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7-8 settembre 2013, Asiago (VI) si mobilita per “Made in Malga…in città”

Made in MalgaDal 7 all’8 settembre 2013 il formaggio sarà il filo conduttore di “Made in Malga…in città”, manifestazione che si tiene nelle vie di Asiago (VI). Negozi, boutique, enoteche, wine bar, ristoranti ed hotel ospiteranno i migliori formaggi di montagna italiani. Da un esercizio all’altro, da un produttore ad un altro, ci sarà libera scelta in assaggi anche guidati da esperti e acquisti direttamente “sul posto” con i produttori, previsti inoltre abbinamenti con vini e birre rigorosamente di montagna.

Di Dino Panozzo, presidente zona Altopiano di Asiago di Coldiretti: il valore delle malghe e la potenzialità economica della montagna. La malga rappresenta la cultura della montagna ed è il simbolo di un’attività antica: l’arte di fare il formaggio. Valorizzare l’attività casearia delle malghe significa mettere in luce la potenzialità economica dell’agricoltura di montagna. Quasi 2/3 del territorio nazionale è collinare-montano, oltre 1/3 è sopra i 1000 metri di altitudine. Oggi la montagna italiana ha 150mila imprese agricole familiari attive, in calo negli ultimi anni, ma più grandi e più aggregate. Dopo anni di calo anche delle unità occupate, dal 2013 c’è una controtendenza con un +3% di giovani e un +0,5% in assoluto sul numero totale. Questo significa che l’agricoltura di montagna potrebbe contribuire nel 2013 ad una crescita del Pil nazionale dello 0,09%, poco rispetto alle necessità del Paese, ma un segnale importante. La produttività agricola in montagna vale circa 1,7 mld di euro, un fatturato di circa 3 mld di euro, di cui poco meno del 32% creato dal mondo caseario, a testimonianza della presenza anche di allevamenti bovini, caprini, ovini. Ed ancora, il ritorno alla agricoltura di montagna vuol dire produrre qualità, senza eccessi di prodotti chimici, uno sfruttamento migliore e più completo dei fattori e sistemi fisici e operativi in sintonia con l’andamento climatico proprio per le difficoltà che il territorio presenta. Certamente micro-imprese, piccoli passi, ma una inversione che pone tutto il territorio montano italiano in prima linea. Come è importante rispondere con fermezza alla contaminazione e falsi prodotti italiani di pianura, così è indispensabile creare le condizioni per una distrettualità produttiva montana per certi alimenti. Ad Asiago si punta a creare una vetrina-palcoscenico per conoscere i veri prodotti di montagna, a partire dai grandi formaggi freschi e stagionati delle Malghe alpine dalla Val d’Aosta al Tarvisio e dei Caseifici di alta valle, con salumi, vini, birre, ortaggi, frutta, piante officinali, erbe aromatiche di cucina oggi così richieste dai grandi cuochi italiani proprio per “taggare” le ricette e i piatti made-in-Italy, difendere e riconoscere la gastronomia italiana.

(Fonte: Made in Malga)