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Manzato, Regione Veneto: “Servono corridoi verdi per la transumanza”

Puos d'Alpago-20121212-00410Creare veri e propri “corridoi verdi” per garantire nel territorio la transumanza di pecore e capre, accompagnando un settore antico che resiste alla modernità e che anzi è foriero di innovazione e persino di nuova occupazione, soprattutto nelle zone montane. E’ la proposta dell’assessore regionale all’agricoltura  Franco Manzato per agevolare la pastorizia, una attività agricola che di fatto è stata la prima dell’umanità, che l’ha sfamata e che anche oggi ha una sua ragione di essere, come tradizione ma anche come economia.

Pastori costretti a “tappe motorizzate”. Il principale nemico delle greggi è oggi la cementificazione del territorio, unita alla burocrazia – ha ricordato l’assessore – fattori che spesso ostacolano o impediscono il transito dalla pianura all’alpe delle greggi, che in questo modo possono nutrirsi di mangimi naturali secondo una pratica che asseconda il ritmo di vita di questi pacifici animali. La pastorizia è un’alternativa ai tradizionali allevamenti confinati e intensivi e dovrebbe essere per questo incentivata, anche a fronte di persone che abbandonano altre promettenti attività per dedicarvisi. Asfalto, barriere e altri ostacoli fisici o amministrativi contrastano i tradizionali percorsi, per lo più lungo i corsi d’acqua, costringendo i pastori a “tappe motorizzate” laddove invece abbiamo il dovere di tutelare la naturalità in un settore che offre produzioni golose e apprezzatissime dai buongustai e dai turisti.

In Veneto si contano circa 60 pastori che compiono le lunghe traversate di terra, provenienti in parte dal Veneto e dal Trentino Alto Adige, ai quali si aggiungono altre decine di operatori del settore che compiono tratti più brevi. Il patrimonio zootecnico è costituito da oltre 55 mila pecore e quasi 17 mila capre, per un totale di poco meno di 72 mila capi: una frazione inferiore all’uno per cento del totale italiano (oltre 9 milioni di capi), ma non per questo non meritevole di attenzione.

(Fonte: Regione Veneto)

Veneto, per i pastori vaganti meno burocrazia

gregge di pecore in Sardegna

La Giunta Regionale del Veneto ha semplificato drasticamente le procedure per il pascolo vagante. Il 26 giugno 2012 è stata pubblicata sul Bur (e dunque resa operativa da questa data) la delibera che regola la transumanza nei mesi extra alpeggio, quando le greggi scendono in pianura. I pastori vaganti dovevano infatti presentare decine e decine di domande ad altrettanti sindaci, che spesso nemmeno rispondevano, facendo poi multare i pastori dai vigili al loro passaggio. D’ora in poi, per ottenere il permesso di passaggio delle pecore, ai pastori basterà un unico nulla osta da parte dei veterinari delle Usl e, per tutti i comuni di competenza attraversati, sarà in vigore anche il principio del silenzio assenso.

(Fonte: Il Gazzettino del 23 luglio 2012)