte le malghe e garantirne una gestione razionale –spiega Paolo Dalla Valle, responsabile dei corsi agricoli presso il Centro istruzione e formazione- è fondamentale per utilizzare al meglio le risorse foraggere prodotte in alta montagna e per preservare l’integrità e la naturalità del nostro territorio alpino, con positive ricadute sull’ambiente, sul paesaggio, sull’attrattività turistica e sulla redditività dell’azienda zootecnica”. Info e iscrizioni, Federazione allevatori, tel.  0461/432111.

(fonte Istituto Agrario San Michele all’Adige)