Il settore dell’apicoltura UE ha dimensioni ridotte rispetto ad altri comparti agricoli, ma è importante per il ruolo che svolge. La Commissione europea ha pubblicato un rapporto sull’attuazione dei programmi di apicoltura nazionali che beneficiano di 33 milioni di euro ogni anno dal bilancio dell’UE.
Circa 16 milioni di alveari. L’elaborato mostra che nel periodo 2013/2015 il numero di alveari presenti negli Stati Membri è salito a 15,7 milioni di unità, segnando un +12% rispetto al periodo 2011-2013. E’ invece calato del 4% il numero degli apicoltori che da sempre devono affrontare grandi sfide per preservare la loro produzione. L’aumento dei costi, la forte concorrenza delle importazioni di miele a basso costo dai Paesi terzi, la perdita di colonie di api, le malattie, gli aggressori degli alveari nonché il degrado dell’ambiente di foraggiamento stanno esercitando una forte pressione sul
settore.
Programmi nazioni apicoli cofinanziati al 50% dall’Unione europea. L’UE sostiene direttamente il settore dell’apicoltura dal 1997 e, nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), sono disponibili diversi strumenti dedicati, anche per attenuare gli effetti negativi che alcune attività agricole potrebbero avere sugli impollinatori gestiti. L’UE consente agli Stati Membri di redigere programmi nazionali apicoli, cofinanziati al 50% dall’UE, il cui obiettivo è quello di migliorare le condizioni generali della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. E’ in questo contesto che la Commissione redige ogni tre anni una relazione sull’attuazione delle misure inerenti il settore dell’apicoltura europea la cui ultima stesura è di dicembre 2016.
Fonte: Europe Direct Veneto ufficio stampa di Veneto Agricoltura
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