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Valle di Cembra: il territorio, la gente e il vino raccontati in un libro

Libro Valle di Cembra - Muller copertinaNella giornata di Santa Lucia, Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino, ha ospitato la presentazione del volume “Valle di Cembra: il territorio, la gente, il vino. Storia della Rassegna Vini Müller Thurgau”. Un volume che nasce, come ogni buon vino, da un cammino durato oltre un anno, iniziato nel 2012 in occasione della XXV edizione della Rassegna dei vini Mùller Thurgau.

Presentazione libro valle di Cembra tutti (descrizione infofile)La presentazione. Il volume, edito da Artimedia Valentina Trentini Editore (220 pagine, 20 euro) e scritto da Sergio Ferrari e Stefano Elena, ontiene una serie di contributi che spaziano su tutto quanto è Valle di Cembra e Müller Thurgau. «Un volume che dà prestigio alla nostra realtà e che cristallizza su carta tanti piccoli aspetti, forse minori, ma che tutti assieme contribuiscono a rendere questa valle del Trentino un unicum” hanno sottolineato all’unisono il presidente della Comunità della Valle di Cembra, Aurelio Michelon, e la sindaco di Cembra, Antonietta Nardin, intervenuti alla presentazione del volume assieme al presidente del Bim Avisio.Valle dell’Adige Armando Benedetti, del presidente dell’Apt Altopiano di Piné Valle di Cembra, Ugo Faccenda, e del presidente del Consorzio Vini del Trentino Elvio Fronza.

Un territorio e la sua gente raccontato per immagini. Non c’è pubblicazione riferita alla viticoltura e ai vini del Trentino che non contenga immagini della Valle di Cembra. Il libro è scandito nelle varie parti da foto dedicate al paesaggio vitato che sovrasta il corso dell’Avisio. Una sorta di calendario fenologico da sfogliare con il trascorrere dei mesi. Le fotografie, pur di forte impatto visivo scattate da due bravi fotografi attivi in Valle come Giorgio Deflorian e Luciano Lona, rischierebbero di rimanere tasselli di un mosaico da ammirare, se l’insieme non fosse animato dalla gente e da ciò che le mani infaticabili dei viticoltori hanno creato dai tempi della Situla (IV secolo a.C.). Le vigne, i terrazzamenti, le strade interpoderali che spaccavano la schiena a chi le percorreva, portando a spalla carichi pesanti prima che fossero rese meno faticose da un provvido intervento di sistemazione e asfaltatura. Ma soprattutto l’uva e i prodotti che se ne ricavano: il vino, un tempo frutto di vitigni antichi e autoctoni, in seguito e più recentemente nobili, provenienti dall’esterno, come il Müller Thurgau, lo Chardonnay, il Pinot nero, il Sauvignon bianco e il Traminer. E poi la grappa, che nel corso dei decenni ha smesso gradualmente gli abiti di panno ruvido di Rachele (nome riservato al distillato di vinacce ricavato goccia dopo goccia da coraggiosi “fuorilegge per necessità di sopravvivenza”) per vestire l’abito da sera di grappa fine e delicata prodotta da intraprendenti distillatori valligiani. Il libro riassume nel titolo lo scopo dei promotori: raccontare con semplicità la storia di una manifestazione (la Rassegna dei vini Müller Thurgau) che inizia molto tempo prima del 1988 (anno della prima Mostra dedicata).

Nel libro si trovano anche spunti di riflessione e proposte riguardanti il futuro della viticoltura della Valle di Cembra. Fra tutte, quella di riconoscere ai suoi vini la qualifica di prodotti di territorio riconosciuto per legge unico e di qualità superiore, che ha ribadito il presidente del Consorzio Vini del Trentino, Fronza. Al presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra, Bruno Pilzer, sono toccate le conclusioni: «questo volume non esaurisce il cammino fatto dalla Rassegna in questi 26 anni ma, semmai, costituisce un punto di ripartenza per nuovi obiettivi volti a diffondere la conoscenza del vino Müller Thurgau. Sono convinto che dagli sforzi di tutta la gente della Valle di Cembra non potrà che nascere qualcosa di buono, così come sono sempre stati buoni i risultati ottenuti con l’impegno di tutti nel corso degli anni».

(Fonte: Rassegna dei vini Mùller Thurgau)