• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Privatizzazione dell’acqua: il parere di Acli Terra Sicilia

Nicola Perricone, Presidente Acli Terra Sicilia

Acli Terra Sicilia condivide la campagna referendaria che è stata promossa dalle Acli e da Acli Terra nazionale sulla privatizzazione dell’acqua. “Ci auguriamo che a livello nazionale si raggiunga il risultato che è stato ottenuto in Sicilia”, afferma Nicola Perricone, presidente regionale di Acli Terra, “dove con 53 voti a favore e 25 contrari, l’Ars ha approvato, a scrutinio segreto, l’articolo 50 della finanziaria regionale, che prevede il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua in Sicilia”.

Acqua, un bene comune. La campagna referendaria rappresenta un’occasione per proseguire l’azione di tutela dei diritti delle aziende agricole, di difesa dell’economia quotidiana delle famiglie. “Condividiamo l’iniziativa perché consideriamo l’acqua un bene comune, un diritto fondamentale dell’uomo”, prosegue Perricone, “e ci impegniamo anche dall’Isola a raccogliere le firme per i tre quesiti referendari depositati in Corte di Cassazione il 31 marzo 2010, che puntano sostanzialmente a reintrodurre nell’ordinamento giuridico la possibilità di affidare la gestione dell’acqua a soggetti di diritto pubblico”. Trovate sul sito www.acliterrasicilia.it l’elenco dei referenti provinciali per la raccolta delle firme.

(fonte Acli Terra Sicilia)

Rivalutazione dei terreni, i tecnici di Acli Terra Sicilia 
a servizio delle imprese

Nicola Perricone, presidente Acli Terra Sicilia

«I tecnici Acli Terra Sicilia sono a disposizione degli imprenditori che volessero, entro il 31 ottobre, procedere alla rivalutazione dei terreni per evitare l’eventuale “plusvalenza degli immobili” in caso di successiva vendita». Lo annuncia Nicola Perricone, presidente dell’Associazione vicina alle aziende agricole dell’Isola. «Nella legge finanziaria 2010, la disposizione che sicuramente riscuote maggior interesse nel mondo agricolo è la riapertura, peraltro preannunciata, dei termini per effettuare la rivalutazione dei terreni agricoli ed edificabili, e delle quote delle società – spiega Perricone – l’agevolazione consiste nel fatto di poter evitare, in questo modo, l’eventuale plusvalenza tassabile in caso di cessione dei beni, a fronte del versamento della specifica imposta sostitutiva».

Chi ne può usufruire. Possono beneficiare dell’agevolazione le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali, i quali entro la data del 31 ottobre 2010 procedono alla rivalutazione dei beni mediante apposita perizia di stima asseverata (ovvero certificata presso il tribunale, notaio o giudice), redatta da professionisti abilitati (nel caso di terreni e aree edificabili sono ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, periti industriali edili; nel caso di partecipazioni societarie, invece, sono dottori e ragionieri commercialisti, esperti contabili, revisori contabili), con versamento, entro la stessa data, dell’intera imposta sostitutiva o della prima rata stessa. I beni vanno valutati con riferimento  alla data del primo gennaio 2010; in caso di successiva vendita, ad esempio, di un terreno edificabile oggetto della rivalutazione, si evita in questo modo la plusvalenza tassabile. Maggiori informazioni sono disponibili presso la sede regionale di via Francesco Crispi 120, a Palermo.

(fonte Acli Terra Sicilia)

Acli Terra Sicilia: al via sportelli per gli immigrati

Nicola Perricone, Presidente Acli Terra Sicilia

Attivare degli sportelli informativi a tutela degli immigrati per permettere un’assistenza a 360 gradi per chi vuole lavorare nelle campagne siciliane. È questa la proposta di Acli Terra Sicilia, all’indomani della giornata di mobilitazione “24 ore senza di noi”, che si è tenuta in tutta Italia.

«Il nostro presidente nazionale Michele Zannini, affermando il sostegno dell’associazione alla giornata, ha ben detto che Acli Terra ritiene fondamentale la difesa e la tutela dei diritti degli immigrati, senza dei quali molteplici comparti della nostra economia, in primis l’agricoltura, sarebbero notevolmente danneggiati», spiega Nicola Perricone, presidente di Acli Terra Sicilia. «Per questo già come Acli Agrigento abbiamo attivato a gennaio un Centro territoriale multietnico finanziato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia, proprio con lo scopo di promuovere l’integrazione e la valorizzazione dell’interculturalità in tutte le sue espressioni, attraverso il riconoscimento e il mantenimento dell’identità etnica. Un’esperienza che ha avuto un ottimo riscontro nel territorio – precisa – e che dovrebbe essere replicata in tutte le province dell’Isola». «Per un’efficace impatto dell’inizativa – conclude Perricone – è  indispensabile la semplificazione degli adempimenti amministrativi, particolarmente nel settore agricolo, come già ribadito in sede nazionale».

(fonte: Acli Terra Sicilia)

Acli Terra Sicilia attiva nuovi servizi alle imprese

Nicola Perricone, presidente Acli Terra Sicilia

Apertura di sportelli per progettazione e consulenza alle imprese agricole e agroalimentari per partecipare ai bandi del Psr Sicilia 2007-2013, un nuovo servizio di contabilità e buste paga per le imprese agricole, uno sportello per raccogliere adesioni alla campagna anti-Ogm proposta in sede nazionale dal presidente Michele Zannini: questi alcuni dei nuovi servizi che la sezione sicililana di Acli Terra intende fornire agli imprenditori dell’isola. A presentarli agli operatori responsabili degli sportelli CAA Acli nel corso della giornata formativa, tenutasi presso la sede regionale lo scorso 10 febbraio, Santino Scirè e Nicola Perricone, presidenti regionali rispettivamente delle Acli e delle Acli Terra, e Paolo Cipriani, direttore nazionale del CAA Acli.

(fonte: Ufficio Stampa Acli Terra Sicilia)

Acli Terra Sicilia chiede di rivedere le regole dettate dall’Ocm vitivinicola

«Siamo di fronte al paradosso. Politiche miopi che vanno contro i più elementari principi di economia e di marketing». Così Nicola Perricone, presidente delle Acli Terra Sicilia, commenta la “vendemmia verde” prevista dalla nuova Ocm (Organizzazione comune di mercato) vitivinicola. «Si tratta di una misura che prevede la concessione di un contributo a fronte dell’eliminazione totale dei grappoli non ancora giunti a maturazione – spiega Perricone –, un intervento che va contro i criteri che sino ad oggi hanno retto Ocm stessa».

Secondo il presidente di Acli Terra Sicilia il paradosso consiste nel fatto che «da un lato si da l’opportunità alle imprese di poter ristrutturare i propri vigneti obbligandole alla conduzione e alla produzione per almeno 10 anni e dall’altra si propone di non produrre». «Quello che occorre – precisa – sono  nuove prospettive di mercato e nuove iniziative, anche associative, che promuovono le produzioni e non che le eliminano».

Così, all’indomani dell’annuncio dell’assessore regionale all’Agricoltura Titti Bufardeci, relativo alla sospensione dei tributi per gli agricoltori, anche Acli Terra Sicilia «vuole con forza rimarcare la centralità delle imprese e l’importanza delle produzioni».

(fonte Acli Terra Sicilia)