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Aumenta il rischio povertà alimentare in Italia

Aumenta in Italia il rischio di vivere in famiglie povere dal punto di vista alimentare, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione (tra gli 0 e i 24 anni) e in particolare tra quelle con età inferiore ai 14 anni.  L’incidenza della povertà alimentare è del 10,3% tra le coppie con due o tre figli, e del 5,2% in quella delle famiglie composte da un solo genitore. Nel 2007 le famiglie povere con spesa alimentare inferiore agli standard medi risultavano pari al 4,4% del totale, in valore assoluto si tratta di 1 milione e 50 mila famiglie, corrispondenti a circa 3 milioni di individui (fonte “La povertà alimentare in Italia” – Fondazione per la Sussidiarietà).

Nell’Anno Europeo della Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale, Fondazione Banco Alimentare Onlus  incontra Industria e GDO. Marco Lucchini, direttore della Fondazione Banco Alimentare Onlus, che si occupa della raccolta e della distribuzione delle eccedenze alimentari ai bisognosi, incontrerà Industria e Grande Distribuzione per condividere nuovi modelli strategici per affrontare i bisogni alimentari della popolazione italiana. Il meeting è fissato per venerdì 21 maggio a Forte Village in Sardegna, in occasione de Linkontro, evento Nielsen che riunisce da 26 anni i vertici e il management commerciale delle aziende leader nell’Industria di marca, nella distribuzione moderna, nella comunicazione e nei servizi.

Il titolo del seminario è “Il sistema Banco Alimentare” e verranno esposti i benefici per l’Industria e la GDO riassumibili in:

  • Benefici sociali: perché i prodotti utilizzabili per l’alimentazione vengono recuperati e donati agli Enti caritativi che ricevono gratuitamente questi alimenti
  • Benefici economici: donando le eccedenze, le aziende restituiscono loro un valore economico e, se da un lato contengono i propri costi di stoccaggio e di smaltimento, dall’altro offrono un contributo in alimenti che ormai supera le centinaia di milioni di euro di valore commerciale.
  • Benefici ecologici: il recupero degli alimenti ancora perfettamente commestibili, impedisce che questi diventino rifiuti, permettendo così da un lato un risparmio in risorse energetiche e un abbattimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e, dall’altro, il riciclo delle confezioni.
  • Benefici culturali: Banco Alimentare privilegia un’azione basata sul principio di sussidiarietà. L’opera educativa pone al centro del suo agire la carità, quel dono di sé commosso che guarda alla persona come unica e irripetibile.

(fonte Linkontro)