La Commissione europea ha pubblicato le previsioni agricole a breve termine (2014-2015) che, in sintesi,
indicano un buon raccolto di cereali e un aumento della produzione di carne, latte e prodotti lattiero-caseari.
Il “Short-Term Agricultural Outlook” si presenta ricco di dati e informazioni. Vediamo i passaggi salienti.
Cereali. I dati consolidati confermano per il 2013-2014 un raccolto di 302 milioni di tonnellate (+5% sulla media degli ultimi cinque anni e +8% sul 2012-2013), con un livello record per quanto riguarda le esportazioni che raggiungono i 42 milioni di tonnellate. Anche il raccolto 2014-2015 si annuncia leggermente in crescita (303 milioni di tonnellate).
Carne. Dopo due anni di offerta limitata, nel 2014 la produzione di carne nell’UE è destinata a crescere ancora. La tiepida ripresa economica in atto fa pensare che il consumo di carne in Europa possa aumentare, mentre le esportazioni dovrebbero diminuire, in particolare quelle suine e di pollame, i settori più colpiti a seguito della crescente incertezza di alcuni dei più importanti partner commerciali, come la Russia (l’embargo sulle importazioni di carni suine provenienti dall’UE ha provocato nei primi quattro mesi del 2014 un crollo calcolato attorno all’80% sul 2013). Tuttavia, la forte domanda asiatica ha limitato il calo complessivo delle esportazioni UE al 16%.
Latte. Per quanto riguarda il latte, nei primi quattro mesi del 2014 le forniture hanno toccato il massimo storico (+6% sullo stesso periodo del 2013). Contrariamente alle aspettative, rileva la Commissione nel suo outlook, la produzione in alcuni Paesi dell’UE non è diminuita, nonostante il rischio di sforamento dei contingenti. Tale eventualità è stata anticipata con prezzi piuttosto alti in Germania, Danimarca e Austria. In Irlanda la produzione di latte ha rallentato bruscamente, raggiungendo il minimo del 2012, per poi risalire nel mese di aprile (+22% rispetto allo stesso mese del 2013). Non era previsto invece l’aumento del 7,3% della produzione di latte in Polonia, dove i prezzi sono tra i più bassi in Europa. In alcuni Stati Membri (Regno Unito, Francia, Estonia e Romania) che sottoutilizzano le loro quote, le forniture di latte sono aumentate in modo significativo nei primi quattro mesi dell’anno. La produzione in Grecia e Repubblica Ceca continua invece a diminuire. Complessivamente i prezzi del latte rimangono elevati (+15,5% rispetto ai primi quattro mesi del 2014), grazie alle esportazioni, in particolare del latte in polvere. A parte la leggera flessione registrata nel mese di aprile 2014, i prezzi restano sostenuti (38,35euro/100kg). Per l’anno in corso, nell’UE si prevede un incremento della produzione di latte del 2,8%, pari a 4 milioni di tonnellate, per una
produzione complessiva di 145,3 milioni di tonnellate. Il rapporto della Commissione sottolinea che nel 2015 la fine delle quote latte potrebbe portare ad un aumento della produzione in alcuni Stati Membri. Per scaricare l’Outlook
Fonte: Europe Direct Veneto
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