
Fabrizio Stelluto, direttore dell’agenzia giornalistica radiotelevisiva Asterisco Informazioni e responsabile dell’Ufficio Comunicazione di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), è stato confermato presidente di ARGAV dall’Assemblea svoltasi a Monselice, nel Padovano, lo scorso 13 dicembre; Renzo Michieletto è stato confermato vicepresidente, così come rimangono in direttivo: Gian Omar Bison, Emanuele Cenghiaro, Maurizio Drago, Romina Gobbo, Marina Meneguzzi, Mauro Poletto, unitamente ai membri di diritto Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Mimmo Vita.
Le nuove entrate sono quelle di Sara Zanferrari, Clara Grossi e Riccardo Panigada, unitamente a Mattia Frizzera (Trentino Alto Adige) nel Comitato Tecnico-Scientifico assieme ai confermati Alessandro Bedin, Andrea Saviane, Sandra Chiarato, Edoardo Comiotto. Gli aderenti hanno eletto Mirka Cameran (Segretaria Tesoriere), Nadia Donato, Giorgio Pavan, Ornella Michieletto.
“Nel prossimo mandato proseguiremo l’attività formativa, che ci caratterizza da sempre, puntando a essere sempre più un network professionalizzato per essere punto di riferimento non solo per il mondo agricolo e ambientale, ma anche per enti locali e soggetti del territorio – dichiara Fabrizio Stelluto, Presidente di Argav. Contestualmente proseguiremo l’impegno all’interno della categoria e del Sindacato, di cui siamo gruppo di specializzazione, su temi come la formazione e la libera professione, senza dimenticare la salvaguardia della libertà di stampa in Italia e all’estero.”
In occasione dell’Assemblea associativa, in cui è intervenuto anche il presidente UNARGA, Roberto Zalambani, è stato consegnato l’annuale Premio Argav destinato a personalità, che con la loro attività diano lustro al territorio; quest’anno la scelta è caduta sull’attore ed autore Andrea Pennacchi che, nel ritirarlo, si è detto particolarmente onorato di un riconoscimento attribuito da suoi conterranei. Recita la motivazione: “Sguardo sornione ed ironico è un osservatore critico di questo Veneto, che non solo gli ha dato i natali, ma ne attraversa la produzione artistica. Fedele a se stesso, si infila nei personaggi, prendendone le misure e facendole proprie. A dispetto di una fisicità importante entra sempre in punta di piedi, ma poi si prende lo spazio necessario, affermandosi. Voleva fare il pilota e di quel sogno rimane lo sguardo dall’alto a disegnare una terra, che ci aiuta a conoscere con gli spettacoli e la scrittura per indurci ad esserne progenie migliore: missione quasi impossibile, ma lui non sembra tipo da arrendersi. Per questo, gli diciamo grazie.”
Come tradizione, Andrea Pennacchi sarà protagonista di una “lectio magistralis” in occasione dell’Assemblea Argav di metà anno.
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