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PAC 2014-2020, De Castro chiede ai ministri agricoli europei di risolvere i punti in sospeso

programma 27 settembre PAC bozza 3In occasione del Consiglio informale agricolo europeo, tenutosi a Vilnius martedì 9 settembre, il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento UE, Paolo De Castro, ha sollecitato i 28 ministri europei a chiudere in tempi rapidi l’iter negoziale della riforma della PAC, con la richiesta di prendere in esame con urgenza i punti rimasti fuori dall’accordo dello scorso 26 giugno.

Quadro Finanziario Pluriennale. “Siamo orgogliosi del compromesso politico raggiunto a giugno – ha sottolineato De Castro – perché il Parlamento ha dato prova di grande flessibilità ed è con lo stesso spirito che vogliamo affrontare le poche questioni non ancora discusse in quanto legate all’accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale”. Si ricorda che lo stesso Parlamento europeo, nella risoluzione in Plenaria del 3 luglio scorso, ha chiaramente detto che il regolamento sul QFP non potrà essere legittimamente adottato finché non sarà raggiunto un accordo sui pertinenti regolamenti giuridici, nel pieno rispetto dei poteri legislativi sanciti dal Trattato di Lisbona.

Negoziare subito le questioni in sospeso. “Quello che ci aspettiamo ora dal Consiglio – ha detto De Castro ai ministri europei dell’Agricoltura – é un chiaro riconoscimento della volontà di negoziare sulle ultime questioni ancora in sospeso. Si tratta di punto fondamentale per la nostra Istituzione e lo dico sapendo di avere l’appoggio totale del Presidente Martin Schulz. Un tavolo di negoziato dev’essere aperto il più presto possibile per permettere un’approvazione formale della Riforma in tempi utili, evitando un’approvazione in seconda lettura che non sarebbe nell’interesse degli agricoltori, né dei cittadini europei”.

Occhio alle piccole imprese agricole familiari. De Castro, riprendendo il tema al centro dell’incontro di Vilnius su “Le prospettive delle aziende agricole famigliari nel contesto della globalizzazione”, ha evidenziato la necessità di mettere al centro del dibattito le problematiche dei dodici milioni di aziende agricole familiari e piccoli agricoltori, in un contesto generale di modernizzazione e globalizzazione, in cui la sfida del futuro sarà coniugare food security, rispetto dell’ambiente e produzione di beni pubblici. Al riguardo, ha annunciato che la Comagri sta lavorando a un rapporto d’iniziativa sul futuro dei piccoli agricoltori in relazione al 2014, anno internazionale dell’agricoltura famigliare.

(Fonte: Europe Direct Veneto)