Nell’Unione Europea i prezzi medi dei pomodori nel mese di luglio sono risultati superiori del 25% rispetto al prezzo medio registrato nello stesso mese negli anni 2013, 2104 e 2015. Lo rivelano gli ultimi dati pubblicati da Eurostat nell’ultimo cruscotto relativo il mercato del pomodoro.
I prezzi registrati in Italia, Spagna e Francia – tre dei quattro principali Paesi produttori dell’UE – sono aumentati dal 24% al 43%. Un dato decisamente migliore di quanto ci si aspettava all’inizio dell’estate, quando la combinazione data dall’aumento della produzione e dalla mancanza di sbocchi all’esportazione suggeriva un livello di prezzi molto basso. La situazione nei Paesi Bassi, l’altro grande produttore europeo, rimane invece più difficile, con prezzi che risultano oltre il 20% al di sotto del dato medio del mese di luglio (anche se gli ultimissimi dati mostrano una piccola ripresa).
Pesche e nettarine. Gli ultimi dati elaborati dalla DG Agricoltura della Commissione europea mostrano che i prezzi di mercato delle pesche e nettarine in alcuni Paesi dell’UE sono mediamente più alti del 10% rispetto allo stesso periodo degli ultimi anni, in particolare in Spagna, Francia e Italia. Per la Grecia, invece, i prezzi rimangono inferiori del 7%. La produzione stimata del 2016 dovrebbe risultare dell’8% inferiore rispetto al 2015. La stagione è iniziata con prezzi che, rispetto agli anni precedenti, tendevano verso il basso, tanto che si sono resi necessari alcuni ritiri dal mercato al fine di assorbire un eccesso di offerta a breve termine.
Fonte: Servizio Stampa Europe Direct di Veneto Agricoltura
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