Da qualche giorno circola la notizia della cancellazione della legge 283 del 1962 considerata la principale norma contro le frodi alimentari in Italia.
Per farsi un’idea a questo riguardo, ecco l’informazione data dall’agenzia Asca il 15 gennaio scorso: ”La furia cieca del ministro Calderoli ha colpito ancora, e questa volta rischia di mandare gli italiani al pronto soccorso. Tra le leggi tagliate e’ finita incredibilmente la 283 del 1962, la norma sulla tutela degli alimenti che ha permesso nel corso degli anni di scoprire e punire veri e propri attentati alla salute pubblica, dalle cozze infettate dal vibrione del colera alle mozzarelle blu, passando per il vino adulterato chimicamente e le farine alimentari col prione. Questa cancellazione scellerata non sappiamo se sia frutto di distrazione,incompetenza o atto volontario, resta il fatto che il governo deve subito correre ai ripari”. Lo dichiara il senatore del Pd Francesco Ferrante, che aggiunge: ”Il Procuratore di Torino Guariniello, che tante volte ha applicato la legge 283, ha segnalato al ministro Fazio come attualmente ci sia una pericolosa zona franca, una deregulation del settore alimentare che non permette di procedere a sequestri preventivi e che consente che nel nostro Paese arrivino prodotti contraffatti dall’estero, con buona pace della tutela della salute e del Made in Italy.Per riparare al guaio del Ministro Calderoli, che ha gia’ mandato al rogo leggi utili e funzionali – conclude Ferrante – presenteremo un emendamento al decreto milleproroghe per ristabilire la legge sulla tutela degli alimenti e salvaguardare la salute a tavola degli italiani”.
La questione però non è così chiara come appare. Nel cercare informazioni per i lettori del nostro sito, ci siamo imbattuti in due posizioni: importanti quotidiani nazionali riportano infatti la notizia lanciando l’allarme, come fanno il Corriere della Sera e La Repubblica, altri evidenziano “una svista d’interpretazione” come fa Il Sole 24 Ore, che rimanda allo scritto più esaustivo di Dario Dongo sul sito Ilfattoalimentare.it. Poiché il confronto e il dibattito sono gli strumenti migliori di conoscenza, abbiamo preferito riportare le diverse opinioni attraverso i link ai relativi articoli, certi che presto gli addetti ai lavori (il Ministro Calderoli e giudici) chiariranno la questione, molto importante per la salute degli italiani.
(fonte Asca.it, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il fatto alimentare)
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