• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

In Trentino, mele nella roccia

La sperimentazione sull’utilizzo dei vuoti minerari per la conservazione della frutta e l’accumulo di riserve idriche in atto a Tuenetto (TN) è uno dei progetti tecnologici più avanzati al quale si sta lavorando in Trentino. Nelle gallerie lasciate vuote dall’attività di escavazione della Tassullo Materiali troveranno collocazione non solo le nuove celle di conservazione per le mele, ma anche due bacini ipogei di accumulo d’acqua, oltre ad una parte degli impianti industriali della stessa Tassullo Materiali Spa.

La frigoconservazione in ipogeo presenta una serie di vantaggi rispetto a quella in superficie: risparmio energetico, di territorio, di acqua, di materiali isolanti, di manutenzione di impianti e strutture, maggiore protezione da incendi e danneggiamenti. Solo per quanto riguarda l’energia impiegata, secondo i dati illustrati nella presentazione del progetto è stato calcolato un risparmio medio del 63% con un picco dell’85%. Molti anche i vantaggi ambientali e paesaggistici grazie all’assenza di strutture, attrezzature e impianti visibili ed all’annullamento del consumo di acqua per la refrigerazione stimato in 60.000 metri cubi l’anno. Nelle cavità verrebbero inoltre ricavati bacini di accumulo per risorse idriche, sia per l’irrigazione, sia per usi civili, che non presentano il problema dell’evaporazione.

(Fonte: Trentinoagricoltura.it)