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Sinergia GAL Baldo-Lessinia e GAL Valle Umbra e Sibillini per valorizzare e promuovere le filiere produttive lattiero casearie di qualità

Loc_malga_Lessinia-DSC_0062Recuperare le filiere produttive di qualità e promuovere i prodotti in chiave moderna per lo sviluppo economico del territorio. Su questi principi si fonda il progetto di cooperazione interregionale “Sapori di una volta. Recupero e promozione di filiere produttive di qualità” realizzato dal GAL Baldo-Lessinia e dal GAL Valle Umbra e Sibillini e BIM Cascia, presentato nei giorni scorsi durante un convegno a Bosco Chiesanuova al Teatro Vittoria.

Presenti al convegno Stefano Marcolini e Fabio Zuliani, rispettivamente presidente e direttore del GAL Baldo-Lessinia, Enrico Testa, direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini, e Carlo Prepi, consulente del Consorzio BIM Cascia, Marcello Volantidell’Associazione per la promozione e la tutela della pecora Brogna, Paola Giagulli, direttrice del Consorzio per la tutela del formaggio Monte Veronese DOP, Mauro Pasquali, presidente di Slow Food Veneto. Prima dei relatori, hanno dato un saluto: Franco Rancan, presidente del BIM Adige ed Egildo Spada, presidente del BIM Cascia, Guido Pigozzi, presidente della Comunità Montana della Lessinia, Diego Lonardoni, direttore del Parco Regionale della Lessinia e Alessandra Albarelli, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Bosco Chiesanuova.

Azioni sinergiche per rivitalizzare l’economia montana. “E’ importante promuovere le attività della montagna anche attraverso i suoi prodotti tipici – ha detto Stefano Marcolini in apertura del convegno – per contribuire al suo sviluppo economico. Lo scambio di esperienze con realtà simili alla nostra ci consente di adottare nuove idee e strategie per far emergere nuove iniziative nelle aree rurali. Nei numerosi incontri che abbiamo fatto in questi mesi per la nostra nuova programmazione, abbiamo conosciuto giovani che hanno detto di voler investire in montagna; per questo è decisivo sviluppare progetti concreti che aiutino anche le nuove generazioni a restare nei territori montani con un ritorno in termini di occupazione e reddito. In questo modo si può garantire alla montagna uno sviluppo anche economico”.

Pecora Brogna e pecora Sopravvisana. I due GAL, Gruppi di Azione Locale, diversi per grandezza e posizione geografica, presentano alcune caratteristiche che li accomunano, come la salvaguardia di due razze autoctone di ovini (la pecora Brogna per la Lessinia e la pecora Sopravvisana per la Valnerina, i cui allevamenti sono andati quasi scomparendo per questioni economiche) e l’attenzione per le attività legate ai prodotti locali. Obiettivo comune dei due partner è recuperare la connotazione locale e tradizionale della filiera lattiero casearia e sviluppare una strategia commerciale comune così da poter offrire al consumatore, direttamente ma anche attraverso il canale della ristorazione, un prodotto di qualità, sicuro per la salute, differenziato, con forti radici nel tessuto produttivo agricolo del Baldo-Lessinia e della Valnerina.

Remunerare adeguatamente il settore primario. “Questo progetto – ha sottolineato Fabio Zuliani – risponde a una serie di obiettivi che ci siamo posti, ossia arrivare a un’agricoltura e a una zootecnia competitive, equilibrate sul piano territoriale e ambientale in grado di remunerare adeguatamente i prodotti forniti dal settore primario, che spesso invece non sono compensati in modo proporzionato dal mercato. Con il progetto oggi presentato siamo in linea con quanto richiesto dalla nuova PAC, Politica Agricola Comunitaria, per una produzione alimentare efficiente, una gestione sostenibile del territorio e uno sviluppo territoriale adeguato, mirando, in particolare, alla diversificazione dei sistemi già esistenti nelle piccole aziende e nei mercati locali”.

Il progetto, del valore di 360.000 euro a carico dei due GAL coinvolti, prevede una serie di interventi, alcuni ancora da attuare e previsti per l’inizio del 2014, tra cui l’istituzione di un premio di 2000 euro per una tesi di laurea sul marketing del Monte Veronese in collaborazione con l’Università di Verona, e il recupero di due malghe sul territorio Baldo-Lessinia con un investimento complessivo di 200.000 euro per Malga Parpero di Sopra a Roverè Veronese e Malga Vallfredda nel Comune di Caprino Veronese, al fine di realizzare in esse punti dimostrativi e didattici, ricreare la vita di montagna di una volta e recuperare metodi e processi di caseificazione tradizionali.

Con i Presidi Slow Food, vicinanze culturali e produttive. “Sapori di una volta ma anche eccellenze dal punto di vista ambientale, sociale e qualitativo. Molte – ha affermato concludendo il convegno Mauro Pasquali – sono le vicinanze culturali e produttive fra i prodotti tradizionali di qualità e i prodotti dei Presìdi Slow Food, a cominciare dalla salvaguardia delle tradizioni, della cultura e del tessuto sociale che attornia entrambi. Il prodotto Presìdio Slow Food deve essere innanzitutto un prodotto tradizionale e di qualità e come quest’ultimo deve avere una storia da raccontare. Una storia fatta di donne e uomini che si identificano in quel prodotto, nella cultura che quel prodotto esprime e nel tessuto sociale da cui trae la sua forza. In una frase di Michael Pollan è racchiusa l’essenza del prodotto tradizionale di qualità e quindi dei prodotti Presìdi Slow Food: “Non mangiare niente che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo, il tutto declinato nell’ottica del buono, pulito e giusto”.

Attività previste. Il progetto prevede, inoltre, studi e ricerche propedeutici alla realizzazione degli interventi che riguardano scambi di buone prassi, educational e approfondimenti nei territori dei due GAL oltre alla realizzazione di materiale informativo. Sono in programma, inoltre, interventi per la valorizzazione della qualità, della sicurezza alimentare e della tracciabilità delle diverse fasi di produzione di alcuni prodotti tipici. Infine, il progetto riserva risorse economiche per attività di promozione e di pubblicità di prodotti di qualità identificati nel corso del progetto (formaggio Monte Veronese DOP e pecora Brogna per il territorio Baldo-Lessinia, paniere di formaggi tipici collegati all’allevamento della pecora Sopravvissana per la Valnerina) attraverso attivazione di specifici laboratori di caseificazione ed educational, per far conoscere il lavoro, la storia e la tradizione delle produzioni lattiero casearie dei due territori.

(Fonte: Gal Baldo Lessinia)