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18-20 marzo 2016, torna a Montichiari (Bs) La Fiera di Vita in Campagna. Nel primo giorno, riflettori puntati sull’orto biologico.

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaIl 18 marzo, alla Fiera di Vita in Campagna, riflettori puntati sull’orto biologico. L’occasione per apprenderne valori e tecniche di coltivazione è costituito dall’incontro tra Alberto Arossa di Slow Food Italia e Luca Conte, autore de “L’orto biologico – Tecniche di coltivazione” (Edizioni L’Informatore Agrario). L’incontro è in programma alle ore 11 nel Centro Fiera dal Garda a Montichiari (Bs),  Centro Congressi, II piano, sala A.

Orti in condotta. Il connubio tra l’agroecologo, che è tra i fondatori e attualmente coordinatore della Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica, e l’associazione internazionale no profit non è casuale: il manuale interattivo di Luca Conte, che dimostra in modo chiaro ed esaustivo come realizzare un orto sano e produttivo alla portata di tutti, è infatti adottato dagli insegnanti che sposano il progetto Slow Food “Orti in condotta”.  “L’approccio segue i principi dell’agroecologia – spiega Luca Conte. Coltivare l’orto in modo “biologico” significa utilizzare minori quantità di tempo, acqua, concimi e antiparassitari, facendo sì che il terreno rimanga fertile e vitale”. Si parte dal terreno (le sue caratteristiche, come prepararlo per le coltivazioni, come mantenerlo fertile e produttivo, come prevenire e curare alcuni malanni), per poi arrivare a scoprire il delicato rapporto che le piante hanno con esso e con l’acqua e capire come avviare in modo efficace le coltivazioni e proteggerle dalla competizione delle erbe infestanti“.

Fonte: Servizio stampa L’Informatore Agrario

Abano Terme (Pd). Zaia e Alemanno al Congresso Nazionale Slow Food Italia

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e Gianni Alemanno, Presidente del Consiglio nazionale Anci e Sindaco di Roma sono intervenuti in questa prima giornata del Congresso Nazionale Slow Food Italia che si sta svolgendo ad Abano Terme fino al 16 maggio.

Luca Zaia, Presidente Regione Veneto

Durante il suo intervento al convegno, Luca Zaia, ha ribadito la sua contrarietà agli ogm: una contrarietà non ideologica, ma economica, culturale e salutistica.«E’ ora di smetterla di dire ai contadini la bugia che gli organismi geneticamente modificati sono la soluzione per fare concorrenza all’agricoltura dei Paesi dove lo stipendio è di un euro al giorno. Mi inquieta l’idea di un seme che genera una pianta che non dà semi – ha aggiunto – ma soprattutto gli ogm non sono affatto una soluzione per l’economia agricola in crisi, mentre la nostra vera risorsa sono la qualità, la tipicità, la varietà dei gusti. Anche negli Stati Uniti c’è un ripensamento e si sta cercando una seconda via per l’agricoltura. Se il mondo della scienza è diviso, è certo che la Germania ha proibito un mais transgenico che è risultato cancerogeno per le cavie da laboratorio». «La battaglia la dobbiamo fare per la biodiversità – ha detto ancora Luca Zaia – in Italia abbiamo 4750 prodotti tipici, dietro ciascuno di essi c’è una comunità e la sua storia: difendiamo la vera multinazionale, quella dei contadini, che con gli ogm non guadagnano di più. Non è vero che non essere per gli ogm significa essere contro la modernità, questo è solo uno slogan». Certo, c’è il problema della fame nel mondo, di un miliardo 200 mila persone che soffrono la fame, di queste, 3 milioni annualmente muoiono di fame, mentre noi sprechiamo cibo per un miliardo e mezzo di euro. «Anche noi dobbiamo dare un contributo, sapendo che il cibo è un grande valore, ma questo significa – ha concluso Zaia – dare a chi soffre la fame le risorse per comprarsi il cibo: il diritto dell’accesso al cibo non ha nulla a che vedere con gli ogm».

Gianni Alemanno, Sindaco di Roma

Grande interesse ha suscitato anche l’intervento di Gianni Alemanno che ha sottolineato come sia fondamentale che le grandi città abbiano a cuore la sostenibilità, facilitando tutte le attività che portano «la campagna nel territorio urbano, per questo sosteniamo le iniziative di Slow Food come gli Orti in Condotta o Mercati della Terra per agevolare il più possibile la filiera corta e l’incontro tra produttori e consumatori. Stiamo lavorando anche per il recupero dei vecchi casali ancora presenti nella città». Alemanno ha inoltre sottolineato come Roma stia operando per diventare un modello di città che pone grande attenzione al discorso energetico, cercando di sviluppare modelli di produzione diffusa. Concludendo ha ribadito che la Capitale sarà una città ogm free.

(fonte: Slow Food Italia)