Giovane, laureata, mamma ma soprattutto titolare del primo impianto biogas del Veneto con il quale trasforma in bioenergia i nitrati prodotti dai reflui zootecnici di 650 bovini. Gloria Andretta di Marcon (Ve) ha già in tasca il biglietto aereo per Roma dove il 16-17 novembre prossimo si terrà la cerimonia per la proclamazione dei vincitori del Concorso Nazionale “Oscar Green” ovvero il trofeo che Coldiretti Giovani Impresa assegna agli imprenditori vincenti che hanno saputo costruire progetti di impresa competitivi, sostenibili, d’avanguardia legati al territorio d’appartenenza e alle radici culturali locali.
Le categorie. La premiazione è avvenuta nei giorni scorsi a Venezia, a Palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale. Una gara dove il Veneto partecipa con uno spaccato moderno grazie a circa 50 adesioni di agricoltori che con le loro esperienze imprenditoriali fanno dell’attività agricola una professione a tutto tondo. Suddivise in sei categorie le aziende concorrenti hanno dimostrato le varie sfumature della multifunzionalità in agricoltura: la valorizzazione del territorio, la salvaguardia ambientale, il recupero della tradizione, l’innovazione e la tecnologia, il contributo alla qualità della vita e il rapporto diretto con il cittadino consumatore.
La rosa dei 6 finalisti. Storie ed esperienze raccontate direttamente dai protagonisti: c’è chi produce e vende i propri prodotti tutti i giorni nei mercatini agricoli, chi gestisce il proprio latte in 24 distributori automatici, chi vende in Cina, India e America Latina il vino tipico che produce, chi recupera piante allofite per ripristinare le barene della laguna e chi si è appena insediato in agricoltura e ancora studia all’Università. La rosa dei finalisti comprende due veronesi, Piccoli Giovanni di Erbezzo e Aldrighetti Giovanni di Marano di Valpolicella, il vicentino Pinton Giovanni di Bressanvido, Filippo De Sero vivaista di Villadose in provincia di Rovigo e il ventunenne Barbetta Andrea di Sant’Elena (Pd).
Un giardiniere che recupera le piante alofite per le barene. Filippo De Sero ha vinto per la categoria “Stile e cultura d’impresa”, dove erano fondamentali originalità e capacità di leggere il mercato con progetti innovativi. E di sicuro è originale un giardiniere che recupera le piante alofite, ovvero la vegetazione delle lagune capace di vivere in acqua salata, le coltiva e le reimpianta per ricostruire gli ambienti naturali delle barene veneziane, vero baluardo contro l’erosione del moto ondoso e per la sopravvivenza della fauna. La Vivai De Sero, infatti, è l’unica impresa agricola in assoluto, che opera nell’ambito del progetto Mose, a Venezia, sulla ricostruzione delle strutture vegetali lagunari.
Menzione speciale “Paese Amico” all’amministrazione pubblica che ha incoraggiato maggiormente le iniziative promosse dai coltivatori. Tra le mensa ospedaliera a kmzero, il comune che ha favorito più farmer s market e l’organizzazione sportiva che ha adottato la merenda doc per gli atleti, la segnalazione è andata al Progetto Passante Verde sostenuto dalla Regione Veneto, Camera di Commercio di Venezia riconoscendo le aziende agricole impegnate nella manutenzione del verde pubblico.
(fonte Coldiretti Veneto/Coldiretti Rovigo)
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