Un rimborso di 346,5 milioni di euro, corrispondente a fondi agricoli dell’Ue indebitamente versati. La richiesta e’ stata formulata dalla Commissione europea agli Stati membri.
Un uso poco corretto dei fondi per la Pac. Questo importo, spiega una nota, ”riconfluirà nelle casse dell’Ue in seguito al riscontro della mancata osservanza della normativa comunitaria o di inadempienze nelle procedure di controllo della spesa agricola”. Se infatti gli Stati membri sono responsabili del pagamento e della verifica delle spese della politica agricola comune (Pac), spetta alla Commissione controllare che essi abbiano fatto un uso corretto dei fondi.
20 Stati tra cui l’Italia. ”Ci troviamo davanti a uno strumento importantissimo – ha commentato il commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Ciolos – per assicurare che gli Stati membri predispongano i necessari controlli affinche’ si garantisca l’uso corretto del denaro dei contribuenti”. In virtu’ di quest’ultima decisione i recuperi riguardano il Belgio, la Bulgaria, Cipro, la Danimarca, l’Estonia, la Germania, la Spagna, la Finlandia, la Francia, la Gran Bretagna, la Grecia, l’Ungheria, l’Irlanda, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Svezia. L’Italia dovra’ restituire circa 1,9 milioni di euro per non aver rispettato le scadenze di pagamento dei fondi Ue e per spese non ammissibili, nell’ambito di programmi operativi nel settore ortofrutticolo.
(fonte Asca)
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