La Regione Veneto finanzia con quasi 44 mila euro due progetti sperimentali di ricerca e intervento fitosanitario per proteggere frutteti e colture dagli attacchi della cimice asiatica e della Drosophila cinese, il cosiddetto “moscerino della ciliegia”.
Incarico all’Università di Padova. La Giunta regionale ha dato incarico al Dipartimento di agronomia dell’Università di Padova di sperimentare l’efficacia di metodi naturali nel controllo di questi due tipi di insetti infestanti di recente introduzione in Italia. La cimice asiatica (nome scientifico Halymorpha halys), segnalata in Italia nel 2012, è stata individuata nel 2015 in provincia di Treviso, dove ha messo a repentaglio la produzione di frutteti e colture orticole. La Drosophila suzukii, un moscerino originario della Cina e del Giappone, è stata osservata per la prima volta in Italia nel 2009 ed è responsabile di ingenti danni alle colture frutticole, in particolare alle ciliegie, in quanto deposita le larve nei frutti prossimi alla maturazione. “L’obiettivo è di studiare l’evoluzione della presenza della cimice asiatica e di verificare l’efficacia del lancio di alcune specie di parassiti che controllano il proliferare del moscerino della frutta, valorizzando attraverso l’uso di metodi naturali la ricerca avanzata e le capacità delle nostre università, in modo da evitare il ricorso massiccio a insetticidi e a metodi di contrasto chimico che possono compromettere la salute dei consumatori e gli equilibri biologici, salvaguardando – al tempo stesso – il lavoro, la professionalità e gli investimenti degli agricoltori”, ha dichiarato Giuseppe Pan, assessore regionale all’Agricoltura.
Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto
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