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23 ottobre 2019, a Lonigo (VI) il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura spiega agli studenti il valore delle Denominazioni europee

Nell’ambito del progetto regionale “Festival delle DOP 2019”, il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura terrà mercoledì 23 ottobre, dalle ore 10:30 alle 12:30, un incontro con gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Alberghiero Trentin di Lonigo-Vi. Finalità dell’iniziativa è quella di far conoscere l’importanza dei regimi di qualità dell’Unione Europea, riconosciuti attraverso i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita) assegnati alle 2.979 eccellenze dell’agroalimentare UE, 818 delle quali italiane.

Un settore che in Italia vale complessivamente circa 15 miliardi di euro, di cui 9 mld/euro per il vino e 7 per il food. All’incontro saranno presenti anche i rappresentanti di due Consorzi di Tutela del territorio vicentino (Luca Cracco per il Consorzio Formaggio Asiago e Giovanni Ponchia per il Consorzio Vini dei Colli Berici e Vicenza) che illustreranno l’esperienza di due importanti produzioni locali a Denominazione, formaggi e vini, con focus particolare sulla promozione e valorizzazione dei prodotti. Non mancherà una breve analisi della situazione che si è venuta a creare in Italia con l’imposizione da parte del Governo USA di pesanti dazi sui prodotti agroalimentari europei.

Il “Festival delle DOP 2019” ha avuto il suo momento di punta lo scorso 19 maggio con la grande esposizione/degustazione di prodotti a marchio UE del Veneto svoltasi a Lazise (Vr), che ha visto il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela della nostra regione; nonché con lo svolgimento nella scorsa primavera di una serie di incontri di aggiornamento rivolti agli operatori dei Consorzi di Tutela. Ora, con la ripresa dell’anno scolastico, il progetto “Festival delle DOP 2019” prosegue con alcuni incontri negli Istituti Alberghieri, Agrari e Turistici.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Spesa alimentare degli italiani, il 10 per cento è riservata ai prodotti a Denominazione

Gli Uffici studi di Confagricoltura Veneto e Cgia di Mestre (Ve) hanno monitorato le tendenze dei consumatori in vista delle feste natalizie, che vedranno in gran parte tavole imbandite con i prodotti a denominazione. Se dell’hi-tech si può fare a meno, infatti, non potrà esserci festa senza i prodotti della nostra tradizione e dell’alta qualità che oggi le aziende agricole e le filiere agroalimentari sono in grado di fornire per la disponibilità di tutte le tasche degli italiani.

Al top in Europa. Dagli ultimi dati aggiornati all’11 dicembre scorso, l’Italia si pone al top nell’Ue con 294 prodotti di qualità registrati (Dop, Igp, Stg), c che incidono per oltre il 21 per cento del totale dei “prodotti di qualità registrati” in Europa. In termini assoluti, seguono con 245 prodotti registrati la Francia, con 195 la Spagna, con 138 il Portogallo e con 105 la Grecia.

Veneto secondo sul podio italiano. A livello territoriale, sul gradino più alto del podio del food di qualità presente in Italia si pone l’Emilia Romagna con 43 prodotti (18 Dop e 25 Igp), segue il Veneto con 36 prodotti (18 Dop e 18 Igp), la Lombardia con 34 (20 Dop e 14 Igp), la Toscana con 31 (16 Dop e 15 Igp) e la Sicilia con 30 (17 Dop e 13 Igp). Tra il food di qualità prodotto dalle nostre imprese agricole l’ortofrutta, i cereali, i formaggi e gli oli-grassi rappresentano oltre il 70% del totale. Gli ortofrutticoli, con 110 prodotti, costituiscono il 37,4% del totale, i 53 formaggi incidono il 18%, gli oli e grassi il 15,6% e le carni il 13%.

Il 10 per cento della spesa alimentare degli italiani è riservato ai prodotti a denominazione. Secondo gli ultimi dati resi disponibili da Ismea e Fondazione Qualivita, gli Uffici studi di Confagricoltura Veneto e Cgia hanno constatato che il valore economico dei prodotti agroalimentari italiani ammonta a circa 6,3 miliardi di euro; mentre il valore al consumo di questi prodotti è di circa 13,3 miliardi di euro, pari al 10% della spesa complessiva destinata dalle famiglie italiane ai generi alimentari. Nei mercati internazionali, invece, il volume d’affari conseguito con l’export del food italiano Dop e Igp ha superato i 3 miliardi di euro.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

Istat, Italia leader per prodotti agroalimentari di qualità e per sistema di controlli

Prosciutto Dop Montagnana

Prosciutto Dop Montagnana

“Il rapporto dell’Istat conferma che siamo leader in Europa per i prodotti di qualità e vogliamo continuare a far crescere questo primato, puntando sulla distintività del nostro agroalimentare. I 13 miliardi di euro al consumo testimoniano l’importanza del settore nel contesto economico nazionale. Il sistema delle Dop e Igp è una garanzia per i consumatori, che valorizza i territori e l’origine e sulla quale stiamo lavorando intensamente. Una parte fondamentale della tutela passa attraverso il sistema dei controlli, che è uno dei più avanzati al mondo. Non lo diciamo noi, ma un approfondito audit della Commissione Ue che nelle sue conclusioni conferma che l’Italia mette in campo misure che vanno oltre quelle richieste dall’Europa”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato i dati del rapporto Istat ‘Prodotti agroalimentari di qualità’, presentato lo scorso 18 settembre.Nelle conclusioni formali si legge: “In linea generale, il sistema in atto in Italia per i controlli ufficiali delle denominazioni registrate come DOP/IGP/STG è efficace. I controlli ufficiali dei prodotti DOP/IGT/STG sono delegati a organismi di controllo, a loro volta sottoposti a un’adeguata supervisione. In molti casi, l’Autorità di controllo ha attuato misure che vanno oltre i requisiti previsti dall’UE”.

Fonte: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali