Consolidare il rapporto di collaborazione e rafforzare l’impegno per un sempre maggiore rispetto delle buone pratiche agronomiche, soprattutto con riferimento alle condizioni lavorative nelle produzioni di tabacco. Questo l’obiettivo per cui il settore del tabacco veneto si è dato appuntamento nei giorni scorsi, nella sede Coldiretti di Verona, in occasione dell’incontro tra Ont Italia (Organizzazione Nazionale Tabacco Italia, societa’ che unisce le maggiori associazioni tabacchicole) e i vertici di Philip Morris Italia s.r.l.
Parole chiave: sostenibilità e programmazione. All’incontro erano presenti Luigi Auriemma, amministratore delgato di ONT Italia, Cesare Trippella, capo dipartimento Leaf di Philip Morris Italia, Alberto Mantovanelli, vice presidente di Opit, (organizzazione produttori italiani tabacco) e i vertici di Coldiretti Veneto e Verona. L’appuntamento ha costituito l’occasione per ribadire e rilanciare gli obiettivi dell’accordo siglato lo scorso anno tra Coldiretti, ONT Italia e Philip Morris Italia, finalizzato al sostegno del settore tabacchicolo italiano e alla programmazione pluriennale delle coltivazioni. Come più volte ribadito dai partecipanti alla riunione, difatti, è proprio ponendo l’accento sulla sostenibilità e la programmazione che è possibile garantire maggiori certezze alla tabacchicoltura italiana e dare nuova vitalità all’intero mercato.
Tabacchi di qualità, esigenza primaria. Cesare Trippella, di Philip Morris Italia, ha sottolineato l’importanza del rispetto di elevati standard qualitativi in termini di prodotto e di processo. Per la manifattura, la produzione di tabacchi di qualità è un’esigenza primaria. A tal fine, nel corso dell’incontro Trippella ha più volte ricordato come Philip Morris Italia sia parte attiva del processo di costante miglioramento della qualità dei prodotti attraverso la messa a disposizione di risorse destinate direttamente all’assistenza tecnica, il cui obiettivo è facilitare il lavoro dei coltivatori e garantire vantaggi nella riduzione dei costi di produzione. Per proseguire in tale direzione ONT Italia ha aperto una sede operativa a Isola della Scala (Vr), “se necessario – ha affermato Auriemma – saranno aperte altre sedi sul territorio veneto con l’obiettivo di rispondere in modo puntuale alle esigenze dei produttori”.
Da consolidare rapporto commerciale. Durante l’incontro le parti hanno inoltre ribadito la loro disponibilità ad intraprendere un dialogo per consolidare il rapporto commerciale tra ONT Italia e Philip Morris Italia iniziando a valutare insieme le prospettive per il futuro della tabacchicoltura in Italia. “L’incontro è stato importante per il comparto e siamo soddisfatti che sia avvenuto presso la nostra sede – ha commentato Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Verona – Del resto, in Italia la coltivazione del tabacco è concentrata per il 94% in Campania, Umbria e Veneto, e il restante 6% soprattutto in Toscana e nel Lazio”. Nel Veneto la produzione nel 2011 è stata di 12.000 tonnellate con una produzione lorda vendibile generata di 36 milioni di euro che ha interessato 450 aziende produttrici e circa 3900 addetti. Le varietà coltivate sono prevalentemente Virginia Bright, a seguire Burley, Kentucky e Nostrano del Brenta. A Verona si conta circa l’80% della superficie coltivata in Veneto, con oltre 200 aziende che producono quasi esclusivamente tabacco Virginia Bright e impiegano circa 3000 addetti. La produzione nel 2011 è stata di 11.000 tonnellate con una produzione lorda vendibile generata di 33 milioni di euro.
(Fonte: Coldiretti Verona)
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