Tre le prime aziende “Biodiversity friend”, amiche della biodiversità, vi sono quelle orticole venete. Il numero per ora è limitato, ma è significativo di sensibilità e di comportamenti virtuosi che si stanno facendo strada. La WBA, World Biodiversity Association, sta seguendo con grande attenzione quanto si muove nel mondo ortofrutticolo, dove il recupero del rapporto con l’ambiente da parte dei coltivatori è un dato sempre più evidente, e che si manifesta nell’impegno a mantenere salubre la terra e a produrre cibi sostenibili.
Tra gli obiettivi del prossimo mandato, maggior internazionalizzazione dell’associazione e coinvolgimento delle imprese. E’ una strategia ed è un impegno che ha sottolineato il nuovo presidente della WBA Paolo Fontana, ricercatore alla Fondazione Edmund Mach, subentrato da poco a Gianfranco Caoduro, forestale e biospeleologo, che è stato acclamato presidente onorario. “Si apre una stagione – commenta il nuovo presidente – che ha per obiettivi una maggiore internazionalizzazione dell’associazione, perché questa sia una realtà effettivamente “world”, un’apertura alle nuove generazioni, che dimostrano di avere a cuore la salute della terra, e un attivo coinvolgimento del mondo delle imprese, in primo luogo quelle agricole”. Si guarda, in altri termini, a un imprenditore agricolo responsabile, che sia impegnato sicuramente al dato produttivo per ottenere un reddito adeguato, ma che, nello stesso tempo, sia sensibile all’arricchimento del territorio, differenziandosi in questo dall’agricoltura tradizionale dominata da finalità quantitative. Il cambio al vertice della WBA segna idealmente la conclusione di 10 anni di lavoro durante i quali sono state avviate e consolidate attività e relazioni, dando all’organizzazione identità e visibilità.
(Fonte: http://www.ortoveneto.it)
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